LA CRISI

Nsn Italia, da novembre mobilità per 230 dipendenti

L’azienda ha incontrato oggi i sindacati confermando l’avvio della procedura di mobilità

Pubblicato il 09 Set 2013

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Nsn Italia (Nokia Solutions and Networks, ex Nokia Siemens Networks) ha avviato oggi in Assolombarda le consultazioni con i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm. Sul tavolo la decisione dell’azienda, comunicata lo scorso 23 luglio, di ridurre la forza lavoro di circa 230 posizioni con l’avvio di una procedura di mobilità. Il provvedimento, rende noto l’azienda, “diventerà operativo all’inizio di novembre. Il piano porta così a conclusione quanto reso noto nel maggio del 2012, con variazioni soltanto minimali”. Le parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente nelle prossime settimane.
Nsn Italia sottolinea come il vertice globale dell’azienda “segua la situazione italiana con la massima attenzione e ribadisce il proprio impegno sull’importante mercato italiano”.

Nel corso dell’incontro odierno con i sindacati, Nsn ha richiamato “l’indirizzo strategico annunciato globalmente nel novembre 2011. Il concentrarsi sul segmento della banda larga mobile ha indotto anche l’entità italiana ad una conseguente revisione organizzativa finalizzata all’obiettivo ed alla massimizzazione dell’efficienza”.

I recenti risultati finanziari di Nokia Solutions and Networks, aggiunge l’azienda, “testimoniano sia la correttezza della visione industriale sia l’efficacia dei sacrifici della ristrutturazione. Ma nel mentre l’azienda non disconosce i risultati acquisiti, d’altro canto si rende conto che è necessario operare in modo da completare i target di efficienza stabiliti nel 2011”.

Secondo le Rsu dell’azienda, “il numero attuale di dipendenti, dopo l’avvio della Cigs un anno fa, è pari a 592 (1 operaio, 300 impiegati, 211 quadri, 80 dirigenti). L’ulteriore procedura di mobilità per 226 persone ridurrebbe il personale a 366 effettivi, o forse anche meno visto che i dirigenti non vanno in mobilità e un’azienda con 80 dirigenti e 286 fra impiegati, quadri e operai non si è mai vista”.

Le Rsu ricordano che nel 2007, anno di costituzione in Italia della joint venture fra Nokia e Siemens, il personale era di circa 3mila unità, ridotto a 1100 un anno fa prima dell’accordo raggiunto a ottobre 2012 sulla Cigs a rotazione per 445 dipendenti, in scadenza a fine ottobre. A luglio la joint venture si è sciolta e il 50% di Siemens è passato a Nokia per 1,7 miliardi di dollari. L’azienda ha cambiato nome, non più Nokia Siemens Networks ma Nokia Solutions and Networks.

E’ di pochi giorni fa la notizia della cessione a Microsoft del business mobile di Nokia per 5,4 miliardi di euro.

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