LA CESSIONE

TI Media: bilancio in rosso, La7 vale sempre meno

Ebitda negativo per 44,8 milioni di euro, pesa “il significativo incremento dei costi di palinsesto di La7”. Ricavi in flessione del 6,7% a 222,3 milioni di euro. Indebitamento a 260,1 milioni

Pubblicato il 07 Feb 2013

Il bilancio in rosso di TI Media complica la vendita de La7, che alla luce dei conti del gruppo, rischia sempre più di diventare una svendita. Il board di Telecom Italia, riunito in queste ore per la presentazione dei risultati annuali, sta esaminando le tre offerte arrivate sul tavolo del cda da Cairo Communications, fondo Clessidra e quella dell’outsider Centro Europa 7. TI Media nel 2012 ha registrato ricavi a 222,3 milioni di euro in calo del 6,7%, Ebitda negativo per 44,8 milioni a fronte di un risultato positivo per 27,3 milioni nel 2011, e un indebitamento finanziario netto di 260,1 milioni di euro, in aumento di 121,4 milioni di euro rispetto all’anno scorso. La raccolta pubblicitaria lorda di La7 è calata del 3,5%, con un andamento migliore rispetto alla flessione del 15,3% del mercato pubblicitario globale. Prosegue invece il miglioramento dei margini di Timb.

Telecom Italia Media ha presentato oggi ricavi consolidati per l’esercizio 2012 sono pari a 222,3 milioni di euro, in diminuzione del 6,7% rispetto all’esercizio 2011 (238,2 milioni di euro). “Sul risultato – si legge in una nota – incidono la contrazione dei ricavi di La7 (-16,1 milioni di euro) dovuta sia ai mancati ricavi relativi alle attività di Competence Center che nell’esercizio 2011 erano pari a 13,3 milioni di euro, sia alla minore raccolta pubblicitaria lorda dei canali (-3,5%) – comunque migliore rispetto a un mercato in drastico calo 15,3% secondo dati Nielsen – i minori ricavi del gruppo Mtv (-18,6 milioni di euro); l’incremento del fatturato dell’Operatore di rete Timb (+20,2 milioni di euro) che ha solo parzialmente compensato il risultato”.

L’Ebitda è negativo per 44,8 milioni di euro, in peggioramento di 72,1 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011 (positivo per 27,3 milioni di euro), “che includeva l’indennizzo pari a 20,5 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto di Competence Center – continua la nota – Su tale risultato incide inoltre il significativo incremento dei costi di palinsesto di La7 per una programmazione e la flessione dell’Ebitda di Mtv”.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 260,1 milioni di euro, in aumento di 121,4 milioni di euro rispetto a fine 2011 (138,7 milioni di euro). “Questa variazione è determinata principalmente dal fabbisogno per gli investimenti industriali (56,9 milioni di euro), dall’Ebitda negativo per 44,8 milioni di euro, e dal peggioramento del working capital per 36,1 milioni di euro, in parte compensati dall’incasso relativo al consolidato fiscale per 19,3 milioni di euro – precisa la nota – Nel confronto con lo scorso anno pesano inoltre i minori incassi di Cairo per la fattorizzazione dei crediti effettuata alla fine del 2011 e non effettuata nel 2012”.

Al 30 settembre 2012 l’indebitamento finanziario netto era pari a 224,1 milioni di euro.

Risultati per settore di attività
La7: “I ricavi di La7 Srl per l’anno 2012 (fino al 31 agosto l’area di business era denominata TI Media – La7 e includeva, oltre alle attività televisive ora confluite nella newco La7 Srl, le attività holding) per l’esercizio 2012 sono pari a 123,2 milioni di euro, in flessione del 11,6%, rispetto all’esercizio 2011 (139,3 milioni di euro). La raccolta pubblicitaria lorda complessiva dei canali La7, pari a 179,1 milioni di euro, registra solo una leggera flessione (-3,5%), pur in un contesto di estrema criticità per l’intero comparto televisivo nazionale”, si legge nella nota.

“L’audience share media di La7 nel 2012 è pari al 3,46%, in lieve calo rispetto allo scorso anno (3,85%) – prosegue la nota – Sul trend degli ascolti della rete nel 2012 hanno inciso l’affermarsi dei canali digitali tematici e le manifestazioni sportive di giugno e luglio (Europei di calcio e Olimpiadi). Nella seconda parte dell’anno, l’avvio di nuovi programmi, quali ad esempio Servizio Pubblico, hanno consentito un parziale recupero di ascolti mentre già le prime settimane del nuovo anno evidenziano un netto miglioramento. L’audience share media giornaliera nel mese di gennaio 2013 è pari al 4,11%. Prosegue inoltre la crescita dell’audience share di La7d che passa dallo 0,28% del 2011 allo 0,41% del 2012 e che ha chiuso il mese di gennaio con lo 0,47 %”.

“L’Ebitda è negativo per 66,3 milioni di euro, in peggioramento di 71,0 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011 (4,7 milioni di euro) – si legge -Su questo risultato influisce significativamente l’incremento dei costi di palinsesto dei canali La7 e La7d per l’arricchimento dell’offerta, oltre che il mancato apporto di redditività delle attività di Competence Center”.

Mtv Group: “I ricavi di Mtv nell’esercizio 2012 sono pari a 55,2 milioni di euro, in riduzione del 25,2% rispetto all’esercizio 2011 (73,8 milioni di euro). Su questo andamento influisce in particolare la contrazione della raccolta pubblicitaria netta che si attesta a 39,8 milioni di euro, in riduzione del 19,8%rispetto all’esercizio 2011, oltre che i minori ricavi di Playmaker – si legge nella nota – L’Ebitda è negativo per 10,7 milioni di euro, in peggioramento di 17,2 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011 (6,5 milioni di euro). Per tutto il 2012 è proseguito il rilancio del canale principale di Mtv, volto a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come canale di intrattenimento a tutto tondo. Dal 16 settembre 2012 i dati di ascolto del network sono pubblicati da Auditel”.

“Il network contatta quotidianamente oltre 5 milioni di individui. Nel mese di dicembre è stato raggiunto l’accordo per la cessione a Viacom International Media Networks Italia del ramo d’azienda costituito dalle attività dedicate ai canali Nickelodeon, Comedy Central e Nick Junior“, aggiunge la nota.

Operatore di Rete (Timb): “I ricavi dell’Operatore di Rete nell’esercizio 2012 sono pari a 75,1 milioni di euro, in aumento di 20,2 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011 (54,9 milioni di euro). Questo andamento positivo è dovuto sia all’evoluzione dei contratti già in essere sia ai nuovi canali contrattualizzati – chiude la nota – L’Ebitda è pari a 43,2 milioni di euro, in aumento di 20,3 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011 (22,9 milioni di euro). I tre multiplex digitali di Timb coprono il 94,9% della popolazione italiana”.

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