Le misure annunciate da Matteo Renzi per la riforma della Pubblica amministrazione vanno nella giusta direzione, perché attaccano le inefficienze della burocrazia e avvicinano i cittadini allo Stato. Ritengo inoltre molto positivo il metodo di lavoro adottato dal Governo: l’apertura della consultazione pubblica testimonia la volontà di lavorare al cambiamento insieme a tutte le parti interessate, in particolare agli attori di mercato.
L’innovazione tecnologica deve essere alla base di questa riforma, non solo in un’ottica di riduzione della spesa: l’orientamento deve favorire, attraverso il digitale, il miglioramento della produttività e la semplificazione dei processi. Misure come quelle che favoriscono l’introduzione dell’identità digitale dei cittadini, l’interoperabilità delle banche dati, la dematerializzazione dei documenti amministrativi e la loro pubblicazione in un formato aperto, la fatturazione elettronica avranno ricadute positive. In particolare, credo che vi sarà una giore trasparenza e più efficacia nella lotta alla corruzione. Mi auguro quindi che il Governo proceda con energia in questo processo di rinnovamento della Pubblica amministrazione.