IL REPORT

La grande corsa del wireless: il 6G arriverà sul mercato nel 2028

I dati dello studio Abi Research: X-Reality e connettività a 1 Tbps per la prossima generazione di rete mobile, con i primi standard disponibili già nel 2026

Pubblicato il 10 Mag 2021

6G-genesis

Il mondo telco è uno dei settori a più alto tasso di innovazione con evoluzioni continue all’ordine del giorno. In pieno roll-out del 5G, l’industry e il mondo accademico stanno già lavorando a immaginare la sesta generazione di tecnologia wireless per il 2030 con molti progetti di ricerca già avviati. Sulla base dei tempi delle implementazioni delle precedenti generazioni di reti radiomobili, nel report “6G Standards and Market Developments application analysis”, Abi Research prevede che il 2028 e il 2029 saranno i primi anni di implementazione commerciale del 6G, con i primi standard previsti nel 2026.

Elementi cardine del nuovo sistema saranno il forte incremento delle prestazioni e il lancio di nuovi servizi innovativi. Saranno, infatti, disponibili applicazioni di X Reality (XR), ossia una combinazione di realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR) e realtà mista (MR), capaci di creare un ambiente misto reale e virtuale con interazioni uomo-macchina in tempo reale. Saranno, inoltre, disponibili anche funzionalità di auto-organizzazione e auto-riparazione della rete per supportare pienamente la guida autonoma, sciami di droni. In sintesi, nei prossimi anni, il 6G potrebbe essere davvero l’elemento chiave per la realizzazione di una connettività onnipresente con un’ampia gamma di dispositivi e sensori che utilizzano in diversi ambienti di comunicazione.

In merito alle prestazioni, mentre il 5G è progettato per fornire una velocità di picco di 20 Gbps e una velocità di esperienza utente media di 120 Mbps, per il prossimo standard probabilmente questi numeri saranno rivisti a 1.000 Gbps e 1 Gbps, rispettivamente, per supportare applicazioni come XR e comunicazioni olografiche, dove le comunicazioni nel range dei THz possono svolgere un ruolo cruciale grazie alla larghezza di banda estremamente ampia. Inoltre, man mano che tecnologie come AI e ML raggiungono un livello superiore di maturità, grazie alla combinazione con sistemi di calcolo distribuito, la rete 6G potrà gestire agevolemnte tutte le esigenze di connettività dinamica.

Dal punto di vista tecnologico, secondo gli analisti di Abi Reserach, la nuova rete gestirà efficacemente le due principali problematiche legate agli sviluppi delle tecnologie wireless avanzate: la complessità dell’elaborazione e il consumo energetico dei dispositivi e dell’hardware dell’infrastruttura.

Sul fronte isituzionale e degli enti di standardizzazione, l’International Telecommunication Union  e l’Institute of Electrical and Electronics Engineers, hanno mostrato grande interesse nel supportare potenziali casi d’uso del 6G e studi sui requisiti mentre la Federal Communications Commission, l’agenzia di regolazione degli Stati Uniti, ha aperto lo spettro da 95 Gigahertz (GHz) a 3 THz per offrire una licenza di 10 anni alle aziende per testare e verificare i loro potenziali nuovi prodotti e servizi per 6G.

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