TECH NEUTRALITY

Frequenze, la sorpresa di mezzanotte: salta l’asta 700Mhz?

Scade stanotte il termine per richiedere a Mise e Agcom la revisione dei diritti d’uso. Ma è giallo sui broadcaster che hanno presentato la domanda. In ballo la possibilità di affittare e vendere banda alle telco

Pubblicato il 25 Mag 2016

mezzanotte-160525194055

Frequenze più libere, sotto tutti i punti di vista. Entra in vigore nell’Unione Europea il principio di neutralità tecnologica, sancito da una direttiva europea del 2009: l’effetto sullo spettro di frequenze europei potrebbe essere dirompente e disegnare nuovi scenari di mercato. Il principio di tech neutrality sancito da Bruxelles mira a concedere più libertà agli utilizzatori e a sbloccare nuove forze per cavalcare il boom del traffico dati. Ma gli effetti collaterali potrebbero essere numerosi.

Soprattutto in Italia che, sul tema, potrebbe trovarsi con un grosso rompicapo da sciogliere. Se fino ad oggi in Europa ogni singola banda è stata deputata a uno specifico utilizzo (in Italia, ad esempio, le 700Mhz per la televisione o ancora il trio 800-1800-2600Mhz per la connettività mobile 4G), da domani tutto potrebbe cambiare. Scade infatti oggi, 25 maggio, il termine ultimo concesso dalla direttiva Ue 18/12/2009 per presentare alle autorità competenti una domanda di revisione della destinazione di utilizzo delle frequenze. Significa che, per esempio, un operatore che detiene frequenze 700Mhz destinate alla televisione può chiedere al ministero e all’authority competenti di poter utilizzare quella banda per scopi diversi da quelli per cui è stata acquistata.

Quali operatori hanno fatto la domanda? Per il momento è un giallo la cui risoluzione però potrebbe costare cara all’Italia: ipoteticamente costretta a rinunciare all’asta frequenze per la banda 700Mhz che invece hanno fruttato miliardi a Francia e Germania.

In Italia, la direttiva comunitaria è stata recepita col decreto 70/2012, di cui è bene tenere a mente innanzitutto l’articolo 14-bis, dedicato proprio al riesame delle limitazioni esistenti: “Sino alla data del 25 maggio 2016, il Ministero (Mise) e l’Autorità (Agcom), secondo le rispettive competenze, possono consentire ai titolari di diritti d’uso delle frequenze radio concesse prima del termine di cui all’articolo 14, comma 8 (30 giugno 2012, ndr), e che rimarranno ancora validi fino alla predetta data, di presentare una richiesta di riesame delle limitazioni ai loro diritti”. Ciò significa che l’operatore che abbia ottenuto diritti d’uso per le frequenze radio-televisive entro il 30 giugno 2012, può fare la richiesta di revisione, a prescindere dalla scadenza dei diritti stessi.

Ci sono però altri passaggi nel decreto:

· L’equiparazione dei diritti d’uso radio-tv a tutti gli altri, che rende quindi i primi cedibili e affittabili secondo le stesse regole valide per tutte le altre frequenze;

· Nel caso di ok alla modifica della destinazione d’uso ricevuto da Mise e Agcom, la possibilità di cedere le frequenze a qualsiasi altro operatore autorizzato e non solo a quelli che utilizzano la stessa tecnologia del venditore

Queste due previsioni ammettono dunque un’ipotesi specifica: un broadcaster tv che ottiene una “liberazione” delle sue frequenze non solo potrebbe paradossalmente decidere di diventare una telco, utilizzandole in altro modo, ma potrebbe più verosimilmente venderle o affittarle ad un operatore di tlc e non più solamente ad uno televisivo.

La neutralità tecnologica voluta dall’Europa disegna dunque uno scenario composto da frequenze non solo libere nell’utilizzo, ma libere nell’affitto e soprattutto nella vendita. Un cambiamento che potrebbe inaugurare un vero e proprio via vai di frequenze fra gli operatori televisivi e quelli di tlc, ridisegnando gli equilibri del mercato e le strategie di tutti i player coinvolti, direttamente o indirettamente. Difficile ipotizzare che a Mise ed Agcom siano arrivate poche domande: l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati