Frequenze tv, ecco il bando di gara

Diritto d’uso ventennale non trasferibile per i primi tre anni. Tre i lotti, suddivisi per gruppi di canali. Si punta a garantire la copertura di quasi tutta la popolazione italiana

Pubblicato il 10 Feb 2014

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Sono stati predisposti gli strumenti in vista della futura asta per l’assegnazione di nuovi diritti d’uso per frequenze televisive nazionali in Dvb T dalla quale sono esclusi gli operatori con 3 o più multiplex. Il Direttore Generale della Dgscer (Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione) del Ministero dello Sviluppo Economico ha firmato il bando e il disciplinare di gara per l’assegnazione dei nuovi diritti d’uso tramite un’asta con offerte economiche con rilanci competitivi.

Bando e disciplinare – si legge in una nota – sono stati redatti in aderenza a quanto disposto dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) con la delibera 277/13/Cons dell’aprile scorso e alle indicazioni pervenute dalla Commissione europea.

I punti fondamentali sono i seguenti: all’asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale non trasferibile per i primi tre anni a comporre i seguenti lotti: a) Lotto L1 con l’utilizzo dei canali 6 e 23 con una copertura nominale stimata di popolazione pari all’89,5% b) Lotto L2 con l’utilizzo dei canali 7 e 11 con una copertura nominale stimata di popolazione pari al 91,1% c) Lotto L3 con l’utilizzo dei canali 25 e 59 con una copertura nominale stimata di popolazione pari al 96,6%.

Il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex), di concorrere per due lotti (L1 e L3) agli operatori titolari di due reti in Dvb T; agli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento (Sky) al solo lotto L1.

Il bando esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex (Mediaset, Rai e Telecom Italia Media Broadcasting). Le offerte economiche prevedono un sistema di miglioramento competitivo, con importo minimo stabilito in virtù dei criteri indicati dall’Autorità, in base al costo per abitante coperto previsto dal decreto per le misure compensative per la liberazione della banda 800 MHz (DM 23 gennaio 2012), in modo proporzionale alla copertura potenziale: la base d’asta prevista nel bando è pari a 29.300.759,42 euro, 29.824.571,88 euro, 31.625.177,20 euro rispettivamente per L1, L2, L3.

Sussiste l’obbligo per gli aggiudicatari di raggiungere la copertura del 51% (purché comprendente il 10% della popolazione di ogni regione) entro 5 anni, in modo graduale. Il bando di gara verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 5^ Serie Speciale Contratti Pubblici numero 17 del giorno 12 febbraio 2014.

Le domande potranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione.

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