FREQUENZE

Interferenze Lte-Tv, ecco il regolamento

Secondo il testo che il Corriere delle Comunicazioni ha potuto visonare il fondo delle telco per finanziare gli interventi degli antennisti vedrà Wind partecipare al 50%, Vodafone al 25% e Tim al 25%. Il presidente della Fub Alessandro Luciano: “Siamo già pronti a svolgere il nostro compito”

Pubblicato il 14 Mar 2013

reti-radio-elettromagnetismo-111111130818

Interferenze Lte-Tv, regolamento al rush finale. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, che ha potuto visionare in anteprima alcuni stralci della bozza del regolamento, il Ministero dello Sviluppo Economico, attuando quanto previsto dal Decreto Crescita 2.0, sta per adottare il regolamento che disciplinerà le misure e le modalità di intervento a carico di Tim, Vodafone e Wind, gli operatori aggiudicatari delle frequenze in banda 800 Mhz, per ridurre al minimo eventuali interferenze tra i servizi a banda ultralarga mobile e gli impianti per la ricezione televisiva domestica.

Dalla bozza emerge che gli oneri connessi alla ripartizione degli oneri per il numero di interventi vedranno Wind partecipare per il 50%, Vodafone per il 25% e Telecom Italia sempre per il 25%.

La bozza di regolamento, dopo essere stata vistata dal Ministro, attualmente è all’esame del Consiglio di Stato che ha a disposizione 45 giorni per la pronuncia. A seguire, il ministro adotterà il regolamento in via definitiva.

Secondo il testo “eventuali problematiche interferenziali tra Lte e Dvbt dovranno essere gestite congiuntamente dagli operatori mobili in applicazione dei principi di proporzionalità, trasparenza e non discriminazione, tenendo conto della tipologia di blocco frequenziale oggetto di aggiudicazione, del tipo di interferenze ad essi correlato e dei relativi obblighi”.

“La gestione delle segnalazioni sarà affidata alla Fondazione Ugo Bordoni, che attraverso un help desk e un contact center (che fanno capo al sito helpinterferenze.it ndr), individuerà quali di queste sono connesse a problematiche di coesistenza tra Lte e Dvbt”, si legge nella bozza.

“Noi siamo pronti a svolgere il nostro compito già dal primo marzo – ha detto al Corriere delle Comunicazioni il presidente della Fub Alessandro Luciano – disponiamo già della mappatura completa delle potenziali interferenze sul territorio”. La convenzione provvisoria con gli operatori per la gestione del servizio sarà siglata nei prossimi giorni.

Dopo aver gestito le segnalazioni, la Fub, attraverso un sistema automatizzato, metterà a disposizione degli operatori mobili le informazioni necessarie a procedere all’intervento, secondo le percentuali definite nel regolamento per ciascun operatore.

“Gli oneri connessi alla gestione delle segnalazioni da parte di Fub – si legge ancora – saranno ripartiti in parti uguali tra gli operatori, mentre quelli concernenti il numero degli interventi vedranno Wind partecipare per il 50%, Vodafone per il 25% e Telecom Italia sempre per il 25%”.
Wind, come già ventilato nei mesi scorsi, sarà quindi costretta a pagare una percentuale maggiore rispetto agli altri operatori, visto che in sede di asta Lte si è aggiudicata blocchi di “frequenze sporche”, adiacenti ai canali televisivi, che provocano disturbi più gravi al segnale di ricezione televisivo, e quindi più costosi da eliminare.

“La Fub provvederà su base trimestrale alla rendicontazione (degli interventi effettuati ndr), per garantire che gli operatori contribuiscano in funzione delle percentuali previste”, si legge nella bozza.

“Se un operatore omette di dare seguito alla gestione degli interventi assegnatigli da Fub – continua la bozza – dopo la fase di gestione delle segnalazioni in funzione di specifiche mappe di rischio e delle informazioni acquisite attraverso la somministrazione di un apposito questionario, è soggetto a sanzione”. Le mappe di rischio sono elaborate dalla Fub sulla base di informazioni riservate, fornite dagli operatori circa l’accensione dei siti a 800 Mhz, che dopo l’approvazione del regolamento partiranno con l’accensione degli impianti a 800 Mhz. Il questionario è somministrato sempre dalla Fub ai cittadini e ai condomini che segnalano interferenze, per individuare la corretta causa del malfunzionamento. Potrebbero esserci dei casi di malfunzionamenti del segnale di ricezione del segnale televisivo indipendenti dall’accensione del sito Lte.

“Dopo l’entrata in vigore del regolamento, un’unità per il monitoraggio costituita da rappresentanti del Mise, della Fub e degli operatori valuterà, sulla base degli esiti degli interventi, se proporre correttivi alla procedura definita, da adottare successivamente da parte del Mise – chiude la bozza -. Il regolamento avrà efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale fino al 31 dicembre 2016, fatte salve eventuali decisioni ulteriori del Ministero circa il periodo successivo a tale data”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati