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OpenAI a 300 miliardi: l’intelligenza artificiale spinge la transizione da Telco a TechCo



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La casa madre di ChatGpt completa il maggior round di finanziamento nella storia tecnologica grazie a un nuovo investimento di SoftBank. Con questo investimento l’AI si conferma come un acceleratore chiave della trasformazione delle tlc verso un futuro digitale e tecnologico

Pubblicato il 2 apr 2025



OpenAi, Intelligenza artificiale, artificial intelligence, chatgpt 3

Il settore delle telecomunicazioni è di fronte a una trasformazione fondamentale, guidata non solo dalle tecnologie emergenti come il 5G e il cloud computing, ma anche dall’espansione delle potenzialità dellintelligenza artificiale.

La recente valutazione di OpenAI, che ha raggiunto i 300 miliardi di dollari grazie a un nuovo round di finanziamenti, rappresenta non solo un enorme balzo per l’azienda, ma un segnale chiaro per l’intero settore tecnologico. SoftBank, attraverso il suo supporto a OpenAI, si pone come una delle forze principali dietro questo cambio di paradigma, ma questa crescita nel settore dell’AI generativa non è solo un fenomeno che riguarda gli hyperscaler. Le telco, infatti, stanno accelerando il loro passaggio da tradizionali fornitori di connettività a TechCo, ridefinendo il loro ruolo nel nuovo panorama digitale globale.

OpenAI e SoftBank: investimento strategico nell’AI

OpenAI ha recentemente completato il più grande round di finanziamento privato nella storia del settore tecnologico, raccogliendo un impressionante 40 miliardi di dollari, portando la valutazione complessiva dell’azienda a 300 miliardi di dollari. Questo round di finanziamento è stato guidato da SoftBank, che ha contribuito con 30 miliardi di dollari, affiancata da investitori come Microsoft, Coatue, Altimeter e Thrive Capital. Questo investimento colloca OpenAI tra le aziende private più preziose al mondo, subito dietro a giganti come SpaceX e ByteDance, la madre di TikTok.

Il capitale raccolto sarà utilizzato principalmente per espandere le capacità di calcolo e accelerare la ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa, un settore che sta rivoluzionando il panorama tecnologico globale. L’operazione rappresenta una pietra miliare nel percorso di OpenAI, che mira a consolidare la sua posizione di leader nel mercato dell’IA, in continua espansione e destinato a superare i 1.000 miliardi di dollari di fatturato nei prossimi dieci anni.

Tuttavia, l’accordo con SoftBank include una condizione cruciale: l’investimento potrebbe ridursi a 20 miliardi di dollari se OpenAI non completerà la sua trasformazione in una società a scopo di lucro entro il 31 dicembre. La questione riguarda la struttura ibrida dell’azienda, che dal 2019 opera con una parte a scopo di lucro e una parte senza scopo di lucro. Qualora la ristrutturazione non avvenisse, l’investimento di SoftBank verrebbe drasticamente ridotto, mettendo sotto pressione l’azienda che deve ottenere il via libera di Microsoft e dell’ufficio del procuratore generale della California. La situazione è ulteriormente complicata da un contenzioso legale con Elon Musk, co-fondatore di OpenAI, il quale ha sollevato dubbi sulla trasformazione dell’organizzazione.

AI alla base della trasformazione delle tlc

OpenAI, ormai a un passo dal raggiungere l’obiettivo di intelligenza artificiale generale (Agi), ha messo in evidenza il potenziale enorme delle soluzioni di AI generativa, in grado di riscrivere le regole della produttività e dell’innovazione tecnologica. Per SoftBank, questo investimento non è solo una mossa finanziaria, ma una visione strategica che guarda all’evoluzione delle tecnologie future, in cui l’AI svolgerà un ruolo dominante in ogni settore, inclusi quelli delle telecomunicazioni e dei servizi digitali.

