“E’ molto importante e va accolta con grande interesse, anche per il valore che può avere in Europa, la decisione di Telecom Italia di scorporare la rete dalla societa’”. Lo sostiene il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, nella Relazione annuale al Parlamento. Lo scorporo della rete garantirebbe “a tutti gli operatori del settore piena eguaglianza nei processi attraverso cui le domande di accesso alla rete di Telecom e degli operatori alternativi verranno trattate. Il processo di scorporo potrà costituire un’opportunità per il settore e sarà seguito con attenzione dall’Autorità”.
Nel commentare la relazione, il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabè ha evidenziato che nel testo “‘c’è il riconoscimento del percorso da noi intrapreso a fini concorrenziali”.
Nelle scorse settimane, in audizione al Senato, Pitruzzella aveva sottolineato che lo scorporo della rete Telecom “potrebbe essere un espediente per evitare gli obblighi regolamentari che incombono” sull’azienda ex monopolista. “Dovunque in Europa si discute su come favorire lo scorporo rete che tuttavia – spiegava – è un terreno da scoprire: non basta dire scorporo, bisogna fare in modo che questo processo assicuri uguaglianza di accesso, uguaglianza di input, bisogna evitare che si ripetano le restrizioni del passato”.
“Il Parlamento – affermava Pitruzzella – dovrà seguire con particolare attenzione questo tema perché sulle modalità dell’operazione si gioca una parte importante del futuro del paese”. Nel citare la multa da 104 milioni inflitta dall’Antitrust a Telecom Italia, Pitruzzella ha ricordato che secondo la stessa Autorità “attraverso il controllo della rete si impediva l’entrata degli altri operatori nel mercato dei collegamenti internet a banda larga che è un settore cruciale per lo sviluppo”.
Secondo Paolo Bertoluzzo, Ceo di Vodafone Italia e Sud Europa, la relazione di Pitruzzella è “incisiva e ispirata a principi di indipendenza che richiama con forza la centralità della concorrenza, fondamentale per promuovere competitività e crescita per il Paese”. “Importante – aggiunge Bertoluzzo – il riconoscimento attribuito al settore della telefonia mobile, caso emblematico dell’effetto positivo della concorrenza, con prezzi dimezzati e benefici tangibili per i consumatori. La recente multa comminata all’incumbent per abuso di posizione dominante, dopo una rigorosa istruttoria Antitrust e con il parere favorevole dell’Agcom, ha evidenziato il deficit di concorrenza che permane nel mercato della telefonia fissa. Le regole c’erano ma non sono bastate ad impedire che i comportamenti anti concorrenziali determinassero un forte ritardo nella crescita del mercato. Per attivare il circolo virtuoso concorrenza-investimenti-benefici per i cittadini – ha concluso Bertoluzzo – vanno quindi rimossi gli ostacoli alla concorrenza, non le regole. Come ha ricordato il Presidente Pitruzzella, laddove ci sono monopoli naturali serve una adeguata regolazione che consenta la competizione e la salvaguardia di fondamentali interessi pubblici”.
Per Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind, “L’Autorità Antistrust, presieduta da Giovanni Pitruzzella, ha svolto un lavoro molto efficace. Le attività sono state sempre ispirate da rigorosi criteri di imparzialità ed oggettività a tutela del mercato e della competizione”. “Siamo molto soddisfatti”, ha concluso Ibarra in una nota.