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Scorporo rete Telecom, la politica: “Vigileremo con attenzione”

Renato Brunetta (Pdl): “La rete è un bene pubblico; servono regole chiare a trasparenti”. Maurizio Gasparri (Pdl): “Partita fondamentale per la modernizzazione del Paese”

Pubblicato il 31 Mag 2013

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“La grande attenzione suscitata dal progetto, annunciato da Telecom Italia, di una nuova società in cui far confluire le attività, e le relative risorse, per lo sviluppo e la gestione della rete di accesso passiva, sia in rame sia in fibra, e della componente attiva della fibra richiama, una volta di più, il valore centrale che le telecomunicazioni e l’accesso alle reti hanno per il nostro Paese, per le famiglie e per le imprese”. Lo dice Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl. “La rete è un bene pubblico, realizzata negli anni con risorse pubbliche e il cui accesso deve avere regole chiare e trasparenti. Il modo in cui lo scorporo verrà realizzato e il modo in cui sarà garantito a tutti gli operatori l’accesso alla rete è quindi materia non solo del Consiglio di amministrazione di Telecom Italia ma di tutti noi”.

Per Brunetta è “indispensabile che, nel pieno rispetto delle prerogative del mercato e della libertà imprenditoriale degli operatori coinvolti, sul progetto di una newco per l’accesso alla rete di Telecom Italia ci sia grande attenzione da parte di tutti e massima trasparenza su ogni passaggio del progetto. A partire dai contatti in corso con la Cassa Depositi e Prestiti per un suo eventuale ingresso nel capitale della società”.
Telecom Italia ha annunciato che, come prevede la legge, “darà immediata informativa del progetto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, cui spetta la valutazione degli effetti sulla regolamentazione vigente. Ci aspettiamo che le Autorità cui compete la vigilanza sul settore e per la tutela della concorrenza e del mercato raccolgano tutte le informazioni necessarie e informino tempestivamente le Istituzioni e l’opinione pubblica”, conclude.

Per Maurizio Gasparri, senatore del Pdl e vicepresidente del Senato “si tratta di una scelta di rilevanza strategica poiché la rete è fondamentale per la vita, le comunicazioni e la stessa democrazia del nostro Paese. Seguiremo con attenzione le decisioni di scorporare la rete di Telecom”.

“Costituire poi un’apposita società aperta ad altri investitori potrà permettere una modernizzazione e quindi un potenziamento di una struttura decisiva per il nostro futuro – spiega Gasparri – Nel rispetto dell’autonomia aziendale e del ruolo delle autorità competenti dovremo, anche dal Parlamento, seguire con grande attenzione ciò che sta avvenendo. Si tratta di una partita fondamentale per l’Italia”.

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