IL REPORT GSMA

Mobile Internet, online oltre metà del pianeta. Ma è allarme “usage gap”

Nel 2020 superata la quota di 4 miliardi di persone che sfruttano i servizi della banda larga wireless. Il 94% degli offline è raggiunto dalle reti ma non accede a causa dei costi e della carenza di skill

Pubblicato il 29 Set 2021

Gsma internet mobile

Più della metà della popolazione mondiale usa Internet mobile: lo State of Mobile Internet Connectivity Report 2021 (SCARICA QUI IL REPORTlanciato dalla Gsma al Mwc Africa stima che nel 2020 oltre 4 miliardi di persone nel mondo sono online grazie alle reti e ai dispositivi mobili, pari a un incremento di 225 milioni di persone rispetto al 2019. Sei anni fa solo un terzo della popolazione globale utilizzava il mobile internet.

Il 2020 del Covid-19 segna dunque un traguardo storico per la diffusione della banda larga mobile, ma la strada da percorrere è lunga. Il divario digitale resta ampio perché molte persone non accedono a Internet wireless per motivi di costo o di scarsa percezione dell’utilità.

Infatti, dei 3,8 miliardi di persone che non usa ancora Internet mobile, solo 450 milioni vive in aree noon raggiunte dalla banda larga mobile (il cosiddetto “coverage gap”). I restanti 3,4 miliardi sono raggiunti dalla rete ma non la usano (lo “usage gap”).

La misura del digital divide nel mondo

La Gsma ha esaminato i trend sia nel gap di copertura – che si sta riducendo rapidamente – sia nel gap di utilizzo – che si sta chiudendo molto più lentamente.

Nel caso del coverage gap il report rileva che, nel 2014, quasi un quarto della popolazione globale non aveva accesso a reti di banda larga mobile. A fine 2020 solo il 6% non è raggiunta, pari a 450 milioni di persone che vivono per lo più in aree rurali isolate e difficilmente accessibili.

Molto più ampio e difficile da scalfire lo usage gap. Il 43% della popolazione mondiale è raggiunta dal mobile broadband ma non accade ai servizi di mobile Internet. Questo divario è anche difficile da colmare perché la popolazione online aumenta, quindi il gap, percentualmente, si ingrandisce. Nel 2014 non usava i servizi online da mobile il 64% della popolazione non connessa, mentre nel 2020 non li usa l’88%. Si tratta di persone che vivono soprattutto nei Paesi con reddito basso, segno che la prima barriera è il costo.

Prezzo e competenze le principali barriere. Sfavorite le donne

Lo studio della Gsma ha analizzato i principali ostacoli all’utilizzo di Internet mobile e ne ha isolati due come barriere principali. Il primo è la mancata consapevolezza de benefici che si possono avere e anche della necessaria alfabetizzazione digitale per usare i servizi Internet mobile.

Il secondo è il prezzo degli smartphone e delle tariffe dati. In molti paesi a basso reddito i costi sono aumentati per i consumatori nel 2020 a causa dell’impatto economico del Covid-19.

Le fasce di popolazione più colpite da queste barriere sono gli abitanti delle zone rurali e le donne.

“L’unico modo per chiudere il divario digitale è tramite un forte impegno collettivo capace di affrontare gli ostacoli che impediscono l’accesso a e l’utilizzo di Internet mobile”, si legge nel report. “Occorre un’azione mirata da parte di tutti gli stakeholder, ovvero operatori mobili, amministrazioni pubbliche e governi e l’industria privata in genere”.

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