LA PROPOSTA

Telecom pronta a ritirare spin off call center, ma rilancia su esuberi

L’azienda disposta a fare marcia indetro a fronte di un innalzamento dei tagli strutturali da 1.700 a 3mila unità. Si punta a gestire l’operazione con la solidarietà. Fistel e Uilcom disponibili al confronto mentre la Slc non ci sta: “Ammortizzatori non sono strumenti di contenimento del costo del lavoro”

Pubblicato il 28 Lug 2015

call-center-130116151910

Telecom Italia disponibile a fare marcia indietro sullo spin off dei call center a fronte di un innalzamento degli esuberi da 1.700 a 3.000. Il tutto da gestire con ammortizzatori come la solidarietà. E’ la proposta che l’azienda ha presentato ai sindacati nel corso di incontri informali e che domani porterà al tavolo convocato al ministero dello Sviluppo economico. In sostanza l’azienda, scegliendo di mantenere dentro il perimetro aziendale i call center, come richiesto dalle sigle, alzerebbe i numeri degli esuberi dagli annunciati 1.700 a 3.000, aggiungendovi cioè 1.300 lavoratori dei circa 10mila impiegati nei call center.

Il ritiro del progetto di spin off, infatti, per l’azienda passa per il recupero dei costi aggiuntivi che la divisione rappresenta per il gruppo a confronto della media del mercato. A bocce ferme, senza cioè l’intervento del Governo, la solidarietà difensiva non è più disponibile per Telecom che ha consumato, con quello concluso ad aprile, i cicli al momento possibili. Sulla proposta di Telecom sono pronti a confrontarsi Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl, la Cgil è contraria.

“L’uso di un ammortizzatore sociale presuppone l’apertura delle procedure di mobilità – spiega il segretario nazionale della Slc Cgil, Michele Azzola – Inoltre un ammortizzatore sociale non può essere strumento di contenimento del costo del lavoro. E’ una proposta fuori dalle regole. Ribadiamo la nostra disponibilità a ragionare a 360 gradi del futuro di Telecom a settembre, con l’arrivo dei nuovi azionisti in un quadro più chiaro”.

Su tutt’altra linea Fistel e Uilcom. “Se gli strumenti degli ammortizzatori sociali si rendono disponibili grazie all’intervento del ministero del Lavoro e del Mise – spiega Giorgio Serao della segreteria nazionale Fistel Cisl – andremo a verificare la fattibilità del processo. A noi interessa salvaguardare tutto il perimetro occupazionale di Telecom, evitare la ‘societarizzazione’ del caring e attivare l’articolo 4 della legge Fornero”, cioè l’uscita anticipata dei dipendenti a carico dell’azienda.

“Nell’incontro di domani – aggiunge Salvo Ugliarolo, segretario della Uilcom Uil – siamo pronti a sederci e ragionare costruttivamente con l’azienda per risolvere gli esuberi con strumenti non traumatici a fronte, in parallelo, del ritiro della societarizzazione del caring. Per noi sono i due punti essenziali per trovare una quadra.”

Tutto si gioca, dunque, sul ruolo del Governo, visto che la solidarietà difensiva non è al momento nella disponibilità di Telecom. Gia’ nel precedente incontro al Mise, segnali di apertura erano arrivati dal dicastero di Via Veneto, rappresentato da Giampiero Castano, che si era detto pronto a favorire una deroga che consenta il nuovo ricorso alla solidarietà difensiva per grandi gruppi come Telecom.

Il primo annuncio di Telecom dei 1.700 esuberi è legato al mancato finanziamento, attraverso i decreti del Jobs Act, della solidarietà espansiva che avrebbe permesso all’azienda di chiedere un sacrificio ai lavoratori non per difendere il proprio posto di lavoro ma per assumere 4mila giovani. In assenza della solidarietà espansiva, il piano di assunzioni è stato al momento accantonato. Lo strumento della solidarietà difensiva, se nuovamente disponibile, potrebbe rappresentare nell’ottica dell’azienda un “ponte” verso quella espansiva qualora quest’ultima fosse a sua volta finanziata con la prossima Legge di Stabilità, come si augura l’azienda.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati