LA TRIMESTRALE

Inwit accelera: ricavi e margini in crescita a doppia cifra

Le performance del primo quarter del 2023 evidenziano un fatturato a 233,6 milioni di euro (+12,8%) ed Ebitdaal a 165,6 milioni di euro, in aumento del 18,9%. Per l’anno in corso atteso un ulteriore miglioramento di tutti gli indicatori industriali, economici e finanziari

Pubblicato il 10 Mag 2023

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Continua l’accelerazione della crescita organica dei ricavi di Inwit, passata da +8,7% dell’ultimo quarter 2022 all’attuale +12,8%. Le revenue sono quindi pari a 233,6 milioni di euro.

I risultati finanziari del gruppo

La performance, unitamente alla maggiore efficienza nei costi di locazione, in flessione rispetto al primo trimestre 2022, ha portato a un’espansione del 13,6% dell’Ebitda, che si attesta a 213,8 milioni di euro. L’Ebitdaal, principale margine operativo della società, raggiunge i 165,6 milioni di euro, in aumento del 18,9% su base annua, per un rapporto sui ricavi in crescita dal 67,3% al 70,9%. Questo, si legge in una nota dell’azienda, in considerazione della flessione dei costi di locazione, passati da 48,9 milioni di euro nel primo trimestre 2022 agli attuali 48,2 milioni di euro, per effetto delle azioni di efficientamento messe in atto dalla società che hanno più che compensato l’impatto dell’ampliamento degli asset e dell’inflazione. L’utile netto risulta pari a 82,9 milioni di euro, in crescita del 21,8% rispetto allo stesso periodo 2022, grazie anche al beneficio fiscale derivante dall’operazione di riallineamento fiscale dell’avviamento;

Le performance industriali

I risultati industriali evidenziano un’ulteriore crescita sia nel numero di ospitalità che nel numero di siti realizzati e nel Tenancy Ratio che si conferma tra i più alti nel settore. Le nuove ospitalità contrattualizzate sono circa 1.080, per il contributo dei clienti anchor Tim e Vodafone e la forte crescita da altri clienti. Il totale delle nuove ospitalità al 31 marzo è in crescita del 27% su base annua. In aumento i nuovi progetti di coperture dedicate indoor, 20 nel trimestre, delle installazioni di nuove remote unit Das (Distributed Antenna Systems), circa 300 nel primo trimestre 2023, a testimonianza del crescente interesse di mercato per le coperture dedicate multioperatore e dello sviluppo delle nostre infrastrutture con la realizzazione di 130 nuovi siti.

Gli investimenti industriali del periodo sono stati pari a 57,2 milioni di euro, in aumento dell’80,1% (25,4 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo 2022 (31,8 milioni di euro).

L’outlook per il 2023

“Lo scenario di riferimento, tecnologico e di mercato per il settore delle Tower Companies è caratterizzato da trend strutturali positivi quali il crescente uso di dati in mobilità, la transizione tecnologica in corso verso il 5G, la necessità di completare e densificare la copertura, contribuendo anche alla riduzione del digital divide oltre a rilevanti investimenti in infrastrutture e in tecnologie digitali, supportati anche dal programma Next Generation Eu”, spiega Inwit.

“Nel breve termine, oltre alla forte domanda di connettività, sul mercato italiano degli operatori di telecomunicazioni continuano a persistere elementi di difficoltà ed elevata competizione, con impatto sulla redditività del settore. Il modello di business di Inwit, basato su contratti di ospitalità di lungo periodo e indicizzazione all’inflazione, rappresenta un elemento di protezione e supporto in tale contesto”.

Tali trend, dunque, si traducono in una crescente domanda di mercato per nuove infrastrutture e per servizi di ospitalità, oltre all’attivazione di servizi innovativi che stanno permettendo alle TowerCo di operare una transizione da asset immobiliari a vere e proprie infrastrutture digitali, condivise, distribuite sul territorio, connesse alla rete, sicure e disponibili a tutti gli operatori. “Inwit, dunque, è idealmente posizionata per ricoprire un ruolo da protagonista nella trasformazione digitale in atto”.

Dopo la fusione con Vodafone Towers nel 2020 e il completamento delle attività di integrazione nel 2021, nel 2022 i risultati industriali e finanziari di Inwit hanno registrato un maggiore e più solido trend di crescita, che ci si attende continuerà nell’anno in corso, attraverso un ulteriore miglioramento di tutti gli indicatori industriali, economici e finanziari.

In merito all’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2023, Inwit si attende una crescita dei ricavi nel range 960-980 milioni di euro, Ebitda margin pari a circa il 91%, stabile rispetto al 2022, Ebitdaal margin pari a circa il 71%, in crescita di due punti percentuali rispetto al 2022 e Recurring Free Cash Flow in crescita nel range 595-605 milioni di euro.

Circa la remunerazione degli azionisti, la dividend policy attuale della società prevede dividendi per azione in crescita del +7,5% l’anno fino al 2023.

I commenti degli analisti

Jpm: “Con gli indicatori di performance chiave anche solidi, vediamo pochi motivi per cambiare le stime oltre a regolare meccanicamente i numeri del Q1 – spiegano da Jpm – Tuttavia, siamo consapevoli che l’inflazione italiana rimane ostinatamente persistente al 9,4% Ytd. Anche se assumiamo una forte rallentamento al 5% per il resto dell’anno, ciò implica comunque un Cpi di ~6,5% per l’anno fiscale – un livello superiore al 5% che abbiamo precedentemente ipotizzato. Aggiornando di conseguenza, alziamo le previsioni di fatturato e Ebitda  per FY24E e oltre di circa il 1,5% annuo. Ciò spinge il nostro TP basato sul DCF di dicembre 2024 a €15,4/azione, offrendo un potenziale di rialzo del 24%”.

BofA conferma il buy rating. “Aumentiamo i nostri Kpi dell’1%, consegnando un aumento del 2-3% su ricavi, EbitdaaL e Rlfcf FY23-26E. Alziamo il nostro obiettivo di prezzo da €15,5 a €16. Confermiamo la nostra raccomandazione Buy, ma siamo al di sotto del 5% delle previsioni per FY23E e FY26E Rfcf con maggiori elementi di cassa sotto la linea (interessi e tasse più alti). Siamo in linea sull’EbitdaaL. 

Intermonte: Rating Buy confermato. “I risultati sono stati in linea con il consenso e le nostre stime, sebbene con una diversa composizione del fatturato (maggiori ricavi da anchor, minori ricavi da terze parti e nuovi servizi) rispetto alle nostre ipotesi. La crescita del fatturato ha mostrato un’accelerazione sequenziale (supportata dal link con l’indice dei prezzi al consumo (Cpi), nuovi siti (+130, >2x YoY), nuovi PoP (+730 anchor e +350 altri clienti) e nuovi servizi (€8.9mn, +19% YoY) e ha portato a ulteriore espansione dei margini (margine EbitdaaL al 71%, +3.6pp YoY) beneficiando di minori costi di locazione terreni nonostante l’inflazione e una maggiore base di asset”.

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