Poste Mobile punta a diventare Full Mvno e guarda alle reti

Con 3 milioni di clienti è il più grande dei virtuali, ma i numeri non bastano a garantire il futuro. Ecco perché l’operatore punta a dotarsi di una propria infrastruttura di Tlc. E per i servizi in arrivo nuove sim “evolute”

Pubblicato il 05 Feb 2014

Si prepara un anno rivoluzionario per Poste Mobile. Non solo passerà sulla rete di Wind, dicendo addio a Vodafone ma, cosa più importante, diventerà Full Mvno. Sarà quindi operatore mobile virtuale completo e così potrà spingere su servizi innovativi come i pagamenti wireless e l’identità digitale. E poiché l’operatore mobile di Poste Italiane è anche, di gran lunga, il più importante tra i virtuali italiani, il salto di qualità avrà un effetto dirompente sul mercato, costringendo altri soggetti (Fastweb in primis) a fare lo stesso passo.
Una volta diventato Full Mvno Poste Mobile, con i suoi 3 milioni di clienti, contribuirà a far maturare l’intero mercato italiano dei virtuali verso una maggiore indipendenza e differenziazione dagli operatori infrastrutturati.
Un passaggio obbligato, probabilmente. “Oggi le più accurate previsioni per il 2014 sono concordi nell’anticipare che gli operatori, sia tradizionali sia virtuali, non si sfideranno più sul terreno delle tariffe al ribasso ma sposteranno il confronto su altri fattori. In questo contesto Poste Mobile è pronta a dare un nuovo impulso ai servizi distintivi, elemento che sin dal lancio (novembre 2007) l’hanno differenziata dagli altri competitor”, spiega l’azienda al Corriere delle Comunicazioni.

Del resto, Poste deve anche difendere la propria quota di mercato, che è in calo: a 52,4% a settembre 2013, contro il 57,3% dell’anno prima. “Poste Mobile avvierà nel 2014 un importante piano di investimenti che le consentirà di compiere un importante salto tecnologico passando da un modello Enhanced Service Provider a un modello Full Mobile Virtual Network Operator”, dicono dall’operatore. “Un’evoluzione che porterà al potenziamento delle infrastrutture e garantirà numerosi benefici ai clienti, arricchendo ulteriormente il contenuto innovativo dei servizi distintivi offerti”. In questo modo, Poste “sarà sempre di più un operatore mobile tradizionale. Si doterà infatti di una propria infrastruttura di telecomunicazioni che le consentirà di usare soluzioni di copertura radio di proprietà, oltre a garantire un maggior controllo della qualità dei servizi offerti alla clientela”. La conseguenza è che “Poste Mobile sarà in grado di produrre una nuova generazione di sim con caratteristiche molto più evolute rispetto alle attuali, fra cui l’abilitazione completa ai servizi contacless Near Field Communication”. Gli attuali utenti saranno quindi contattati da Poste per cambiare la sim (si prevede a partire da questa primavera).

Com’è noto, l’Nfc permette di pagare via cellulare nei Pos contactless, ma anche di usarlo come strumento di identificazione (per esempio come badge aziendale). Poste insomma sarebbe in grado così anche di partecipare al prossimo, prevedibile, boom di servizi per l’identità digitale (nuova forma di relazione tra cittadino e pubblica amministrazione), che è una delle priorità dell’Agenda digitale.
Non sarebbe una sorpresa, per Poste, che ha cavalcato da subito la frontiera dei servizi mobili innovativi (bancari) e che ha forti interessi nel mercato della PA digitale (a cui si rivolge, tra l’atro, con un’offerta cloud). “L’obiettivo di PosteMobile fin dal lancio è stato quello di trasferire e integrare su tecnologia mobile tutto il portafoglio dei servizi del gruppo Poste Italiane”, spiegano dall’azienda. Ora ci sono servizi finanziari, informativi e dispositivi di m-payment, m-banking e m-commerce, su sim Poste Mobile associata a uno degli strumenti di pagamento Banco Posta (conto corrente o carta Postepay).

È possibile verificare il saldo e ultimi movimenti del conto o della Postepay, pagare bollettini, fare bonifici, ricaricare Postepay e sim, trasferire denaro all’estero, tutto dal cellulare. “Inoltre, grazie ad un programma di partnership in continua evoluzione con siti di e-commerce di ogni categoria, Poste Mobile consente di pagare con la propria sim beni e servizi acquistati online”.
Il cliente più tradizionale, possessore di cellulare di vecchia generazione può utilizzare i vari servizi dal menu della sim, via sms. Per quello più evoluto c’è l’app Poste Mobile. Ha di recente superato i 240mila download. Sono invece un milione i clienti abilitati ai servizi finanziari mobili e generano un transato annuo complessivo di pagamenti di circa 300 milioni di euro.
“I servizi finanziari (ricarica Postepay, bonifico, postagiro e pagamento bollettino) hanno segnato una crescita superiore al 25% anno su anno confermandosi i servizi più apprezzati dai clienti insieme al servizio di ricarica sim”, dicono dall’azienda.
La tecnologia sviluppata da Poste per questi servizi ha di recente ottenuto, dall’European Patent Organisation di Monaco, il brevetto internazionale Epo, adesso esteso a 38 Paesi.

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