REPORT

Ofcom: mobile e banda larga, in Italia prezzi in calo

Secondo il rapporto 2012 dell’Authority britannica, nel nostro paese sono diminuite nell’ultimo anno le tariffe di telefonia mobile e di abbonamento broadband fisso e mobile. In aumento invece il costo della voce su fisso

Pubblicato il 13 Dic 2012

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I prezzi della telefonia mobile in Italia, tra il luglio 2011 e lo stesso mese del 2012, sono scesi. Lo rileva l’Autorità inglese per le tlc (Ofcom) nel suo Rapporto 2012, secondo cui l’Italia si trova al quarto posto tra i sei Paesi esaminati (Gb, Francia, Germania, Spagna, Usa e Italia appunto). Prendendo in esame nove possibili profili di consumo, emerge infatti che il costo è in calo in cinque casi, stabile in uno e in aumento in tre. I prezzi diminuiscono anche in Francia, Germania e Spagna, mentre aumentano nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Giù i prezzi anche per quanto riguarda i servizi a banda larga, sia su telefonia fissa che mobile. I prezzi sul fisso sono scesi in quasi tutti i paesi, Italia compresa, ma è salita l’offerta migliore. Per quanto riguarda la banda larga mobile, l’Italia mostra i prezzi più bassi, tuttavia si registra un lieve rincaro rispetto al 2011.

I prezzi della telefonia fissa stanno invece aumentando in tutto il mondo. L’Italia è al top tra i paesi esaminati (Gb, Francia, Germania, Spagna, Usa e Italia), con un aumento in media del 22%, “principalmente a causa degli aumenti delle tariffe di Telecom Italia”.

L’Ofcom ha preso in esame i prezzi dei tre principali operatori di ogni paese e ha poi realizzato alcuni specifici ‘basket’, cioè profili di consumo, per verificare l’andamento delle tariffe in maniera più precisa.

Per quanto riguarda la telefonia fissa, l’Italia risulta prima in ciascun profilo: nel primo, quello relativo a una famiglia con bisogni di base che fa un uso contenuto del telefono, la spesa mensile è pari a 29 sterline, contro le 26 dello scorso anno e davanti a tutti gli altri paesi, che vanno dalle 19 sterline del Regno Unito alle 28 della Spagna. Nel secondo profilo, quello relativo a una casa connessa a banda larga con bisogni di base, il prezzo sale a 40 sterline, contro le 33 del 2011 (gli altri vanno dalle 20 del Regno Unito alle 36 della Germania).

Nel terzo caso (famiglia con bisogni diversi), la spesa sale a 48 sterline, mentre nel 2011 erano 38 (il più virtuoso è sempre il Regno Unito con 21 sterline, il secondo posto tra i più cari spetta a Germania e Francia con 38). Il quarto profilo, infine, che descrive i comportamenti di una famiglia composta da due persone ad alto reddito, paga 37 sterline (30 nel 2011), contro le 23 del Regno Unito.

Se si guarda poi alla cosiddetta ‘offerta migliore’, cioè al prezzo più basso in assoluto nei vari paesi, emerge che anche in questo caso i prezzi in Italia sono aumentati rispetto allo scorso anno per tutti e quattro i profili. Come piccola consolazione, tuttavia, l’Italia non occupa qui il primo posto, ma il secondo, dietro alla Germania. Secondo i calcoli di Ofcom, la tariffa migliore in Italia è aumentata dell’8%.

Il volume globale delle mail è diminuito del 18% negli ultimi 6 anni, e il nostro paese è uno di quelli dove la diminuzione è più sostenuta. Al contrario, forte crescita per i tablet nel nostro paese.

Il paniere delle telecomunicazioni che include linea telefonica fissa, cellulari, tv, banda larga fissa e mobile costa nel Regno Unito una media di 146 sterline (180 euro), 126 euro in meno rispetto all’Italia.

Il Regno Unito, evidenzia il Garante del settore, è il primo paese al mondo per consumo di dati su internet. A trainare la crescita lo shopping online e lo streaming televisivo. A fare la differenza sarebbero in particolare i dispositivi portatili: piu’ della metà della popolazione possiede uno smartphone, ed uno ogni cinque ha anche un tablet. Nel 2011 chi ha acquistato online ha speso una media di 1.083 sterline (1.300 euro) a testa, il 14 per cento in più del 2010.

I britannici hanno inoltre superato gli Stati Uniti nell’abitudine di guardare tv on demand e nell’utilizzo di registratori digitali: uno su quattro di chi naviga su internet guarda televisione online tutte le settimana, anche grazie a popolari servizi di ripoduzione come Bbc iPlayer, Sky Go e 40D.

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