I CONTI

Retelit, l’utile netto balza del’81%. Protto: “Strategici gli investimenti in infrastrutture”

L’operatore chiude i primi 9 mesi con performance in forte rialzo. Ricavi a 59 milioni, il 17% in più di un anno fa

Pubblicato il 08 Nov 2019

Federico-Protto-CEO-Retelit-23

Ricavi in crescita del 17% a 59 milioni, Ebitda a 23,6 milioni, in crescita del 9%, risultato operativo (Ebit) a 7,6 milioni in crescita del 42%, utile netto in crescita del 81% a 6,8 milioni. Questi i numeri dei primi 9 mesi di Retelit approvati dal cda presieduto da Dario Pardi.

“I primi nove mesi dell’anno sono stati caratterizzati da un andamento positivo in tutte le tre divisioni, Wholesale Nazionale, Wholesale Internazionale e Business, segno di una crescita diventata ormai strutturale ed omogenea in tutte le aree in cui operiamo – commenta il presidente Pardi -. “La crescita della marginalità e dell’utile conferma che la strategia impostata consente, oltre all’aumento dei volumi, un importante ritorno dell’investimento. Anche se conclusa fuori il periodo di riferimento, ricordo la recentissima e importante operazione che ha portato Retelit a firmare il contratto per l’acquisizione di PA Group. Riteniamo l’accordo strategico perché Retelit ha così posto le basi per la crescita dei prossimi anni, in considerazione che l’unione di forze ci consentirà di passare da pura società infrastrutturata a una realtà unica nel panorama italiano, capace di offrire un’ampia gamma di servizi nell’ambito delle Ict”.

E il ceo Federico Protto evidenzia la grande attenzione agli investimenti: “Continuiamo ad investire una quota importante del nostro fatturato, circa il 25%, per il potenziamento e il costante rinnovamento delle nostre infrastrutture tecnologiche, con soluzioni ai massimi standard di mercato e con partner di primaria importanza. In particolare, abbiamo investito nella crescita dell’infrastruttura e in nuovi servizi per estendere la copertura della rete con l’obiettivo di crescere il numero dei clienti ed offrire un servizio in linea con le aspettative e il trend del mercato. In termini prospettici, visti i risultati raggiunti nei primi nove mesi, possiamo essere fiduciosi per il proseguo dell’anno e poter confermare la guidance economica per l’esercizio in corso”.

I risultati in dettaglio

I ricavi consolidati per i primi nove mesi del 2019 si attestano a 59 milioni, in crescita del 17% rispetto a 50,5 milioni, e fanno principalmente riferimento ai servizi di telecomunicazione pari a 44,4 milioni rispetto a 39,2 milioni (+13%), ai ricavi su concessioni diritti d’uso e manutenzione di rete pari a 4,9 milioni rispetto a 4,4 milioni (+11%) e ai ricavi per cessione infrastruttura pari a 6,3 milioni di euro rispetto a 4,5 milioni di euro (+41%).

Nei primi nove mese  l’attività commerciale ha generato nuovi ordini  (misurati sulla durata complessiva del contratto – Total Contract Value o TCV) pari a 37,9 milioni rispetto ai 46,8 milioni generati nei primi nove mesi del  2018.  I nuovi ordini sono per 17 milioni (45%) relativi al segmento Wholesale  Nazionale, per 12,8  milioni (34%) al segmento Wholesale  Internazionale, di cui 3,2  milioni relativi al  Cavo AAE-1, e per 8,1  milioni (21%)  al segmento  Business.

Il margine operativo lordo (Ebitda) realizzato nei primi nove mesi del 2019 è stato pari a 23,6 milioni, in crescita del 9%, rispetto a 21,8  milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. L’Ebitda margin è pari al 40% rispetto al 43% dei primi nove mesi del 2018. Il Cash Ebitda è pari a 18,5 milioni, rispetto ai 15,3 milioni dei primi nove mesi del 2018. Il risultato operativo (Ebit)  cresce a 7,6  milioni in crescita del 42% rispetto a 5,4 milioni dei primi nove mesi del 2018.

Il risultato della gestione finanziaria è negativo per 0,4 milioni e in miglioramento rispetto ai negativi 1,4 milioni dei primi nove mesi del 2018.

L’Utile netto cresce dell’81% a 6,8 milioni rispetto ai 3,8 milioni dei primi nove mesi del 2018.

Il segmento Wholesale

Il segmento Wholesale  Internazionale  rappresenta, con 73  Clienti attivi fra  carriers  Internazionali ed OTT (Over The Top), il  43% dei ricavi del Gruppo e il 34% dell’ordinato totale registrati  nei primi nove mesi  del 2019. Nel corso del periodo i ricavi sono aumentati del 7% a 24,1 milioni mentre gli ordini sono stati pari a 12,8  milioni, sostanzialmente in linea  al corrispondente periodo del 2018. Il sistema in cavo sottomarino AAE-1 partecipa ai ricavi del Wholesale  Internazionale con un contributo pari a 4,7  milioni, mentre il relativo dato di ordinato è pari a 3,2  milioni  a causa dell’upgrade tecnologico del cavo AAE-1 in corso, grazie al quale si stima di avere la nuova capacità accesa disponibile, con un aumento del 65% circa, per la fine del Q4 2019.

Ciò nonostante è stato implementato un piano di vendita basato sull’inventory di capacità accesa esistente e quella acquisita su altri sistemi cavo per mitigare il ritardo dell’upgrade e garantire il raggiungimento degli obiettivi di ordinato 2019.

Il segmento Wholesale Nazionale con 138 Clienti attivi fra Carriers nazionali, Operatori Mobili, OLO, xSP e multiutilities, rappresenta il 41% dei ricavi e circa il 45% dell’ordinato totale. I ricavi nel periodo sono cresciuti del 15% a 23,2 milioni e i risultati positivi delle vendite fanno registrare nuovi ordini misurati come “valore totale dei contratti” di € 16,9 milioni, con un aumento del 39%.

Nel corso dei primi nove mesi del 2019 sono stati sottoscritti importanti contratti con diversi tra i principali operatori nazionali. In particolare, uno dei principali operatori nazionali ha ordinato al Gruppo un importante quantitativo di collegamenti in fibra ottica alle proprie base station. Sono stati anche sottoscritti contratti con diversi Operatori nazionali per la fornitura di servizi di connettività finalizzati al collegamento di aziende proprie clienti o di dark fiber per il proprio backbone.

Il segmento Business

Nei primi nove mesi del  2019  l’attività sul  segmento Business, con  263 clienti attivi, ha registrato un  aumento del fatturato pari al 19% a 8,7  milioni  rispetto all’analogo periodo del 2018 e i nuovi ordini sono diminuiti del 62% a 8,1  milioni.  Il calo è principalmente dovuto al grande contratto GSD siglato nel primo semestre 2018. L’ordinato è comunque in linea con il budget. È continuato nel periodo lo sviluppo di nuovi servizi basati sulla piattaforma Cloud, tra cui la cyber security in Cloud, l’introduzione del servizio “multi-cloud” e l’arricchimento dell’offerta con soluzioni verticali sui segmenti finance, healthcare, fashion e media, oltre al lancio dei servizi SD-WAN.  Il mercato sfrutta inoltre il driver dell’attuale domanda di banda ultralarga. Il mercato Business rappresenta il 16% dei ricavi e il 21% dell’ordinato totale.

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