Oltre 30.000 studenti e 1.000 insegnanti coinvolti in 76 scuole con tappe in dieci città. Sono i risultati del Tour 2012-2013 di “Navigare Sicuri”, il progetto di Telecom Italia per sensibilizzare bambini, studenti e genitori ad un uso consapevole del web, diffusi oggi nel giorno di chiusura della campagna annuale presso il Convitto Vittorio Emanuele II di Roma.
Giunto ormai alla sua terza edizione, il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Fondazione Movimento Bambino e Save the Children.
Dal 2010 ha coinvolto complessivamente 40 città italiane, oltre 650.000 studenti e 1,5 milioni di familiari. Tutti impegnati a riflettere su alcuni concetti-chiave relativi ai potenziali pericoli di Internet:, cyberbullismo, furto d’identità’, adescamento, legalità, Internet addiction e sexting (il fenomeno dei rapporti sessuali virtuali).
“Se usata nel modo giusto, la rete permette a bambini e adolescenti di connettersi ed essere maggiormente cittadini del mondo” ha detto Marcella Logli, Direttore Corporate Identity & Public Relations e Segretario Generale Fondazione Telecom Italia. “Per il terzo anno consecutivo – ha proseguito rivolgendosi alle centinaia di alunni di scuola media presenti all’incontro – ci siamo assunti la responsabilità di dare agli studenti e alle famiglie di tutto il territorio nazionale spunti di riflessione e strumenti per un utilizzo sicuro del web. Un impegno tanto più importante se rivolto ai minori, futuri protagonisti della società e già cittadini del mondo digitale”.
Marcella Logli ha poi ricordato che, insieme al progetto “Navigare Insieme” dedicato all’alfabetizzazione digitale per gli over 60, “Navigare Sicuri” è stato inserito dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali e dello Sviluppo Economico all’interno del Piano D’Azione Nazionale della Responsabilità sociale d’impresa 2012-2014.
Il Piano, che è stato inviato alla Commissione Europea, illustra le azioni prioritarie e i progetti volti alla realizzazione della “Strategia rinnovata dell’Ue per il periodo 2011-2014 in materia di responsabilità sociale delle imprese”, in linea sia con la ricerca di un modello alternativo di sviluppo e di uscita dalla crisi economica e sociale sia con le politiche europee del Libro verde del 2001 e con le indicazioni in materia di responsabilità sociale d’impresa contenute nella strategia Europa 2020.
Grande protagonista dell’edizione 2012-2013 è stato Umberto Rapetto, direttore Iniziative e Progetti Speciali di Telecom Italia ed ex Colonnello della Guardia di Finanza, già comandante del Gruppo Anticrimine Tecnologico ed esperto di sicurezza informatica. Durante l’incontro odierno Rapetto ha spiegato ai numerosi bambini intervenuti che “in rete non si è mai invisibili” e che “i dati, anche quelli cancellati, restano sul web: per esempio nelle condizioni di utilizzo di Facebook è specificato che il social network mantiene una copia di tutte le nostre pagine”. Ha poi posto l’accento sul fenomeno del mirroring, per cui, se per esempio si pubblica un filmato in rete e successivamente si cancella, quel filmato può riemergere se è stato precedentemente condiviso da altri soggetti. Rapetto ha quindi illustrato chi sono e come lavorano gli hacker, ha messo in guardia il giovanissimo pubblico sulla consultazione di siti illegali di file-sharing e ha anche spiegato i rischi che comporta l’uso delle carte di credito online.
All’incontro sono intervenuti anche Carolina Rey, conduttrice di TiggìGulp, che ha sottolineato come, secondo una recente ricerca di Save the Children, il 26% degli intervistati teme maggiormente gli insulti su Internet piuttosto che quelli nella realtà. E Silvia Tropea, mamma e blogger, ha evidenziato come un uso corretto della rete può contribuire allo sviluppo della creatività dei più piccoli.
In occasione della chiusura del Tour 2012-2013, il team di “Navigare Sicuri” ha anche diffuso i dati di una ricerca dai quali emerge che Internet coinvolge sempre più le nuove generazioni: se il 93% naviga da casa, più che altro usando il computer dei genitori, il 78% degli studenti tra gli 8 e i 14 anni ha il cellulare e ben il 47% lo utilizza per navigare sul web.
Adulti e ragazzi usano Internet in modo diverso: i docenti cercano informazioni didattiche e controllano la posta (81%), i genitori sono interessati a prodotti d’acquisto e alla corrispondenza via email (85%), mentre i bambini e i teenager navigano per guardare video e per interagire sui social network (54%).
Secondo i dati elaborati dalla ricerca, inoltre, il 26,3% dei quattordicenni ha comprato o ordinato prodotti via web. Per quanto riguarda i rischi sul web, Navigare Sicuri ha rilevato che il timore dell’83% degli adulti è l’adescamento. Il 71% dei ragazzi, invece, ha timore di essere vittima di cyberbullismo.
“Se anni addietro il campanello d’allarme era sullo scambio di materiale pedopornografico – ha concluso Umberto Rapetto– oggi è la violenza che la fa da padrone e Internet costituisce l’amplificatore dei comportamenti peggiori”