LA TRATTATIVA

Mediaset-Vivendi, si chiude: Bollorè junior a Cologno Monzese?

Convocato per le 17 il board del Gruppo televisivo: pronte le firme e l’annuncio ufficiale del deal. Nello scambio di rappresentanti all’interno dei Cda potrebbe finire non solo Pier Silvio Berlusconi, ma anche il secondogenito del finanziere bretone

Pubblicato il 08 Apr 2016

mediaset-140121122615

La telenovela MediasetVivendi volge al termine. Nel tardo pomeriggio di oggi, precisamente alle 17, è infatti prevista la convocazione del consiglio di amministrazione del Gruppo di Cologno Monzese, sul cui tavolo ci sarà il dossier relativo al deal con la media company francese. Non si sarà invece la convocazione contestuale del board di Vivendi, visto che il ceo Arnaud de Puyfontaine ha tutti i poteri per firmare l’accordo.

La dinastia Bollorè nel cda di Mediaset? – I dettagli sono pressoché definiti: scambio azionario al 3,5%, passaggio di Mediaset Premium sotto il vessillo francese (Vivendi liquiderà Telefonica, che ne detiene l’11%) e contestuale ingresso di nuovi rappresentanti nei rispettivi Cda. Proprio rispetto a quest’ultimo punto arriva la novità più interessante: il rappresentate del Gruppo di Bollorè nel Cda di Mediaset potrebbe essere Yannick Bollorè, secondogenito del finanziere bretone, e attuale ceo di Havas, multinazionale specializzata in advertising e public relations di cui è anche presidente. A rappresentare Mediaset nel consiglio di Vivendi sarà, salvo sorprese last minute, Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi che controlla tutto il Gruppo e anche Rti (la società che gestisce tutte le attività televisive del Gruppo, ndr), di cui il figlio di Silvio Berlusconi è presidente e amministratore delegato. Non ci saranno clausole di uscita né opzioni per comprare a termine.

“Partnership con le telco chiave di successo” – Quest’operazione potrebbe essere l’inizio di una nuova fase di acquisizione, creazione e sfruttamento multi-territoriale dei contenuti capace di fare concorrenza alla piattaforma online Netflix. Ma, almeno per ora, non riguarderà Telecom Italia che potrà pero essere un partner importante per il nuovo tandem italo-francese, come spiegato dal ceo di Vivendi de Puyfontaine al Sole24Ore: “Mediaset fa parte degli interlocutori con cui abbiamo buone relazioni – ha spiegato commentando il deal il chiusura -. Il nostro obiettivo è costruire un media group latino con partner chiave nelle Tlc. Crediamo che questa sia la via giusta per il successo”.

Il fronte pay-tv lungo l’asse Parigi-Milano – Dalla prossima settimana, salvo ulteriori rinvii, Mediaset e Vivendi inizieranno dunque a lavorare a braccetto, su alcuni fronti specifici. A partire dalla pay-tv, segmento di mercato delicato sia per Canal+, in calo di abbonati in Francia, sia per Premium, che ha chiuso il 2015 con perdite a 80 milioni sui 641 di ricavi. L’asse sulla tv a pagamento potrebbe aiutare dal punto di vista della produzione dei contenuti pay e sotto il versante della contrattazione dei diritti tv, invertendo il trend negativo delle due piattaforme televisive a pagamento.

I piani per produrre e distribuire contenuti – L’altra sfida decisiva riguarda la produzione e la distribuzione dei contenuti per il mercato on demand, con le due compagnie pronte a mettere in piedi una piattaforma ad hoc, partecipata da entrambe (ci finirebbero dentro i due servizi di video-streaming Infinity di Mediaset e la tedesca Watchever di Vivendi) ma aperta ad altri player europei, pensata per distribuire i contenuti prodotti e quelli comprati, contrastando così gli over the top, Netflix su tutti.

Sotto l’altro versante caldo, quello della produzione, il duo nato lungo l’asse Milano-Parigi non parte certamente da zero. Il Gruppo di Cologno Monzese già possiede, tramite Rti, due veicoli importanti come Medusa e Taodue, mentre Vivendi con la controllata Studiocanal si è recentemente mossa con decisione: ha comprato una quota di minoranza in tre società di produzione indipendenti (le britanniche SunnyMarch e Urban Myth Films e la spagnola Bambu). Anche se aveva già partecipazioni o quote di controllo in Red Production Company, Tandem, Sam e Guilty Party. Insomma, i presupposti per la nascita di un nuovo polo europeo televisivo ci sono tutti. Netflix e Sky osservano, sanno che la corsa ai contenuti potrebbe presto infuocarsi.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati