LA TRIMESTRALE

Nokia, l’utile balza del 52% nonostante il forte calo del fatturato

La strategia votata al contenimento dei costi, come nel caso di Ericsson, impatta positivamente sui conti ma c’è il nodo Nord America dove la finlandese continua a registrare una brusca contrazione delle vendite. E rallentamenti ci sono anche in India. Il ceo Lundmark si dice però fiducioso e conferma l’outlook

Pubblicato il 18 Apr 2024

Nel primo trimestre del 2024 Nokia ha registrato un aumento del 52% dell’utile netto a 438 milioni di euro, nonostante le vendite abbiano subito un calo del 20%. Il “merito” è del piano di riduzione dei costi recentemente attuato, che prevede fino a 14mila licenziamenti. Una dinamica simile a quella che ha caratterizzato le performance finanziarie di Ericsson, che nello stesso periodo, sempre grazie a una politica di tagli, ha registrato un aumento dell’utile netto del 66% nonostante un calo di fatturato del 15%.

In particolare, nel quarter appena conclusosi, i ricavi di Nokia sono crollati a 4,67 miliardi di euro (dai 5,86 miliardi del 2023) a causa del business delle reti mobili con livelli “particolarmente bassi” di spesa dei clienti in Nord America e un “rallentamento” in India. L’utile operativo è sceso del 6% a 400 milioni: su base comparabile, è aumentato del 25% a 597 milioni, in linea con le aspettative degli analisti.

In un mercato difficile, il gruppo prevede tuttavia “un continuo miglioramento nell’acquisizione degli ordini” ed è “fiducioso in un secondo semestre più forte”.

L’ottimismo di Lundmark: confermato l’outlook per il 2024

“Come previsto, la continua debolezza del mercato ha determinato un calo del 19% del fatturato netto nel primo trimestre, a valuta costante. Tuttavia, abbiamo registrato un continuo miglioramento nell’acquisizione degli ordini, il che significa che siamo fiduciosi in un secondo semestre più forte e nel raggiungimento delle nostre previsioni per l’intero anno”, commenta Pekka Lundmark, presidente e ceo di Nokia. “Grazie agli accordi di licenza di brevetti siglati in Nokia Technologies, abbiamo raggiunto un margine operativo comparabile del 12,8% nel primo trimestre, rispetto all’8,2% dell’anno precedente. Nel trimestre abbiamo anche generato quasi un miliardo di euro di free cash flow, una performance molto forte”.

Lundmark aggiunge che “le prospettive per le Reti fisse per il 2024 sono migliorate, e si tratta di un segnale importante perché spesso questo mercato si riprende per primo. Tuttavia, riteniamo che la ripresa delle reti ottiche possa richiedere più tempo. Pur essendo consapevoli del contesto economico generale, considerando la forza degli ordini in corso, prevediamo che le Infrastrutture di rete torneranno a crescere nel fatturato netto per l’intero anno 2024 con una performance più forte nel secondo semestre”.

Come accennato, “le Reti mobili hanno risentito di livelli di spesa particolarmente bassi in Nord America e in India, che hanno portato a un calo del fatturato netto del primo trimestre del 37% a valuta costante. In India era previsto un rallentamento della spesa dopo la rapida diffusione del 5G registrata nel primo semestre del 2023, e le nostre aspettative per l’India per l’intero anno rimangono invariate. A livello globale, prevediamo che il primo trimestre segnerà il punto di minimo della domanda, con una progressiva ripresa dell’attività nel resto del 2024, in linea con la normale stagionalità. Nel trimestre abbiamo registrato un significativo rafforzamento del margine lordo, pari al 42%, che rappresenta un solido miglioramento rispetto al 34% del trimestre precedente. Circa la metà di questo miglioramento è stata legata al miglioramento del mix regionale e di prodotto, mentre il resto è stato dovuto a un costo indiretto delle vendite eccezionalmente basso”.

Lundmark affronta anche il tema dei servizi cloud e di rete. “L’inizio dell’anno per è stato un po’ fiacco, a causa del difficile contesto di spesa. Tuttavia, stiamo assistendo a un miglioramento dell’acquisizione degli ordini e dello slancio della pipeline”.

Guardando al medio termine, Lundmark infine spiega che “abbiamo attuato rapidamente i cambiamenti del modello operativo annunciati in ottobre e la nostra tabella di marcia per la riduzione dei costi. Queste azioni, unite alla nostra previsione di una migliore crescita del fatturato netto nella seconda metà dell’anno, sostenuta dal nostro portafoglio ordini, ci permettono di essere solidamente sulla buona strada per raggiungere le nostre previsioni di utile operativo comparabile per l’intero anno, pari a 2,3-2,9 miliardi di euro, e una conversione del free cash flow tra il 30% e il 60%”.

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Domenico Aliperto

EU Stories - La coesione innova l'Italia

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