Questo investimento non si limita solo alla creazione di intelligenza artificiale: rappresenta anche una visione più ampia sulla convergenza tra cloud, AI e 5G, un percorso che le telco stanno intraprendendo per evolversi. L’intelligenza artificiale, grazie al suo impatto crescente sul cloud computing e sull’automazione dei processi, sta creando le condizioni per una radicale trasformazione anche nel settore delle telecomunicazioni.

Le Telco si trasformano in TechCo

Nel contesto di un mercato che sta cambiando rapidamente, le telco sono alla ricerca di nuovi modi per evolvere e rimanere competitive. Il passaggio da “Telco” a “TechCo” non è solo una questione di cambio di nome, ma di un vero e proprio cambio di paradigma. Le telecomunicazioni tradizionali si stanno trasformando in fornitori di soluzioni digitali integrate, capaci di andare oltre la semplice connettività e offrire piattaforme e servizi basati su AI, cloud, e edge computing.

La trasformazione è anche legata al crescente bisogno delle telco di ottimizzare i costi infrastrutturali e sfruttare nuove fonti di ricavo. Mentre OpenAI rappresenta un esempio di innovazione tecnologica in grado di ridefinire interi settori, le telco stanno rispondendo a questa evoluzione con un approccio tripartito: partnership, acquisizioni e innovazione interna. Il futuro delle telecomunicazioni non risiede più solo nel miglioramento della rete, ma anche nella capacità di offrire soluzioni tecnologiche avanzate che includano AI generativa, cloud computing e soluzioni di edge computing per il 5G.

Partnership strategiche per l’innovazione

Le telco stanno sempre più stringendo alleanze strategiche con hyperscaler come Microsoft, Amazon e Google per integrarsi meglio nei nuovi ecosistemi digitali. Ad esempio, SoftBank, attraverso le sue partnership con OpenAI, non solo sta finanziando la creazione di Agi, ma sta anche contribuendo a spingere la digitalizzazione del settore delle telecomunicazioni. Queste alleanze strategiche permettono alle telco di monetizzare meglio le loro infrastrutture, sfruttando le Api di rete e le soluzioni cloud-native.

Per accelerare il processo di trasformazione, molte telco stanno puntando anche sulle acquisizioni. L’acquisto di aziende specializzate in AI, cloud e 5G consente alle telco di integrare rapidamente nuove tecnologie senza dover affrontare lunghi cicli di sviluppo. In parallelo, le telco stanno creando reti private 5G e offrendo servizi come Network-as-a-Service (NaaS) per rispondere alle esigenze di settori verticali, come quello della sanità o della manifattura.

Le telco leader, come Vodafone e Telefonica, stanno investendo pesantemente in AI e cloud computing per migliorare l’efficienza operativa e personalizzare l’esperienza del cliente. L’integrazione dell’IA generativa sta portando a innovazioni nei servizi clienti, nell’automazione delle operazioni e nella creazione di soluzioni personalizzate, mentre le soluzioni cloud-native e l’adozione della metodologia agile stanno accelerando la transizione verso un business model digitale e integrato.

OpenAI e le Telco: partnership per il futuro

La valutazione di OpenAI e l’investimento di SoftBank non sono solo una testimonianza della crescita dell’AI, ma anche un segnale della direzione in cui il settore delle telecomunicazioni sta evolvendo. L’AI generativa, come quella sviluppata da OpenAI, non solo sta rivoluzionando il mondo dei software, ma sta alimentando anche la transizione delle telco da semplici fornitori di connettività a innovatori digitali a tutto tondo.

Per le telco, l’obiettivo è sfruttare l’intelligenza artificiale e le tecnologie avanzate per diversificare i ricavi, aumentare la competitività e migliorare l’esperienza cliente. In questo scenario, le partnership con giganti della tecnologia come OpenAI sono decisive per accelerare il passaggio da Telco a TechCo. Le telco stanno già investendo in AI, cloud computing e 5G per posizionarsi come protagonisti nel panorama digitale globale. Come ha dimostrato l’evoluzione di OpenAI, il futuro non è solo nelle infrastrutture, ma nelle soluzioni tecnologiche che plasmeranno la nuova era digitale.

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