STRATEGIE

Iliad raggiunge il break-even. Niel lancia l’Opa e punta al delisting

A soli tre anni dal lancio la compagnia registra un Ebitdaal positivo per 6 milioni. Fatturato in salita del 22,9% rispetto al 2020. A quota 600mila i nuovi utenti. Intanto il magnate francese punta a riacquistare tutte le azioni dei soci di minoranza con un’offerta di 182 euro per share. Obiettivo: accelerare la crescita. Il titolo vola in Borsa

Pubblicato il 30 Lug 2021

benedetto-levi

Iliad festeggia: dopo solo tre anni di attività ha infatti raggiunto il break-even registrando nei primi sei mesi del 2021 un EbitdaL positivo per 6 milioni. La compagnia guidata da Benedetto Levi chiude il periodo con 600.000 nuovi utenti, realizzando un fatturato pari a 383 milioni di euro, in crescita del 22,9% rispetto al medesimo periodo nel 2020.

Dopo tre anni di attività, dunque, Iliad è a quota 7,8 milioni di utenti mobili in Italia, per una quota di mercato pari al 10%.

Gli investimenti nel semestre sono pari a 200 milioni di euro e lo sviluppo della rete radio mobile continua con il raggiungimento di 7.800 siti attivi, in linea con l’obiettivo di circa 8.500 siti attivi entro la fine dell’anno in corso.

“Iliad continua a crescere a un ritmo altissimo grazie alla fiducia e alla soddisfazione che ci dimostrano i nostri utenti giorno dopo giorno- commenta Levi – Il raggiungimento del break-even a soli tre anni dal lancio ci riempie di orgoglio e di forza per lo sviluppo futuro, soprattutto ora che guardiamo al prossimo ingresso nel mercato della rete fissa”.

Forte di questi numeri dunque Iliad si appresta a sbarcare nel fisso. Su questo fronte non ci sono ancora aggiornamenti ma secondo quanto risulta a CorCom l’azienda conferma la roadmap con il lancio dei servizi dopo l’estate ed entro l’anno. 

A questo proposito, secondo quanto riferito nelle scorse settimane dai media, l’azienda avrebbe già avviato un’interlocuzione con FiberCop. L’intesa siglata con Open Fiber già garantisce una certa copertura ma non sarà sufficiente per il lancio di un’offerta capillare a livello nazionale. L’altra ipotesi sul piatto potrebbe essere un accordo separato con Fastweb, alla stregua di quanto fatto da Sky.

Secondo quanto risulta a CorCom è da escludersi invece un ingresso nell’azionariato dato che il quarto operatore non ha alcun asset eventuale da conferire, anche se potrebbe partecipare al progetto sulla base di accordi di lungo periodo sulla base dei minimi garantiti ed eventualmente partecipare al co-investimento sul modello Tiscali-FiberCop.

La mossa di Niel

Intanto Xavier Niel, primo azionista di Iliad, ha presentato un’offerta per acquistare il capitale non posseduto del gruppo telefonico francese e poi si procederà al delisting dalla Borsa di Parigi. Il prezzo offerto è pari a 182 euro per azione (con un premio del 61% rispetto al prezzo della chiusura di ieri 29 luglio), per una valorizzazione della compagnia pari a poco meno di 11 miliardi di euro. “Ho fondato Iliad nel 1999 e sono molto orgoglioso di come il gruppo è  cresciuto e il valore che ha creato per tutti i suoi azionisti. Iliad sta entrando in una nuova fase del suo sviluppo, che richiede cambiamenti rapidi e grandi investimenti che saranno più facili intraprendere come società non quotata. La nostra ambizione per Iliad è di accelerare la sua crescita per renderlo un operatore leader del settore delle telecomunicazioni in Europa”, ha commentato Niel.

L’offerta è lanciata da HoldCo II, società controllata da Niel, che detiene direttamente o indirettamente il 70,6% del capitale e il 78,8% dei diritti di voto del gruppo. Alla data di oggi – precisa un comunicato – Niel e “i manager del gruppo e azionisti storici” che si sono impegnati ad aderire all’offerta detengono direttamente e indirettamente il 74,9%
del capitale e l’83,6% dei diritti di voto. Nella nota, HoldCo indica anche che “si riserva la possibilità, fino alla data di apertura dell’offerta di procedere ad acquisti di titoli Iliad” nel limite di 5.041.743 azioni, sulla base di ordini al prezzo dell’offerta e per un quantitativo quindi pari al 30% dei titoli oggetto dell’Opa.

Al temine dell’offerta, se il numero delle azioni che non hanno aderito non supera il 10% del capitale e dei diritti di voto, HoldCoII domanderà all’Amf, l’autorità di sorveglianza della Borsa francese, di attuare la procedura di ritiro obbligatorio.

L’annuncio fa volare Iliad in Borsa. Attorno alla metà seduta il titolo mette a segno un rialzo del 61% a 182 euro, allineandosi al prezzo proposto per l’Opa.  

Il cda si esprimerà sull’operazione nel corso del mese di agosto, sulla base della raccomandazione di un comitato ad hoc e dopo avere ricevuto il rapporto di un esperto indipendente.

I risultati del Gruppo

Il gruppo Iliad ha anche annunciato i risultati preliminari del semestre, che vedono un utile netto di 239 milioni, in crescita del 15%, un incremento del fatturato del 33,7% a 3,7 miliardi, con un aumento del 2,7% in Francia (dove opera con il marchio Free) a 2,54 miliardi, del 22,9% in Italia a 383 milioni e con l’apporto di 801 milioni della  neo-consolidata polacca Play. L’Ebitda del gruppo è migliorato del 59,5% a 1,39 miliardi e deriva per 1,02 miliardi dalla Francia (+6,2%), per 6 milioni dall’Italia  (che a tre anni dal suo debutto segna il primo risultato positivo dopo -84 milioni) e per 373 milioni dalla Polonia. Il risultato operativo corrente è’ balzato a 579 milioni da  218 milioni, con la Francia stabile a 432 milioni, l’Italia a  -139 milioni (in miglioramento da -214 milioni) e la Polonia  a 286 milioni. L’indebitamento netto del gruppo è raddoppiato a 7,38 miliardi, da 3,73 miliardi.

Iliad ha anche reso noto che, nell’ambito del suo obiettivo di diventare “un operatore nazionale convergente fisso e mobile in Polonia”, ha presentato un’offerta indicativa a Liberty Global per  l’acquisizione del 100% del capitale di Upc Polska (televisione digitale via cavo e tra i fornitori di Internet a banda larga in Polonia) per un valore di impresa di 7,3 miliardi di zloty (1,6 miliardi di euro), sulla base di Ebitda 2021 stimato a 782 milioni di zloty. “Sono in corso trattative ma non c’e alcuna garanzia quanto al loro esito”, precisa per altro Iliad.

 

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