IL REPORT

Gsma: servizi mobili, negli Usa costano il doppio che in Europa

Report dell’associazione: prezzi bassi a danno di investimenti e innovazione. Gap shock tra le due aree sul fronte della competitività mobile. Appello alla Commissione Ue: serve favorire il consolidamento

Pubblicato il 30 Mag 2013

smartphone-cellulare-cellulari-111212143154

Il settore europeo delle telecomunicazioni sta perdendo rapidamente posizioni rispetto a quello degli Stati Uniti, dove la realizzazione delle reti mobili di nuova generazione e l’attivazione dei servizi 4G sono molto più avanzati: è l’allarme lanciato dal nuovo report della Gsma “Mobile wireless performance in the Eu and Us”.

La situazione europea è il risultato di anni di investimenti in contrazione e rischia di minare la nostra competitività. Come rivela lo studio, realizzato con la società di consulenza Navigant Economics, nel 2007 gli investimenti sulle due sponde dell’Atlantico erano più o meno equivalenti, ma negli anni successivi negli Usa sono cresciuti del 70%, mentre in Europa sono diminuiti.

La differenza di spesa tra Usa e Europa si è cominciata a allargare proprio mentre diventavano disponibili le nuove tecnologie 4G ultra-veloci per dati mobili, a tal punto che quasi il 20% delle connessioni mobili americane useranno la banda larga mobile su reti 4G, o Lte, entro la fine di quest’anno, contro meno del 2% in Europa. In media, i consumatori americani spendono più di quelli Ue per i servizi mobili e li usano più intensamente: cinque volte più minuti voce e quasi il doppio di dati. Le velocità di connessione dati negli Usa sono già il 75% maggiori che in Europa e per il 2017 saranno veloci più del doppio.


Si tratta di risultati-shock per l’industria mobile europea, commenta Tom Philips, head of government and public affairs della Gsma, anche perché “il gap negli investimenti tra le due regioni continua ad allargarsi”, afferma Philips. “In Europa l’eccesso di regolamentazione rende troppo costoso investire, mancano le economie di scala”.

“L’Europa è stata pioniere del mobile e la prima ad assumere la leadership”, sottolinea Anne Bouverot, director general della Gsma. “Purtroppo questo studio conferma che l’Europa ha perso il suo primato nel mobile e sta rimanendo parecchio indietro alle altre economie avanzate, tra cui gli Stati Uniti. I fattori dietro queste deludenti performance sono tanti, ma è chiaro che riforme regolatorie potrebbero migliorare la situazione”.

Secondo la Gsma, l’Europa gode di prezzi “bassi” (i consumatori europei pagano per i servizi mobili quasi la metà di quelli degli Stati Uniti) ma a danno di investimenti e innovazione. L’associazione vorrebbe un regime regolatorio diverso che faciliti il consolidamento; anzi, secondo la Gsma, senza sostanziali modifiche alle norme vigenti, è improbabile che il settore telecom europeo chiuda il gap con gli Stati Uniti.

Alla Commissione europea, che si prepara a pubblicare la sua proposta per la creazione del singolo mercato del digitale e delle telecomunicazioni europeo, la Gsma chiede di rivedere la posizione su fusioni e acquisizioni: per l’associazione dell’industria mobile europea questo permetterebbe ai nostri player di godere di condizioni simili a quelle degli Usa, dove ci sono solo poche grandi aziende nel settore, contro gli oltre 100 operatori mobili d’Europa.

Per la Gsma la crescita del settore telecom europeo può essere ripristinata anche con regole incentrate sulla facilitazione degli investimenti e dell’innovazione piuttosto che la gestione diretta dei prezzi. L’assocazione fa appello ai regolatori perché sia accelerata la liberazione, l’assegnazione e l’armonizzazione delle frequenze mobili per i servizi di nuova generazione. “Occorre andare avanti col rilascio del primo dividendo digitale: nei prossimi anni l’Europa avrà fame di spettro”, afferma la Gsma. “E’ fondamentale che la Commissione europea garantisca l’assegnazione e armonizzazione della banda dei 700MHz per i servizi di banda larga mobile”.



“Il singolo mercato europeo per il mobile può fornire un importante stimolo alla crescita ma la Commissione Ue dovrebbe mantenere nella regolamentazione un approccio light-touch e semplificato”, continua la Gsma. “Tra gli incentivi per far partire gli investimenti nel broadband che dovrebbero essere varati immediatamente ci sono l’eliminazione delle restrizioni al network sharing e i sussidi per la copertura nelle aree rurali”.

Per la Gsma sarà fondamentale infine che la Commissione metta a punto un coraggioso piano che preveda collaborazioni pubblico-private paneuropee atte a stimolare la crescita e gli investimenti in nuove tecnologie e servizi. “Crediamo che con queste importanti riforme potremo ristabilire la leadership dell’Europa nel mobile e stimolare crescita e investimenti nella nostra industria, con benefici socio-economici per i cittadini di tutta l’Ue”, concude la Bouverot.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati