CALL CENTER

Jobs Act, allarme Assocontact: “A rischio migliaia di posti di lavoro”

L’associazione dei call center preoccupata per la possibile eliminazione dei contratti di lavoro para-subordinati: “Serve mantenere la necessaria variabilità e flessibilità nella tipologia contrattuale per garantire reddito e occupazione”

Pubblicato il 09 Feb 2015

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Assocontact lancia l’allarme sui decreti attuativi del Jobs Act. L’associazione delle imprese di contact center in outsourcing aderente a Confindustria Digitale, segue “con crescente preoccupazione le notizie e le anticipazioni che appaiono in questi giorni sui media nazionali in merito alla prossima emanazione dei decreti attuativi del Job Acts che sembrano prevedere l’eliminazione dei contratti di lavoro para-subordinati”.

Pur sostenendo e apprezzando l’azione di riforme intrapresa dal Governo e condividendo la necessità di rivedere le politiche attive del lavoro, Assocontact segnala che “l’eventuale eliminazione delle forme atipiche dei contratti di lavoro, produrrebbe immediatamente pesanti conseguenze occupazionali in diversi settori industriali fra i quali quello dei contact center”.

“Le nostre imprese, infatti, si occupano anche della gestione anche dei servizi di vendita telefonica – spiega l’associazione – un’attività che oggi coinvolge circa 40.000 addetti che operano con contratti atipici a motivo del modello di business e delle caratteristiche di tale attività, legata a commesse di breve durata e remunerate a fronte di risultati ottenuti”.

Le attività realizzate dalle imprese con l’utilizzo di contratti di lavoro atipici, sono regolate da un importante accordo sindacale nazionale sottoscritto nell’agosto 2013 in ottemperanza delle indicazioni di legge emanate dall’allora ministro del Lavoro Fornero.

Le specificità riguardano, oltre a quelli del nostro comparto, ulteriori 40.000 lavoratori che operano in ambito delle attività di ricerche mercato e recupero crediti. “Insomma, ci troveremmo di fronte a un bacino di circa 80.000 lavoratori che, in mancanza della necessaria variabilità e flessibilità della tipologia contrattuale, potrebbero vedere venir meno la loro attività e i redditi a essa collegati – sottolinea Assocontact – E dunque chiediamo che l’azione legislativa tenga conto delle necessarie peculiarità di questi settori, al fine del mantenimento dell’occupazione e del reddito dei lavoratori in essi occupati”.

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