Inwit conclude con successo l’offerta di riacquisto lanciata il 24 marzo 2025 e conclusasi il 31 dello stesso mese, che si poneva l’obiettivo di riacquistare per cassa e quindi cancellare parte dei titoli obbligazionari che erano in scadenza l’8 luglio 2026. “Alla scadenza dei termini della Tender Offer – spiega la tower company in una nota – l’ammontare accettato da parte di Inwit per il riacquisto delle obbligazioni è pari ad euro 300 milioni, ossia il 30% dell’ammontare nominale”.
Il riacquisto arriva dopo la conclusione di una nuova emissione obbligazionaria per un importo complessivo pari a euro 750 milioni. “Il regolamento dell’operazione di riacquisto – conclude Inwit – è previsto per il 3 aprile 2025. A seguito del regolamento, l’importo nominale delle obbligazioni che rimarrà in circolazione sarà pari a euro 700 milioni”.
Quanto ai termini e alle condizioni dell’offerta, conclude la tower company, sono integralmente descritti nella documentazione dell’operazione messa a disposizione dei portatori delle obbligazioni oggetto della Tender Offer.
Il nuovo bond da 750 milioni
La conclusione della nuova emissione obbligazionaria per un importo complessivo pari a 750 milioni di euro risale al 26 marzo: la richiesta da parte degli investitori è stata di oltre tre volte superiore all’offerta. Le obbligazioni, a tasso fisso con cedola del 3,75% e durata di 5 anni, sono emesse nell’ambito del Programma Euro medium term notes di Inwit e destinate ad investitori istituzionali.
L’emissione ha attratto più di 200 investitori istituzionali sia nazionali che internazionali, con una domanda complessiva superiore a 2,3 miliardi di euro.
“Il successo dell’emissione del nuovo bond conferma l’apprezzamento degli investitori nei confronti del nostro merito creditizio e costituisce un ulteriore riconoscimento della solidità del nostro modello di business. L’operazione supporta lo sviluppo delle attività del Business Plan recentemente approvato”, aveva dichiarato Emilia Trudu, Direttore Amministrazione, finanza e controllo di Inwit.