Telecom, Bernabè si dimette, Sarmi in pole per la sostituzione

Anche Caio, Mr. Agenda Digitale, in lizza per la carica. Lo sfogo con gli amici: “Non potevo assistere alla distruzione completa di Telecom Italia”. Lo show down al cda di giovedì prossimo

Pubblicato il 27 Set 2013

bernabè-120301110227

Io non ci sto, non posso assistere alla distruzione completa di Telecom Italia. Preferisco andarmene”: è lo sfogo di Franco Bernabè con gli amici più vicini. Il Consiglio di amministrazione di Telecom convocato per giovedì 3 ottobre si troverà sul tavolo la lettera di dimissioni di Franco Bernabè. Il manager di Vipiteno ha capito che, nonostante l’appoggio dei consiglieri indipendenti, rischiava di non avere nel cda una maggioranza disponibile a supportare le sue proposte di progetto industriale per il rilancio di Telecom che passasse non dalla cessione delle attività brasiliane e dall’abbraccio, mortale secondo Bernabè, con Telefonica ,ma da una ricapitalizzazione che portasse in casa risorse per la crescita ed azionisti freschi.
Oltre alla sponda degli azionisti Telco, gli è venuta a mancare la sponda della politica: il consiglio dei ministri che questa sera avrebbe dovuto varare provvedimenti come un rafforzamento della golden power e una versione più stringente della legge dell’Opa per contrastare l’ingresso degli spagnoli si è occupato d’altro, “distratto” dalla possibile imminenza di una crisi di governo.
Senza una forte sponda politica e con la constatazione che gli azionisti italiani di Telco (Intesa San Paolo, Mediobanca, Generali) hanno stretto un patto di ferro con Telefonica, Bernabè ha capito che non era il caso di insistere. Meglio lasciare la scena ed evitare uno scontro che sarebbe stato ancor più devastante, innanzitutto per l’azienda.
Il passaggio delle consegne dovrebbe essere rapido. Mercoledì è in agenda una riunione del comitato nomine di Telecom che. Potrebbe essere già questa l’occasione per la cooptazione del sostituto di Bernabè dopo le dimissioni di Elio Catania che ha lasciato libero un posto in consiglio.
Il nome più accreditato a sostituire Bernabè, mentre Marco Patuano continuerebbe a mantenere il ruolo di amministratore delegato, è quello di Massimo Sarmi, da 13 anni amministratore delegato di Poste Italiane ma con una importante esperienza nelle telecomunicazioni visto che è stato il primo direttore generale di Tim e nel 1998 direttore generale di Telecom Italia. In pista c’è anche Francesco Caio, amministratore delegato di Avio Aero ma anche Mr. Agenda Digitale, anch’egli con importante esperienze nelle tlc, in particolare in Omnitel (ora Vodafone) di cui è stato amministratore delegato alla fondazione.

“Ho molta stima per Bernabè, mi sembra che anche in questo caso, se la decisione è quella che vediamo, abbia anteposto gli interessi dell’azienda ai propri”. È il commento di Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, azionista di Telco.

Sul tema dello scorporo della retedi Telecom Italia è intervenuto anche sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, sostenendo che è “necessario costituire una società delle reti con una presenza pubblica ma anche con una presenza del privato molto ampia”. De Vincenti ha citato esempi positivi di intervento dello Stato nelle grandi reti: “in Terna e Snam il ruolo di Cdp è stato un fatto molto positivo per la liberalizzazione del settore e per la possibilità di garantire investimenti strategici del Paese . Mi chiedo se qualcosa del genere non si debba fare anche con la banda larga”.
Sull’argomento Telecom è tornato nuovamente oggi il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri esprimendo “meraviglia che qualcuno possa non avere a cuore la tutela di azionisti e risparmiatori nel caso Telecom. Acquisire con poca spesa il controllo del gruppo, colpendo ulteriormente il già ridotto valore dei titoli, è qualcosa che mal si concilia con un corretto funzionamento di mercato. Ecco perché è opportuno valutare se modificare le regole dell’Opa”.
Secondo l’esponente del Pdl “Telecom ha bisogno di una proprietà che abbia visione, voglia di futuro, propensione agli investimenti. Questo è perfino più importante della nazionalità della proprietà, del resto già da tempo caratterizzata da forti presenze estere”. Per il vicepresidente del Senato, inoltre, “serve una rapida gestione della questione rete. Nessun acquisto pubblico. Ma separazione della rete, da collocare in una nuova società della quale siano azionisti la stessa Telecom, altri operatori tlc che conferissero le loro strutture, Cassa depositi e prestiti, e quanti volessero investire nella modernizzazione della rete”.

Nuovi dubbi sui piani che Telefonica ha per il futuro di Telecom Italia, sono stati espressi da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil che teme ricadute occupazionali negative: “Un piano effettivo di Telefonica non si conosce. Noi continuiamo a dire che la vendita è stata un errore. È indubbio che Telefonica è una società in difficoltà, molto indebitata che si sovrappone a Telecom ed ha lo stesso asset fondamentale che è il Sud America. Quindi è legittima la preoccupazione che questa scelta si riduca ad un taglio dei posti di lavoro.”

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati