VIDEO ON DEMAND

Netflix fa le cose in grande per lo sbarco in Francia

In vista del debutto di settembre l’azienda si attrezza con 1 Tbps di banda per garantire qualità allo streaming. Contratto con il data center parigino Voltaire. Avrà più capacità di Sfr o Numericable. In vista, però, attriti con gli Isp francesi

Pubblicato il 23 Lug 2014

Netflix prepara alla grande il suo ingresso sul mercato francese. Sicuramente in termini di banda: il provider americano del video on demand sbarcherà sul mercato d’Oltralpe con 1 Tbps, una capacità che supera quella di diversi Internet service provider della Francia.

A rivelarlo è lo stesso ingegnere che sta occupando di mettere in piedi per Netflix le risorse It e di rete necessarie a portare il servizio in streaming in modo fluido e veloce agli utenti francesi, David Temkin, director of network architecture & strategy e a capo della piattaforma Open Connect di Netflix. Questi ha postato su Internet una foto dei server per la content delivery di Netflix in Francia, con qualche anticipo rispetto al lancio del servizio nel Paese (e in altri mercati europei, ma non in Italia), previsto per l’autunno, e pubblicato i dati sulla capacità che il provider americano si sta costruendo.

Netflix si appoggerà al data center parigino Voltaire di proprietà della società Telehouse, da dove si potrà interconnettere con diversi dei maggiori Isp francesi. La capacità di Netflix in Francia (1 Tbps) è equivalente a quella necessaria per un Isp di medie dimensioni che serve circa 5 milioni di utenti finali ed è più di quanto l’operatore telecom Sfr e la società del cavo Numericable abbiano singolarmente, anche se meno della banda su cui può contare Free, il secondo maggiore Isp francese.

Sempre secondo un tweet di Temkin, Netflix userà nel suo data center attrezzature telecom fornite da Arista e Juniper.

Netflix usa la sua architettura Open Connect per servire il traffico direttamente agli Isp. Poiché gli streaming di Netflix possono produrre grandi volumi di traffico, il provider americano cerca di alleggerire il carico per gli Isp portando i dati direttamente dai suoi server Aws agli Isp. Tuttavia, anche così gli Isp sono chiamati di solito ad aggiornare le loro reti sull’ultimo miglio per gestire il massiccio flusso di dati che gli utenti di Netflix generano. Questo fatto, insieme alla concorrenza creata dal servizio di Netflix per Isp che offrono a loro volta dei servizi video in un pacchetto tutto compreso, potrebbe portare a qualche attrito tra l’azienda americana e i provider francesi. Viste le reazioni degli Isp d’Oltralpe a YouTube e Cogent, l’ipotesi non è affatto improbabile.

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