IL CASO

Italtel, Exprivia rientra in partita: offerta vincolante da 33 milioni

Il cda della società pugliese, che già detiene l’81% dell’azienda guidata da Pileri, delibera la proposta: aumento di capitale da 20 milioni e risorse finanziarie per circa 13 milioni di euro a titolo di crediti fiscali Iva e Ires

Pubblicato il 28 Dic 2020

Domenico Favuzzi – Exprivia[1][1][9]

Exprivia torna alla carica su Italtel. Il cda della società pugliese che già controlla l’81% dell’azienda guidata da Stefano Piler, ha deliberato di presentare un’offerta vincolante e irrevocabile a supporto di una proposta di concordato in continuità di Italtel.

L’offerta prevede un intervento mediante: l’impegno a sottoscrivere un aumento di capitale riservato di Italtel per 20 milioni di euro; la messa a disposizione di risorse finanziarie per circa 13 milioni di euro a titolo di crediti fiscali Iva e Ires derivanti dal consolidato fiscale di Gruppo in arco piano; un’opzione PUT, da esecitarsi dopo il 2023 e pagabile a scelta di Exprivia per cassa o con azioni proprie di Exprivia già in portafoglio, concessa ai creditori strategici che consentirebbe loro di recuperare una parte del credito oggetto di stralcio (fino al 15%). All’esito dell’Omologa, la partecipazione di Exprivia al capitale sociale di Italtel resterebbe pari all’88% del capitale sociale di Italtel.

“Eravamo e siamo convinti ancora oggi – spiega Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato di Exprivia – che un progetto che integri le competenze nell’Information Technology di Exprivia e la consolidata esperienza nelle Tlc di Italtel, possa generare un soggetto industriale forte e determinato ad avere un ruolo importante per accelerare il processo di trasformazione digitale del Paese. Il nostro progetto porta Italtel a sviluppare le competenze più innovative verso quei settori di mercato dove il digitale sta mostrando di generare maggior valore e siamo certi che i grandi clienti e i partner di Italtel, primi fra tutti Cisco e Tim, vorranno aderire a questo piano, in grado di esaltare e valorizzare al meglio le competenze aziendali attuali e quelle future del personale di Italtel. Auguro a tutte le donne e gli uomini di Italtel di poter tornare al più presto a guardare con serenità e curiosità al proprio futuro”.

Il 31 marzo 2020 Italtel ha depositato domanda di concordato “in bianco” ai sensi e per gli effetti dell’art. 161, sesto comma, L.F.. Il termine per il deposito del piano concordatario è stato prorogato varie volte ai sensi di legge, anche tenuto conto degli effetti della pandemia Covid, e da ultimo è stato fissato in via non più ulteriormente prorogabile per il 5 febbraio 2021. Come altrettanto comunicato al mercato in data 8 luglio scorso, Exprivia si è riservata di monitorare gli sviluppi della vicenda relativa alla propria controllata Italtel e di valutare tutte le opzioni coerenti con i propri interessi. Valutazione che ha dunque portato alla presentazione dell’offerta.

“L’iniziativa di Exprivia rende possibile la formulazione, da parte di Italtel, di una proposta ai creditori chirografari che presenta ipotesi satisfattive che Exprivia ritiene interessanti – sottolinea una nota della società pugliese – In particolare, Exprivia è attualmente in contatto con il principale creditore finanziario di Italtel – Davy Capital Fund Management Limited, quale società di gestione del fondo d’investimento RSCT Fund, di cui Pillarstone Italy è l’investment advisor – il quale ha manifestato valutazione favorevole sulla proposta di concordato supportata da Exprivia”.

L’offerta di Exprivia è comunque subordinata all’approvazione della proposta concordataria da parte dei creditori, e all’omologa da parte del competente Tribunale, ai sensi delle applicabili norme di legge.

Oltre a Exprivia sono in partita anche Sirti e Psc Partecipazioni.

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