Dalla portabilità dei contenuti digitali alla fine del geoblocking e del roaming per le telecomunicazioni mobili, dalla riforma del copyright al passaggio agli operatori telefonici delle frequenze sui 700 Mhz oggi assegnate alle televisioni. Sono alcuni dei “progressi rapidi e determinati” che l’Ue deve fare per poter procedere alla realizzazione del mercato unico digitale secondo la bozza di conclusioni che inizia a essere messa a punto in vista del vertice Ue di settore in programma per fine giugno.
Nel documento i leader dei 28 fissano l’obiettivo di “portare appieno i benefici del mercato unico digitale a consumatori, imprese, dipendenti e amministrazioni“, assicurando l’accesso all’estero ai contenuti online per cui si paga un abbonamento, “rimuovendo le barriere all’e-commerce incluso il geoblocking ingiustificato“, con l’imminente revisione delle tariffe all’ingrosso del roaming “in vista dell’abolizione dei sovraccosti a giugno 2017”, ma anche “le riforme del copyright e del quadro audiovisivo“.
Tra i fattori chiave per il futuro ci sarà la necessità di “”assicurare un’alta connettività tra banda larga fissa e wireless, un “miglior coordinamento sulla tempistica e le condizioni dell’assegnazione dello spettro insieme alla liberazione puntuale della banda da 700MHz“, e un “passaporto unico” per i fornitori di servizi.