TAKEOVER

Telefonica e Vivendi fanno cassa

Le due telco europee impegnate a risanare i conti e ridurre i debiti. Gli spagnoli ufficializzano la cessione del 65,9% della controllata ceca al fondo di investimenti Ppf per 2,46 miliardi. E i francesi cedono a Etisalat il 53% in Maroc Telecom per 4,2 miliardi

Pubblicato il 05 Nov 2013

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Il gruppo di investimenti Ppf ha rilevato dagli spagnoli di Telefonica il 65,9% di Telefonica Czech Republic, compresa la controllata Telefonica Slovakia. Le anticipazioni circolavano, abbastanza dettagliate, già da ieri. E stamattina è arrivata l’ufficializzazione degli acquirenti, che hanno illustrato in un comunicato i dettagli dell’operazione.

L’accordo è stato raggiunto per una cifra complessiva di 2 miliardi e 467 milioni di euro, e l’operazione sarà finanziata con una tranche in equity da 1,4 miliardi e con un prestito sindacato da un consorzio guidato da Societé Generale. Nel dettaglio Ppf pagherà 2,06 miliardi di euro per il 65,9% di Telefonica Czech Republic una volta ottenute le approvazioni antitrust e altri 404 milioni in quattro anni. Nel frattempo Telefonica continuerà a mantenere una partecipazione del 4,9% nell’operatore telefonico ceco, mentre Telefonica Cr e Telefonica Sk potranno utilizzare il logo O2, di proprietà degli spagnoli.

Questa operazione renderà possibile per Telefonica un ulteriore taglio del debito, mantenendo il focus su mercati che la compagnia considera più strategici per la propria attività, come la Germania e il Brasile.

Nel piano di dismissioni finalizzate a ridurre l’indebitamento della società, Telefonica aveva venduto a giugno le proprie attività in Irlanda per 850 milioni, e a fine aprile il 40% delle partecipazioni in Guatemala, El Salvador, Panama e Nicaragua a Corporacion Multi Inversiones per 500 milioni di dollari.

L’obiettivo della società guidata da Cesar Alierta è di portare il debito al di sotto del 47 miliardi entro la fine dell’anno, contro i 48,6 che si registravano a giugno. Procedendo a ritroso, Telefonica aveva ridotto il proprio indebitamento di altri 5 miliardi a fine 2012, cedendo la società dei call center Atento per 1,04 miliardi a Bain Capital, e con i proventi (1,7 miliardi) della quotazione del 23,17% di Telefonica Deutschland.

Intanto anche Vivendi ha ceduto per 4,2 miliardi il 53% in suo possesso di Maroc Telecom a Etisalat, al termine di una trattativa che durava da mesi. Ad annunciarlo è il gruppo francese, dopo la sigla dell’accordo avvenuto proprio nelle scorse ore, che sarà perfezionato, in attesa del via libera delle autorità competenti, all’inizio del 2014.

Etisalat, che ha sede ad Abu Dhabi e opera in 15 paesi tra Medio Oriente, Africa e Asia, si è impegnata a pagare 92,6 dirham marocchini per azione (8,31 euro), per un totale di 3,9 miliardi, più 300 milioni in contanti a Vivendi. In questo modo il gruppo rafforza la propria presenza in Africa occidentale, che potrebbe essere funzionale a dare vita a un nuovo grande gruppo di telecomunicazioni nei Paesi francofoni.

La scelta di Vivendi è da inscrivere nel programma di dismissioni che ha l’obiettivo di concentrarsi sulle attività musicali e di entertainment di Universal Music e Canal Plus, riducendo la presenza nella telefonia. Nei mesi scorsi i francesi avevano ceduto il controllo di Activision Blizzard, sviluppatore di videogiochi, per più di 6 miliardi di euro, e dato inizio allo studio per lo scorporo di Sfr, secondo operatore di telefonia mobile in Francia.

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