La crescita nel numero di connessioni mobili machine-to-machine (M2M) farà moltiplicare per sette le revenues generate dai servizi a valore aggiunto (Vas) associati nei prossimi quattro anni: ne potranno beneficiare anche le telco, potenziando un’offerta che aiuta i clienti a gestire la complessità dell’implementazione delle connessioni M2M e apre per loro nuovi flussi di entrate.
A dirlo è la nuova ricerca della società Ihs: gli analisti prevedono che il mercato dei servizi Vas per connessioni cellulari M2M varrà 10 miliardi di dollari nel 2017, contro 1,5 miliardi di dollari dell’anno scorso; nel frattempo, le connessioni M2M cresceranno da 91,4 milioni nel 2011 a 374,9 milioni nel 2017. I servizi a valore aggiunto supporteranno l’implementazione e la gestione delle connessioni cellulari machine-to-machine e saranno sempre più centrali con l’aumento della complessità del mercato.
“Il costo e la complessità dello sviluppo, dell’implementazione e della gestione di applicazioni cellulari M2M è enorme, e ciò sta portando sempre più aziende ad affidare in outsourcing a fornitori Vas lo sviluppo, il deployment e in molti casi anche la gestione delle applicazioni cellulari M2M “, indica Sam Lucero, senior principal analyst for M2M & Internet of things di Ihs.
Oltre ad aiutare a gestire la complessità dell’M2M, i servizi a valore aggiunto permettono alle aziende di concentrarsi sul loro core business e di non doversi preoccupare di sprecare risorse nella gestione dell’integrazione della connettività mobile nelle loro applicazioni, esistenti o nuove, spiega Ihs.
Intanto, il lancio di un’offerta Vas è importante per gli operatori di telecomunicazioni, perché sul segmento M2M possono aprirsi una nuova preziosa fonte di revenues. Il settore del mobile Vas include sia servizi professionali che managed, ed è in questi ultimi che, secondo Ihs, le telco possono trovare le maggiori opportunità di guadagno.