IL DDL

Stretta sul telemarketing, prefissi ad hoc per le chiamate

Via libera definitivo del Senato al ddl: un prefisso per le chiamate commerciali e uno per i sondaggi. Registro della opposizioni anche per i cellulari. Arriva la possibilità di ricontattate il call center

Pubblicato il 22 Dic 2017

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Stretta sul telemarketing.  La commissione Trasporti e telecomunicazioni del Senato in sede deliberante ha approvato all’unanimità  la legge sul telemarketing e il registro delle opposizioni, già passata alla Camera.

Le legge stabilisce che le chiamate commerciali debbano essere identificate da un prefisso: uno per riconoscere le chiamate commerciali e un altro solo per le indagini statistiche.

Più nel dettaglio il disegno di legge prevede la possibilità per tutti di iscriversi al registro delle opposizioni, anche se si tratta di numerazioni “mobile”. Con l’iscrizione, si intendono revocati tutti i consensi al trattamento dei dati personali espressi in precedenza. Il ddl sul registro delle opposizioni fa salvi solo i consensi già “prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni aventi a oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca”, precisa il testo.

Viene esplicitamente vietata la cessione di elenchi telefonici a terzi e la violazione dei divieti introdotti prevede sanzioni, fino alla sospensione e alla revoca della licenza per gli operatori. Altro punti fondamentali del testo: è vietato il ricorso ai compositori automatici per la ricerca dei numeri.

Definita anche una deroga al prefisso unico che di fatto consente agli operatori di non adeguarsi a quest’obbligo se presentano l’identità della linea a cui possono essere contattati. In questo caso, la motivazione della deroga si spiega con “l’allineamento della normativa interna all’orientamento legislativo che sta maturando in sede europea il quale prevede che le persone fisiche o giuridiche che usano servizi di comunicazione elettronica per effettuare chiamate di commercializzazione diretta: presentano l’identità di una linea alla quale possono essere contattati oppure un codice o un prefisso specifico che identifichi il fatto che si tratta di una chiamata a fini commerciali”, si legge nel testo.

“Con il sì definitivo in deliberante in ottava Commissione – ha riferito il senatore del Pd Raffaele Ranucci, relatore del disegno di legge- si mette fine allo stalkeraggio telefonico da parte dei call center, a garanzia dei cittadini e anche degli operatori che fanno telemarketing in modo serio. Questa legislatura ha davvero migliorato la qualità della vita degli italiani. E’ un risultato che ci dà grande soddisfazione perché siamo riusciti a tenere insieme la possibilità di svolgere le attivita’ promozionali e quindi la tutela di posti di lavoro, con il diritto dei cittadini a non essere infastiditi. E’ anche il risultato di una grande collaborazione tra le forze politiche, l’Authority e l’Esecutivo”.

“Stop alle telefonate stalker del telemarketing selvaggio. Oggi finalmente è stata approvata la mia proposta di legge che permette di fare grandi passi in avanti rispetto ad un problema che ormai assilla tutti gli italiani, senza contare il sempre più diffuso rischio di frode – ha fatto eco il senatore della Lega Jonny Crosio, membro della commissione di vigilanza dei servizi radiotelevisivi e primo firmatario della legge – Era ora di porre un freno alle chiamate selvagge. Una legge a favore dei cittadini che dimostra la grande maturità della commissione”.

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