Scaduta ieri la trattativa in esclusiva tra TI Media e Cairo Communication per La7, tornano in scena i vecchi contendenti scartati 10 giorni fa dal Cda di Telecom Italia. Diego Della Valle e il fondo Clessidra di Claudio Sposito, che aveva presentato un’offerta di circa 350 milioni di euro per rilevare l’emittente e le frequenze del gruppo televisivo, si sarebbero coalizzati e starebbero studiando una nuova offerta congiunta da presentare al Cda di Telecom Italia.
Diego Della Valle si era fatto avanti all’ultimo momento con una manifestazione di interesse per La7 alla vigilia del cda di Telecom Italia del 18 febbraio. Ma il patron della Tod’s non era stato preso in considerazione e non gli era stato concesso il tempo richiesto per studiare il dossier ed effettuare una due diligence per arrivare ad un’offerta formale.
Secondo fonti vicine al dossier, a far slittare la firma con Cairo dopo il rinvio di ieri sarebbero aspetti legati ad un contratto di per sé complesso. Secondo queste stesse fonti, la vendita della tv al concessionario pubblicitario de La7 sarebbe vicina alla chiusura e non ci sarebbe spazio per altri pretendenti.
Secondo quanto risulta all’Adnkronos, il lavoro sul dossier va avanti su due binari paralleli. Da una parte la trattativa con Cairo, aperta sugli aspetti ancora da definire di un contratto di cessione più complesso rispetto alle attese. Dall’altra, Clessidra e Della Valle, starebbero mettendo a punto una nuova proposta concorrente da presentare al cda di Telecom. In sostanza, le difficoltà riscontrate nella trattativa con Cairo avrebbero riaperto il varco per una proposta alternativa, che sarebbe comunque ancora in fase di costruzione.
L’idea a cui si starebbe lavorando è quella di arricchire l’offerta depositata da Clessidra, e scartata dal cda di Telecom a favore di quella di Cairo, con il contributo della cordata che il patron di Tod’s Diego Della Valle aveva iniziato a mettere insieme e che intendeva coinvolgere altri imprenditori italiani e anche le star de La7, fra cui Enrico Mentana, Michele Santoro e Gad Lerner.
Ora, a dieci giorni di distanza, la partita può essere considerata riaperta. Gli advisor e gli uffici legali sono al lavoro per valutare la possibilità di concretizzare un’offerta più articolata, che potrebbe prevedere sia l’acquisto di La7 sia quello dei mux di TI Media Broadcasting, come prevedeva la prima offerta di Clessidra.