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Mobile, O2-Three Uk: l’Antitrust Ue boccia la fusione

La Commissione respinge il progetto di acquisizione da 10,5 miliardi di sterline da parte di Hutchison: il deal avrebbe portato da quattro a tre gli operatori locali. Vestager: “Tutelati i consumatori, l’innovazione e i prezzi”. Hutchison: “Valutiamo vie legali”. Ora riflettori puntati sull’Italia per il dossier Wind-3

Pubblicato il 11 Mag 2016

A.S.

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L’Europa dice no al matrimonio tra O2 e Three Uk. A bloccare l’acquisizione da 10,5 miliardi di sterline proposta da Hutchison sull’operatore mobile controllato da Telefonica è stata la Commissione europea, confermando le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni che davano per certo il parere negativo. A motivare la decisione dell’Antitrust guidato da Margrethe Vestager le “forti preoccupazioni che gli utenti britannici avrebbero avuto meno possibilità di scelta e pagato prezzi più alti in conseguenza del takeover, e che l’operazione avrebbe rallentato l’innovazione nel mobile”.

Se l’operazione fosse andata in porto il mercato mobile britannico avrebbe visto gli operatori ridursi da quattro a tre, dando vita al contempo al più importante gruppo Tlc del Pese, un colosso da 34 milioni di utenti. Negli scorsi mesi il commissario europeo all’antitrust Vestager aveva a più riprese manifestato le proprie perplessità sul via libera ad accordi che riducono il numero di operatori mobili in uno stesso Paese da quattro a tre. Il primo progetto bocciato era stato quello danese Telenor-TeliaSonera: le obiezioni avanzate da Bruxelles erano state tali che le due partner avevano lasciato cadere la proposta.

Ora in ballo il dossier italiano: ma qui i pronostici sono più ottimisti dato che si tratta di situazioni di mercato diverse: è il caso del deal Wind – Tre, in queste ore sotto la lente della Commissione Ue.

La decisione di oggi arriva la termine di un’indagine approfondita della Commissione. “Il takeover – si legge in una nota della Commissione – avrebbe eliminato dal mercato un protagonista importante, lasciando il compito di competere con la nuova entità a due soli operatori di rete, Vodafone ed Everything Evertwhere, controllata da BT”. Ridurre la competizione sul mercato, secondo la Commissione Ue, avrebbe portato come conseguenza a prezzi più alti per i servizi mobili nel Regno Unito e a meno possibilità di scelta. “Il takeover avrebbe inoltre probabilmente avuto un impatto negativo sulla qualità del servizio per gli utenti britannici – prosegue la nota della Commissione Ue – rallentando lo sviluppo della rete mobile nel Paese. Infine, l’operazione avrebbe ridotto il numero degli operatori mobile disponibili per ospitare sulle proprie reti i servizi di altri operatori mobili”.

Secondo la commissione Ue le “contromisure” proposte da Hutchison non avrebbero risposto in maniera adeguata alle preoccupazioni della Commissione, come conferma la stessa Margrethe Vestager, commissario europeo all’Antitrust: “Vogliamo che il settore delle telecomunicazioni mobili sia competitivo, in modo che i consumatori possano apprezzare al meglio i servizi innovativi a prezzi giusti e con alte prestazioni di rete. Lo scopo di queste attività di controllo sui merger è assicurare che queste operazioni non indeboliscano la competizione a paese dei consumatori e delle imprese. Autorizzare Hutchison all’acquisizione du O2 alle condizioni che erano state proposte sarebbe stata una cattiva scelta per i consumatori britannici e per l’intero settore delle Tlc mobili nel Regno Unito – prosegue Vestager – Abbiamo forti preoccupazioni che gli utenti potrebbero aver avuto meno possibilità di scelta nel trovare un’offerta che si adattasse alle loro esigenze, e che si sarebbero trovati a pagare di più. Il takeover avrebbe inoltre rallentato l’innovazione e lo sviluppo delle infrastrutture di rete nel Regno Unito. Le controproposte presentate a Hutchison non sono state sufficienti per prevenire il rischio di queste conseguenze”.

Hutchison si dice “profondamente delusa” per la decisione della Commissione europea e annuncia che “considerera’ tutte le opzioni, compresa la possibilità di una sfida legale”. Secondo il colosso cinese la fusione “avrebbe portato grandi benefici per il Regno Unito, non solo sbloccando 10 miliardi di sterline di investimenti del settore privato nelle infrastrutture digitali del Paese, ma anche affrontandone i problemi di copertura”, favorendo “il rafforzamento della capacità e della velocità della rete e prezzi concorrenziali per i consumatori e le imprese”. Adesso Hutchison, conclude la nota, “si concentrerà sul lavoro con la Commissione per l’autorizzazione della proposta di fusione tra Wind e 3 Italia”.

A confermare l’orientamento negativo della Commissione Ue era stato nei giorni scorsi anche il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla Commissione Ue. Tanto i regolatori britannici che quelli europei avevano fin dall’inizio espresso riserve verso il takeover.

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