LA VERTENZA

Sirti, riprendono le trattative con i sindacati sui 764 esuberi

Al centro della discussione la gestione del piano sociale siglato lo scorso anno e l’utilizzo della solidarietà. Fiom, Fim e Uilm: “Preoccupati anche per l’impatto dell’emergenza sanitaria”

Pubblicato il 05 Giu 2020

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Riparte il tavolo di confronto sui 764 lavoratori di Sirti. Ieri Fiom, Fim e Uil, insieme alle Rsu e alle segreterie territoriali, si sono incotrati con la direzione dell’azienda per riprendere la discussione sula procedura di 764 lavoratori dichiarati esuberi avviata con procedura di licenziamento collettiva in data 4 marzo scorso e attualmente sospesa da Dpcm.

“La discussione si è articolata sull’ipotesi di gestione del piano sociale siglato lo scorso anno – spiegano i sindacati – con la conferma del contratto di solidarietà quale strumento primario per evitare gli esuberi, ma con percentuali diversificate su alcune aree territoriali a causa dell’aggravamento della situazione aziendale principalmente nell’area Telco”. I sindacati “prendono atto della nuova situazione presentata ed esprimono preoccupazione e contrarietà vista la già complessa emergenza dovuta alla Cigo Covid-19.

Il prossimo incontro è previsto per il 18 giugno.

L’evoluzione della vertenza

A marzo l’azienda aveva comunicato a Fiom, Fim e Uilm l’attivazione del tavolo volto a concordare la prevista evoluzione del piano sociale a supporto dell’attuale Piano Strategico di Trasformazione. In questo contesto è stata avviato la procedura di mobilità per 764 esuberi: le procedure si sono rese necessarie per discutere gli elementi che caratterizzeranno l’evoluzione del piano sociale per l’anno in corso.

“L’azienda – obiettavano però i sindacati – ha aperto le procedura di licenziamento per 764 lavoratrici e lavoratori, dopo soltanto un anno dall’accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico che prevedeva l’utilizzo del contratto di solidarietà, la rinuncia ai licenziamenti e la tutela dei posti di lavoro – spiega Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore installazioni telefoniche – Per quanto ci riguarda non c’è nessuna disponibilità a parlare di ulteriori esuberi. È necessaria una convocazione urgente al Mise che affronti la questione di Sirti. Sono mesi che chiediamo di discutere della crisi del settore delle telecomunicazioni, che i lavoratori continuano a pagare”.

Sirti si era comunque detta disponibile “ad iniziare fin da subito la discussione con i Sindacati, nel rispetto delle procedure di legge, per definire tutti gli strumenti utili al sostegno di questa nuova fase di transizione”.

Il piano strategico di Sirti

Il Piano Strategico di Trasformazione prevede lo sviluppo di un business diversificato nelle quattro business-unit (Telco Infrastructures, Digital Solutions, Transportation ed Energy), la trasformazione competitiva dell’azienda in linea con le sfide poste dal mercato e l’evoluzione di un portafoglio di offerta sempre più innovativo e digitale.

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