LA RELAZIONE ANNUALE

Privacy, Soro: “I giganti del web hanno troppo potere, democrazia a rischio”

Nel presentare la Relazione annuale al Parlamento il Garante lancia l’appello al governo: “Presidenza italiana Ue sia occasione per ridare impulso al regolamento europeo sulla protezione dati”. Intanto il 2013 si è chiuso in Italia con 850 casi di violazioni amministrative; riscosse sanzioni per 4 milioni

Pubblicato il 10 Giu 2014

Antonello Salerno

“I giganti di Internet tendono ad occupare in modo sempre più esclusivo ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico. Un potere sottratto a qualunque regola democratica”.

Lo ha detto Antonello Soro, garante per la Privacy, durante la relazione annuale dell’authority al Parlamento.

“Siamo perennemente connessi e siamo disposti, spesso inconsapevolmente, a consegnare informazioni in cambio di vantaggi o comodità – ha sottolineato il Garante nel suo discorso – Quasi attoniti davanti alla ‘grande fiera delle meraviglie’ dei prodotti digitali. Ogni gesto quotidiano lascia tracce digitali che nessuno potrà far scomparire”.

“Se è vero che l’equilibrio tra tecnologie a tutela dei diritti fondamentali nello spazio digitale deve trovare un’efficace risposta ultrastatuale – ha detto Soro – è altrettanto vero che quanti hanno responsabilità e poteri hanno anche il dovere di mettere in campo impegno e determinazione per contrastare le distorsioni del sistema. Per questo – ha proseguito – non si può tacere la delusione per la scarsa risolutezza manifestata dai Governi nell’approvazione del nuovo regolamento europeo n materia di protezione dei dati, occasione perduta per dotarsi di un solido quadro legislativo capace di rappresentare un ineludibile punto di riferimento globale. Auspichiamo con forza – ha sottolinato il garante – che l’imminente presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione euroepa possa essere l’occasione per irdare impulso al Governo.

“Avvertiamo forte e urgente la necessità di potenziare la struttura dell’Autorità adeguandola ai nuovi compiti – ha aggiunto – Confidiamo che il Governo e il Parlamento vogliano condividere e sostenere il nostro impegno in questa direzione. Una grande democrazia, nel tempo della società digitale, ha il dovere di investire con coraggio in protezione dei dati personali, per difendere i diritti dei cittadini e, insieme, la sicurezza dello Stato”.

“Va segnalato – aggiunge Antonello Soro – che Google e Facebook hanno recentemente manifestato la volontà di una nuova e profonda revisione delle loro regole per la privacy. La decisione assunta da Google sul diritto all’oblio va salutata favorevolmente, anche se andranno verificate concretamente le modalità di bilanciamento dei diritti del singolo con la memoria collettiva. Il ruolo delle autorità resta in ogni caso ineludibile. Si è aperta una fase nuova e affascinante che spinge tutti gli attori ad affrontare con più responsabilità le contraddizioni della rete, a ricercare nuovi equilibri tra fattibilità tecnica, accettabilità giuridica e fondamento etico della società digitale”.

Quanto alla cybersecurity, “maturano in rete nuove forme di criminalità – ha detto Soro – dal furto di identità fino alla più organizzata criminalità cibernetica. E’ un’emorragia stimata in 500 miliardi di dollari l’anno tra identità violate, segreti aziendali razziati, portali messi fuori uso e moneta virtuale sottratta”.

Passando ai numeri esposti dall’authority nella relazione al Parlamento sul proprio diciassettesimo anno di attività, nel 2013 sono state contestate 850 violazioni amministrative, in aumento rispetto alle 578 dell’anno precedente, e riscosse sanzioni per 4 milioni di euro.

Nelle violazioni accertate dal team composto da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano, una parte consistente ha riguardato il trattamento illecito dei dati.

All’autorità giudiziaria sono state segnalate 71 violazioni, in particolare per mancata adozione di misure minime di sicurezza a protezione dei dati.

Trentunomila i quesiti a cui l’authority ha risposto nell’anno, riguardanti principalmente le telefonate indesiderate, Internet, la pubblicazione di documenti da parte della Pa, la videosorveglianza, e il rapporto di lavoro.

I provvedimenti collegiali adottati nel 2013 sono stati 606, mentre 4.185 le risposte a quesiti, reclami e segnalazioni. 222 i ricorsi, soprattutto su banche e società finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici. Ventidue i pareri resi a Governo e Parlamento, in particolare sull’informatizzazione delle banche dati della Pa, l’attività di polizia e sicurezza nazionale, la formazione.

411 le ispezioni (+4% rispetto al 2012), per call center e telefonate promozionali indesiderate; banche dati del fisco; credito al consumo e ”centrali rischi”; sistema informativo dell’Inps; nuovi strumenti di pagamento elettronico gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment); violazioni delle banche dati dei gestori tlc (data breaches).

Ma al di là dei numeri, i campi tematici di intervento del garante per la Privacy hanno riguardato la sorveglianza globale e il Datagate; Internet e il ruolo dei grandi provider; la trasparenza della Pa on line e le garanzie da assicurare ai cittadini; i social network e i problemi posti dal cyberbullismo; il fisco e la tutela delle riservatezza dei contribuenti; i sistemi di pagamento mediante smartphone e tablet (mobile payment); l’uso dei dati biometrici, anche sul posto di lavoro; la tutela dei minori sui media e sul web; la protezione dei dati usati a fini di giustizia; le telefonate promozionali indesiderate; i diritti dei consumatori; le semplificazioni per le imprese; le banche dati pubbliche e private; il mondo della scuola; i partiti e i movimenti politici; la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico.

“Nel 2013 – si legge in una nota dell’authority – il Garante ha sanzionato per un milione di euro Google per il servizio Street View e ha intrapreso un’azione, in coordinamento con le altre Autorita’ europee, sempre nei confronti di Mountain View per le nuove regole privacy adottate. E’ intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale. E ha dettato regole per proteggere la privacy su smartphone e tablet. Di recente ha definito un modello di consenso per l’uso dei cookie da parte degli utenti”.

“Per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della Pa e riservatezza delle persone sono stati presi provvedimenti di divieto nei confronti di decine di Comuni che avevano pubblicato sul web dati sanitari dei cittadini e, di recente – prosegue la nota – sono state adottate le Linee guida sulla trasparenza on line.

“L’Autorità – conclude la nota – ha fissato le regole sull’obbligo per le società

di Tlc di comunicare agli utenti e al Garante le violazione subite dai data base in caso di attacchi informatici, eventi avversi o calamità.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati