IL MERGER

Orange-MasMovil, accordo fatto: Tlc spagnole verso il consolidamento

La transazione da 18,6 miliardi di euro unirà il secondo e quarto operatore del mercato, un big del mobile e del fisso in grado di accelerare gli investimenti in Ftth e 5G. Closing previsto nel 2023 dopo le necessarie approvazioni

Pubblicato il 25 Lug 2022

fusione-merger-accordo

La filiale spagnola della telco francese Orange ha firmato un accordo vincolante con il fornitore di servizi di telecomunicazioni spagnolo MasMovil per unire le rispettive attività in Spagna con una transazione del valore di 18,6 miliardi di euro (10,9 miliardi per MasMovil e 7,8 per Orange Spagna). L’accordo fa seguito a trattative esclusive iniziate a marzo.

La fusione tra il secondo e il quarto maggiore operatore mobile della Spagna assumerebbe la forma di una joint venture paritetica, co-controllata da Orange e MasMovil, con uguali diritti di governance nell’entità combinata. La nuova telco, con la sua larga copertura mobile e fissa in banda ultralarga, sarebbe in grado di competere con il colosso Telefonica e di accelerare gli investimenti in Ftth e 5G a vantaggio dei clienti spagnoli.

L’accordo include il diritto di attivare un’offerta pubblica iniziale (Ipo) a determinate condizioni dopo un periodo definito e, in tale scenario, un’opzione per Orange di assumere il controllo dell’entità combinata al prezzo dell’Ipo.

Il closing è previsto al più tardi nella seconda metà del 2023, dopo le necessarie approvazioni delle autorità competenti.

Il consolidamento delle Tlc europee

Attualmente il mercato mobile spagnolo vede Movistar di Telefonica in testa con una quota del 28,24%, seguita da Orange (22,91%), Vodafone (22,26%) e MasMovil (20,55%), secondo i dati di marzo del regolatore Cnmc. Il merger ridurrebbe il numero dei big della rete mobile in Spagna da quattro a tre, con Vodafone in una posizione minore rispetto a Telefonica e alla nuova Orange-MasMovil, pur se favorita, dicono gli analisti, dalla riduzione della concorrenza. Proprio quest’ultimo fattore sarà esaminato attentamente dalla Commissione europea.

L’eventuale via libera alla fusione potrebbe dare un segnale positivo all’intero mercato accelerando il trend al consolidamento nelle Tlc e aprendo le porte ad accordi simili in altri mercati, in particolare l’Italia e il Portogallo, oltre che il Regno Unito.

Da inizio anno Orange ha manifestato la sua intenzione di entrare nella partita del consolidamento delle Tlc in Spagna, come indicato dallo stesso presidente e ceo Stephane Richard nella conferenza con gli analisti per la presentazione dei dati finanziari 2021. Il report ha evidenziato la tenuta dei ricavi ma il tracollo dell’utile (54,5%), in linea con l’andamento al ribasso di tutti i principali operatori di Tlc in Europa.

Le sinergie tra Orange Spagna e MasMovil

La joint venture tra Orange e MasMovil (che è guidata dal ceo Meinrad Spenger) intende integrare i beni, le infrastrutture, le competenze e il personale di entrambe le aziende in Spagna, basandosi sui loro modelli di business complementari.

Una volta insieme Orange e MasMovil saranno in grado di servire 4 milioni+3 milioni di clienti fissi (di cui 3+2,6 convergenti), 11,5+8,7 milioni di abbonati mobili e quasi 1,5 milioni di clienti Tv.

La rete Ftth delle due aziende raggiunge in Spagna più di 16 milioni di abitazioni e la rete mobile ha copertura nazionale. La nuova entità avrebbe ricavi totali superiori a 7,3 miliardi di euro e Ebitdal di oltre 2,2 miliardi..

Le due partner si aspettano di generare dalla joint venture sinergie che dovrebbero raggiungere un tasso annuale di almeno 450 milioni di euro dal terzo anno dopo la chiusura della transazione.

Fino a quando non saranno soddisfatte le condizioni di chiusura e non arriverà il disco verde delle autorità, le due società continueranno ad operare in modo indipendente.

Orange è controllata dallo stato francese, che ha una quota del 23% , mentre la capogruppo di MasMovil è la holding con sede a Londra Lorca Jv Co, di proprietà dei fondi Kkr, Providence e Cinven.

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