LA PARTIRA BRASILIANA

Tim Brasil partecipa all’asta 4G, Oi resta fuori

La controllata di Telecom Italia in lizza con Claro e Vivo. Ma il primo operatore brasiliano non si accredita alla gara del 30 settembre: “Abbiamo spettro a sufficienza. Puntiamo ad investire sulle reti per migliorare copertura e capacità”

Pubblicato il 23 Set 2014

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Si apre in Brasile la partita frequenze. Tim Participacoes e Claro, società del magnate Carlos Slim e Vivo, azienda che fa capo a Telefonica, si sono si sono accreditate per partecipare all’asta delle frequenze 4G in Brasile. Algar Telecom ha inoltre confermato che parteciperà, mentre Oi ha fatto sapere che non prenderà parte all’asta per i 700 Mhz, fissata per il 30 di settembre.

La stampa brasiliana nei giorni scorsi aveva indicato che Oi avrebbe presentato un’offerta per Tim Participacoes prima dell’asta delle frequenze.

Oi ritiene di avere un portafoglio diversificato di spettro tale da soddisfare le esigenze dei suoi clienti e ”considerando che la banda all’asta può avere pieno utilizzo solo nel 2019, la società – si legge in una nota di Oi – prosegue la sua strategia di investimenti in progetti di infrastrutture di rete che soddisfano gli obiettivi di migliorare la qualità e la percezione dei servizi ai propri clienti in fissa e mobile, e di aumentare gli investimenti in maggiore copertura e la capacità delle reti mobili e l’espansione della banda larga e pay TV, in una logica multiprodotto e di convergenza a livello nazionale”. