Fallisce il piano di fusione tra il principale operatore di telefonia mobile in Svezia e Finlandia TeliaSonera e la più grande azienda norvegese di telecomunicazioni Telenor. Le due società hanno annunciato di aver accantonato i piani per fondere le loro attività non essendo riuscite ad accordarsi sulle “condizioni accettabili” con la Commissione europea. Il passo indietro ha messo sotto pressione i titoli delle compagnie telefoniche in tutta Europa. Nello specifico Telecom ha aperto la mattinata a Piazza Affari con un ribasso di oltre due punti percentuali.
Il progetto di fusione era stato presentato nel mese di dicembre, e la joint venture avrebbe avuto circa il 40 per cento del mercato, creando un business che avrebbe generato ricavi per oltre 9 miliardi di corone danesi (1,36 mld usd).
Sulla vicenda è intervenuta anche la commissaria per la Concorrenza Ue, Margrethe Vestager, che ha ricordato che il controllo europeo sulle fusioni “deve assicurare che le società fuse non portino a una riduzione dell’innovazione, a prezzi più alti o riducano la scelta per i consumatori, non restringano la concorrenza nel mercato interno”. L‘Antitrust aveva aperto l’inchiesta sul caso lo scorso aprile. “In base all’indagine europea siamo convinti – ha aggiunto Vestager – che le preoccupazioni per la concorrenza nel settore delle comunicazioni mobili in Danimarca richiedevano rimedi significativi e ciò significa la creazione di un quarto operatore di rete mobile”. E’ su questo punto che l’offerta delle parti non è risultata per l’Antitrust Ue sufficiente.
In una dichiarazione congiunta hanno spiegato che le “discussioni per la fusione hanno ormai raggiunto un punto in cui non è più possibile ottenere l’approvazione per l’operazione proposta”. Quindi “TeliaSonera e Telenor continueranno a competere e fornire prodotti e servizi nel mercato danese”, ha sottolineato Kjell Morten Johnsen, capo della regione europea di Telenor. Telenor e TeliaSonera, alla luce dei fatti odierni, porteranno avanti una revisione delle loro opzioni strategiche nel mercato danese.