DIGITAL DIVIDE

Huawei entra nell’alleanza Itu: si punta a connettere 120 milioni di persone

Il colosso cinese ha sottoscritto un impegno a livello globale per aderire al progetto Partner2Connect per garantire l’accesso alla rete nelle zone remote in più di 80 Paesi entro il 2025

Pubblicato il 24 Nov 2022

Huawei ha aderito all’alleanza digitale Partner2Connect dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Itu), che porterà la connettività a circa 120 milioni di persone in aree remote in più di 80 Paesi entro il 2025. Liang Hua, Chairman del gruppo, ha annunciato l’accordo in occasione del 2022 Sustainability Forum, Connectivity+: Innovate for Impact, un evento organizzato dall’azienda. Il forum, si legge in una nota, ha rappresentato l’occasione per scoprire come l’innovazione Ict possa far esprimere al meglio il valore commerciale e sociale della connettività, e guidare la sostenibilità nell’era dell’economia digitale. L’evento ha visto la partecipazione di diversi senior leader dell’Itu e delle Nazioni Unite, ministri delle telecomunicazioni e autorità relative alla regolamentazione di Cambogia, Nigeria, Bangladesh e Pakistan, nonché dirigenti aziendali, partner, esperti e clienti di Cina, Sudafrica, Belgio e Germania.

Le basi per creare una connettività per tutti

“È chiaro che la connettività da sola non basta. Deve essere accessibile, i contenuti devono essere pertinenti e nella lingua locale, e gli utenti devono avere le competenze necessarie per utilizzarli al meglio”, ha dichiarato Malcolm Johnson, vice segretario generale dell’Itu. “Ringraziamo Huawei per il suo sostegno alla coalizione digitale Partner2Connect (P2c) e per gli impegni annunciati da P2c nei settori chiave della connettività rurale e delle competenze digitali”.

Siddharth Chatterjee, Resident Coordinator in Cina delle Nazioni Unite, ha auspicato “partenariati multi-stakeholder” tra politici, settore privato, mondo accademico e società civile, utili a migliorare “la preoccupante realtà” del divario digitale che esclude un terzo della popolazione globale. “Il nostro dinamico mondo ha urgentemente bisogno di una migliore cooperazione digitale per sfruttare il potenziale di trasformazione della tecnologia al fine di creare nuovi posti di lavoro, incrementare l’inclusione finanziaria, colmare il divario di genere, stimolare una ripresa green e riprogettare il nostro mondo in modo che sia più prospero e inclusivo”, ha dichiarato Chatterjee. “Ora è il momento di agire”.

L’importanza di una rete stabile per la creazione di competenze

Nel suo discorso programmatico, Liang Hua ha sottolineato che l’accesso a una rete stabile è un requisito e un diritto fondamentale nell’era digitale. Per molti di coloro che non sono connessi, l’accesso a una connettività affidabile segnerebbe il primo passo verso la trasformazione delle loro vite. “La connettività sarà molto più di un semplice strumento di comunicazione”, ha detto Liang. “Insieme alle tecnologie digitali come il cloud e l’intelligenza artificiale, la connettività contribuirà a portare tutti nel mondo digitale e a fornire loro l’accesso a maggiori informazioni e competenze, a servizi migliori e a più ampie opportunità commerciali. Questo, a sua volta, favorirà un ulteriore sviluppo sociale ed economico”.

Cao Ming, President di Huawei Wireless Solution, ha aggiunto: “Da azienda leader in termini di capacità Ict, Huawei integra il potenziale dell’innovazione tecnologica delle apparecchiature, dei siti, dell’energia, della trasmissione e delle antenne per risolvere le difficoltà incontrate dalla distribuzione tradizionale dei siti, come i costi elevati, le limitazioni di trasporto, la mancanza di energia e le difficoltà di manutenzione. Abbiamo continuamente aggiornato le soluzioni RuralStar e RuralLink per estendere la copertura di qualità alle aree remote, consentendo a un maggior numero di persone, ospedali comunitari, scuole, amministrazioni locali e piccole e medie imprese di godere delle stesse esperienze di connettività a banda larga ad alta velocità delle città”.

Il progetto in Cambogia

In Cambogia, il primo Paese partner dell’Itu per il P2c, Huawei collaborerà con i dipartimenti governativi attraverso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e con le università per offrire 10 mila opportunità di formazione per i professionisti dell’Ict nei prossimi cinque anni.

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