MERCATI

Riparte il risiko delle Tlc, consolidamento più vicino

Sul tavolo operazioni strategiche: dalla cessione di Verizon Wireless fino al deal Telefonica-Kpn, che potrebbe aprire a Carlos Slim il mercato italiano. E i titoli delle telco europee volano in Borsa

Pubblicato il 29 Ago 2013

Riparte il risiko delle tlc e il consolidamento si avvicina sempre di più. Sul mercato si affacciano operazioni strategiche: dalla cessione di Verizon Wireless fino al deal Telefonica-Kpn, che potrebbe aprire a Carlos Slim il mercato italiano. E la Borsa sembra gradire questi movimenti dato che oggi tutti i titoli delle telco europee salgono in Borsa . La notizia che ha scatenato gli acquisti su molti titoli del comparto è appunto la conferma da parte di Vodafone della ripresa delle trattative per la cessione a Verizon del 45% di Verizon Wireless, il primo operatore Usa di telefonia mobile. Il Wall Street Journal stima che l’operazione possa fruttare al gruppo europeo oltre 100 miliardi di dollari.

“Tutto il comparto è in fermento e anche Telecom sale in scia alla notizia che Verizon ha ripreso le trattative con Vodafone Group per acquistare la partecipazione detenuta dalla società britannica nella joint venture di telefonia mobile statunitense Verizon Wireless”, commenta a caldo un gestore. Lo stoxx europeo delle tlc è di gran lunga il migliore in Europa con un progresso che in giornata è arrivato fino al 3,73%.

Secondo le indiscrezioni, infatti, Verizon ha riaperto le trattative con Vodafone per rilevare la quota del gruppo inglese in Verizon Wireless. Le trattative, congelate per alcuni mesi, sono riprese a luglio ad un livello più intenso di quanto non lo fosse in precedenza. Verizon ha, inoltre, avviato in parallelo trattative con diverse banche per finanziare un’operazione che potrebbe avere un costo per la società statunitense di oltre 100 miliardi di dollari. A detta di Alessandro Frigerio, analista finanziario di Rmj Sgr, il titolo Vodafone “oggi è in ascesa”, e si potrebbe assistere a speculazioni su altre aziende del settore come Telecom Italia” che a parere dell’esperto “mostra un appeal interessante”.

Nei giorni scorsi a creare fermento era stata l’operazione Telefonica-Kpn, dopo che gli spagnoli avevano alzato a 8,55 miliardi di euro l’Opa sulla tedesca E-Plus. Operazione che potrebbe avere ulteriori sviluppi, dato che America Movil del magnate messicano Carlos Slim punta al 100% dell’olandese Kpn, proprietaria proprio di E-Plus.

Questa situazione internazionale potrebbe avere le sue ripercussioni su Telecom Italia, non solo perché Telefonica detiene indirettamente (attraverso Telco) oltre il 10% del gruppo italiano. Il mercato ragiona su due delle possibili conseguenze logiche dell’accordo tra Carlos Slim, primo azionista di America Movil, e il gruppo spagnolo, che ha aperto la strada all’acquisizione di E-Plus di Kpn. La prima è un’intesa in Brasile, per un’eventuale spartizione di Tim Brasil, controllata Telecom Italia, che aprirebbe la strada a un aumento della partecipazione di Telefonica nel gruppo italiano. Secondo alcune indiscrezioni, riportate da Reuters la scorsa settimana, Telefonica è il candidato numero uno a prendere il controllo della società italiana, in vista dell’uscita dei soci italiani, ma sarebbe necessaria la cessione di Tim Brasil per ragioni antitrust.

La seconda ipotesi, che diventa possibile ora con l’intesa per l’acquisto di E-Plus, è quella di una cessione di Telecom Italia a Carlos Slim, che non fa mistero delle sue mire espansionistiche in Europa. In realtà, fino a poco tempo fa, secondo quanto detto da alcune fonti a Reuters, si stava lavorando per mantenere lo status quo, in materia di assetto azionario di Telecom Italia.

Da quando Carlos Slim ha lanciato la sua offerta sull’olandese Kpn si sono rincorsi i rumors e qualche analista è pronto a scommettere che il magnate messicano possa riaffacciarsi in Italia. ”Il deal permetterebbe ad America Movil maggiore libertà di espandersi in un mercato sul punto di consolidamento” osserva un analista e ricordare il tentativo fatto nell’aprile 2007 quando Pirelli e i Benetton avevano avviato una trattativa con At&T e America Movil per la cessione del 66% di Olimpia (la holding che all’epoca controllava il 18% di Telecom).

Sullo sfondo poi ci sono le manovre dei grandi soci, con il patto di Telco che a settembre (dall’1 al 28) vede aprirsi una finestra che dà la possibilità di disdetta in particolare a Generali e Mediobanca che hanno già chiaramente detto di voler liberare le loro partecipazioni. Il pallino è in mano a Telefonica che, per liberare la situazione dall’impasse, dovrebbe trovare un investitore disposto a rilevare quelle quote. Le discussioni sono aperte ma nessuno sembra avere fretta, anche se la strada è tracciata.

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