la RELAZIONE ANNUALE ODV

Netco, tsunami regolatorio in vista. Martusciello: “Ripensare tutti i parametri e gli obblighi”



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Il presidente dell’Organo di vigilanza Tim : “La separazione proprietaria rappresenta un cambiamento strutturale rilevante e il conseguente superamento del modello dell’integrazione verticale porta, inevitabilmente, a un cambio di passo. E dovranno essere ridefinite necessariamente le stesse funzioni di vigilanza, auspichiamo un opportuno coinvolgimento”

Pubblicato il 28 mag 2024



martusciello

Le trasformazioni implicate dall’operazione Netco di Tim si potrebbero configurare “come un vero e proprio tsunami, in quanto un cambiamento strutturale così rilevante, come la separazione proprietaria – con conseguente superamento del modello dell’integrazione verticale di Tim – porta, inevitabilmente, a dover ripensare tutti i parametri e tutti gli obblighi, così come delineati negli ultimi 25 anni nelle varie analisi di mercato”. L’ha detto Antonio Martusciello, presidente dell’Organo di vigilanza di Tim, esponendo alla Camera la relazione annuale e ricordando che la società “ha avviato un processo di riorganizzazione strutturale delle proprie attività, al termine del quale sarà realizzata la separazione proprietaria tra l’attività di gestione della rete e quella dei servizi”. Più nel dettaglio, nel luglio del 2022 Tim ha iniziato una revisione generale della propria organizzazione, con l’obiettivo di superare l’integrazione verticale e ridurre l’indebitamento, compresa la possibilità di separare gli asset infrastrutturali di rete fissa (NetCo) dai servizi (ServiceCo, comprendente Tim Consumer, Tim Enterprise e Tim Brasil).

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“Attualmente, è circostanza nota, l’operazione è stata sottoposta al vaglio delle competenti istituzioni europee, nonché formalmente annunciata a quelle nazionali. In questa prospettiva, come la stessa Autorità ha rilevato al termine dell’analisi di mercato, si annunciano possibili, rilevanti modifiche nello stesso quadro regolamentare appena varato”.

Martusciello ha precisato che “in tale possibile scenario, dovranno essere ridefinite necessariamente le stesse funzioni di vigilanza, rispetto alle quali, come OdV, auspichiamo comunque un opportuno coinvolgimento, forti delle competenze maturate in questi quindici anni di intensa attività”.

Il contributo tecnico fornito sul fronte del decomissioning

Il presidente ha poi sottolineato il contributo tecnico fornito dall’Organo nell’attuazione del decommissioning delle centrali locali. “Questo ulteriore rafforzamento del ruolo dell’OdV, come ausilio tecnico-operativo dell’Autorità, conduce sempre più a far coincidere le funzioni dell’Organo di vigilanza con la figura di quel ‘fiduciario di controllo, la cui identità e il cui mandato dovrebbero essere approvati dall’autorità nazionale di regolamentazione’, come previsto dal considerando n. 207 del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. Figura, chiamata a presidiare l’attuazione degli impegni assunti dall’operatore Smp per risolvere o prevenire le criticità concorrenziali. In tale contesto, vorrei porre l’accento – ancora una volta – sul tema della parità di trattamento, in particolare, all’accesso alla rete in fibra e all’importante previsione introdotta in merito alla fornitura dei servizi di accesso passivo su rete Ftth a condizioni tecniche ed economiche eque, ragionevoli, trasparenti e non discriminatorie. Quanto disposto da AgCom sui servizi passivi appare fondamentale per promuovere un ambiente competitivo e dinamico sotto il profilo della concorrenza infrastrutturale, dove le aziende possano operare in modo imparziale e paritario e i consumatori beneficiare di una maggiore scelta nei servizi di alta qualità”.

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Figari: “Speriamo che l’operazione sia completata entro giugno”

Parlando a margine dell’intervento di Martusciello, la presidente di Tim Alberta Figari ha dichiarato: “C’è una nuova Tim e io faccio parte di questo nuovo cda, molto più snello del precedente, formato solo da nove membri. Spero di aiutare il cda, l’ad e tutti gli stakeholder a migliorare la governance, a gestire bene questa società e soprattutto a dargli un nuovo futuro. L’altro mio compito è sicuramente quello, se riuscirò, di avere un approccio costruttivo con tutti gli azionisti e in particolare con i principali azionisti, che sono Vivendi e Cdp. Questo secondo me è un importante step e traguardo di questo nuovo cda”. Entrando nello specifico dell’operazione Netco e della cessione della rete a Kkr, Figari ha aggiunto: “Speriamo che venga portata a compimento entro giugno. I messaggi che arrivano dall’Antitrust europeo sono positivi, quindi speriamo entro fine giugno di poter procedere al closing dell’operazione”.

Lasorella: “Con nuovo assetto Tim ripensare ruolo Odv”

Alla presentazione della relazione è intervenuto anche il presidente Agcom, Giacomo Lasorella. “L’Organo di vigilanza resta un presidio molto importante per garantire la parità di accesso e di trattamento per tutti gli operatori di tlc – ha evidenziato – “Abbiamo sviluppato il ruolo dell’OdV anche nell’ultima analisi di mercato, ovviamente bisognerà ripensarlo alla luce del nuovo assetto complessivo del mercato e della società Tim”.

“La regolamentazione italiana sulla parità di trattamento si è evoluta significativamente nel tempo -ha spiegato Lasorella – Con la nascita dell’Organo di vigilanza c’è stata un’importante evoluzione. L’Odv è intervenuto in particolare sulle modalità attuative dell’obbligo di non discriminazione attraverso verifiche periodiche e perfezionando l’analisi di qualità”.

Al riguardo, sottolinea, “l’azione coordinata tra Agcom e Odv ha portato notevoli benefici. Sono molteplici, al contempo, le sfide attuali a cui fare fronte. C’è una fame di connessione che non accenna a placarsi e che richiede una precisa risposta sotto il profilo infrastrutturale, a partire dalle iniziative previste dal Pnrr. L’obiettivo dell’autorità è porre le basi necessarie per garantire la stabilità del mercato e accompagnare il processo di separazione in corso”.

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