IL CONVEGNO

Smart grid, per l’Ict un piatto da un miliardo di euro

Lo studio del Politecnico di Milano per Anie Energia che evidenzia potenziale investimento da 10 miliardi da qui al 2020 per realizzare infrastrutture di distribuzione intelligenti

Pubblicato il 06 Dic 2013

smart-grid-131206121620

A Milano, a discutere degli investimenti che potrebbero interessare lo sviluppo della rete energetica italiana in chiave smart grid, nel convegno di pochi giorni fa c’erano proprio tutti: da Enel a Terna, da A2A all’Autorità per l’energia elettrica e il gas fino al ministero per lo Sviluppo economico. Tutti tranne quelli che dovrebbero metterci la parte ‘smart’, ovvero le società di telecomunicazioni e Ict. E non siamo stati i soli a notarlo. Durante la tavola rotonda seguita alla presentazione del primo studio che delinea due possibili futuri scenari economici qualcuno in effetti ha constatato: “Ci sarebbero dovute essere anche le telco oggi”.

La ricerca ‘Sviluppo delle smart grids: opportunità per le aziende italiane del settore‘ (condotta dal Politecnico di Milano per conto di Anie Energia) ha messo in evidenza che da qui al 2020 il potenziale investimento in soluzioni smart per la gestione dell’infrastruttura energetica italiana è stimato da un minimo di 3 miliardi a un massimo di 10 miliardi di euro. La forbice così ampia è determinata dai due scenari costruiti sulla base dei parametri adottati da Maurizio Delfanti, ricercatore dell’Energy department del Politecnico e responsabile dello studio. L’ipotesi più pessimistica prende in considerazione l’idea che nonostante l’elevata penetrazione della generazione diffusa (soprattutto per quanto riguarda l’adozione di pannelli fotovoltaici) e il suo aumento nei prossimi sei anni, il quadro normativo e regolatorio non creerà le condizioni favorevoli per lo sviluppo delle smart grid. Al contrario, l’ipotesi più ottimistica si fonda sull’assunto che il settore avrà il massimo sostegno anche dal punto di vista legislativo.

In questo caso la stima parlerebbe di 200 nuove cabine primarie e 50mila nuove cabine secondarie da realizzare su tutto il territorio nazionale, operazione che insieme all’aggiornamento di quelle esistenti richiederebbe, escludendo opere civili e attività di installazione e messa in esercizio, 8 miliardi di investimenti. Di concerto con i centri operativi, le strutture serviranno a coordinare i flussi di energia immessa e distribuita in rete e per fare questo avranno bisogno di cervelli e arterie digitali. Ed è qui che entra in gioco l’Ict. Elaborando i dati del rapporto presentato ieri, il Corriere delle Comunicazioni è in grado di quantificare la parte di investimenti che per ciascun elemento di rete coinvolgerebbe il settore dell’Information & communication technology: 9,9 milioni di euro per i centri operativi, 57,6 milioni per le cabine primarie, 893,8 milioni per quelle secondarie, 122,1 milioni per adeguare gli impianti di generazione diffusa. In totale sul piatto c’è potenzialmente poco più di un miliardo di euro.

Questo, ribadiamo, secondo la stima ottimistica dello studio. Che comunque ha il merito di essere il primo vero rapporto ad aver messo i piedi per terra a un concetto, quello di smart grid, che pur non avendo ancora trovato riscontri certi sulla sostenibilità dal punto di vista finanziario e sul ritorno degli investimenti, finora ha viaggiato a briglie sciolte nell’immaginario collettivo. E se per qualcuno, come nel caso di Paolo Manzoni, direttore Information & communication technology del gruppo A2A, le previsioni di spesa sono state l’occasione per esprimere la propria cautela rispetto all’idea di rivoluzionare lo scenario della rete italiana, a Livio Gallo, direttore della divisione Infrastrutture e reti di Enel, hanno dato il la per introdurre la visione del colosso dell’energia rispetto al prossimo futuro, quando di smart non ci saranno solo le grid, ma anche le city. “E ogni terminale – dal contatore del gas a quello della luce – dotato di opportuni sensori, condividerà dati e informazioni sulle stesse autostrade su cui viaggeranno Internet e telefonia”.

Stefano Besseghini, Ad di Rse (Ricerca sul sistema energetico) è stato ancora più netto, sottolineando l’attendismo che caratterizza l’Italia nel prendere decisioni quando si parla di innovazione: “Nell’ottica di una sempre maggiore convergenza tra i diversi settori, l’Ict applicato all’energia non è un costo, ma un’opportunità: in Canada, per esempio, il gestore della rete elettrica si è fatto assegnare una frequenza Wimax che usa appositamente per le comunicazioni di sistema”. Cooperazione è stata la parola d’ordine di Matteo Marini, presidente di Anie Energia (la federazione delle imprese del settore che fa capo a Confindustria). “Rispetto all’evoluzione verso le smart grid, la collaborazione tra industria e utilities sarà importante allo scopo di indirizzare il processo di realizzazione in un’adeguata economia di scala e una standardizzazione coordinata non solo a livello di paese, ma anche di comunità europea e sul piano internazionale, a vantaggio di utilizzatori finali e di prosumer”. Senza, possibilmente, dimenticare di coinvolgere anche l’Ict, visto che è di ‘smart’ che stiamo parlando.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati