CONSIGLIO UE

Mercato unico e roaming, l’Europa va avanti

I capi di stato e di governo trovano l’accordo politico sulla proposta Kroes. Il commissario: “Oggi è un bel giorno per l’Unione europea: lavoreremo per un’adozione del pacchetto entro fine legislatura”. Letta: “Scossa al settore delle Tlc”

Pubblicato il 25 Ott 2013

F.Me.

I capi di stato del Consiglio Europeo hanno sostenuto la proposta della Commissione Ue per un mercato unico delle telecomunicazioni. Lo riporta in una nota Neelie Kroes, commissaria Ue per l’Agenda digitale, sottolineando la richiesta di una “adozione tempestiva” da parte del Consiglio Ue sul pacchetto. “Questa urgenza è resa necessaria dalle prossime elezioni del Parlamento europeo – continua la Kroes – e siamo al lavoro perchè l’adozione del pacchetto arrivi prima della fine della legislatura”.

“Il Consiglio Europeo tornerà sul tema nel 2014”, assicura la commissaria Ue, sostenendo che tutti i capi di stato hanno capito come non si possano avere, ad esempio, “costi aggiuntivi per il roaming all’interno dell’Ue”. L’adozione del pacchetto sulle telecomunicazioni fa parte del progetto di completamento del mercato unico digitale, auspicato per il 2015, insieme al raggiungimento di un quadro europeo sulla protezione dei dati e all’approvazione di una direttiva sulla cyber-security. Come si legge nelle conclusioni del vertice Ue sui lavori di ieri, una parte dei fondi strutturali 2014-2020 dovrebbe essere destinata all’educazione e alla formazione nel settore dell’Ict.

E’ stato dunque trovato l’accordo politico tra i capi di stato e di governo degli stati membri sul pacchetto Kroes anche se l’approvazione definitiva sarà data nel prossimo vertice Ue dei ministri europei delle Tlc. Ieri anche il presidente della Commissione Barroso aveva auspicato l’intesa su questi temi.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta ha rilanciato: “Sul mercato unico delle tlc bisogna farcela entro la fine della legislatura europea. E’ molto importante la decisione di andare avanti speditamente sul mercato unico delle tlc”.

Dal Consiglio Europeo di Bruxelles arriva una “scossa al mondo delle telecomunicazioni in Europa, molto significativa e importante, una buona notizia per i consumatori e per il sistema delle imprese”.

Letta fa l’esempio della volontà di “abbattere il roaming per introdurre un meccanismo funzionante” e meno costoso per cittadini e imprese. Il premier ha spiegato che c’è “la consapevolezza da parte di tutti che negli anni ’90 l’Europa era all’avanguardia nelle telecomunicazioni, ma in 15 anni ci siamo giocati il vantaggio che avevamo acquisito, perche’ il tema della dimensione di scala e’ diventato quello più rilevante. I grandi operatori americani, cinesi, giapponesi, hanno finito per battere gli operatori europei”. Ora, ha proseguito ancora Letta, si è presa una decisione “in controtendenza rispetto alle scelte di questi tempi, che portano a rinazionalizzare in tempo di crisi economica” di puntare verso una “maggiore integrazione europea, che vuol dire un’Europa più competitiva, la nascita potenziale di grandi campioni europei in grado di giocarsela con i loro competitor mondiali”.

Letta considera positivamente “la nascita potenziale di grandi campioni europei” delle telecomunicazioni che sarà facilitata dall’ulteriore integrazione del mercato Ue delle Tlc. Senza fare alcun riferimento a Telecom Italia, Letta ha detto che “la maggiore integrazione europea vuol dire la nascita potenziale di grandi campioni europei che siano in condizione di giocarsela con i loro competitors giapponesi, cinesi e americani principalmente. Questo rappresenta un punto positivo sul quale l’Italia si è battuta nei giorni scorsi,” ha detto.

L’Italia preme dunque affinché sull’agenda digitale europea si agisca “prima della fine della legislatura del Parlamento europeo. So che e’ un obiettivo ambizioso e non semplice, ma se non ce la facessimo sarebbe un pessimo segnale, perderemmo un sacco di tempo e sarebbe un messaggio negativo”.

Ieri Enrico Letta aveva annunciato ai colleghi Ue che l’Italia spenderà il 10% dei fondi strutturali Ue per il periodo 2014-2020 in infrastrutture digitali, e in particolare nello sviluppo della banda larga. Come detto da mister Agenda digitale, Francesco Caio, in un’intervista al nostro giornale le risorse ammontano a circa 35 miliardi su un ammontare torale di 300 miliardi.

Il tema della banda larga è stato affrontato anche dal premier britannico David Cameron, secondo cui “è assolutamente essenziale in Europa una regolamentazione per creare lavoro e crescita”. “E questo cio’ di cui abbiamo bisogno nell’Ue – ha detto – La banda larga è uno dei migliori business in Gran Bretagna”. “Sono qui a Bruxelles – ha continuato – per parlare della regolamentazione che possiamo tagliare, dei principi che possiamo applicare, del lavoro che possiamo fare con la Commissione europea per aiutare le nostre imprese ad essere competitive”.

Anne Bouverot, dg della Gsma, accoglie con favore l’impegno dei leader europei sul digitale. “Il digitale – dice – è uno dei fattori chiave per per la crescita, l’occupazione e la produttività in Europa. Gli investimenti in nuove infrastrutture di telecomunicazione, come 4G, sono di vitale importanza e per questo serve una politica di sostegno e di contesto regolamentare adeguata”.

“Il Consiglio europeo – prosegue Bouverot – ha inviato un forte segnale sulla necessità di promuovere questi investimenti e di accelerare sulle iniziative legislative in settori chiave quali data protection, e-identification e i pagamenti così come sull’impegno a ridurre gli ostacoli al roll out della banda larga”.

Allo stesso tempo, rispetto al pacchetto tlc, Gsma invita tutte le parti a ”iniziare a lavorare il prima possibile su proposte più onnicomprensive che possano affrontare in modo efficace” le ragioni del ritardo europeo negli investimenti per le infrastrutture

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati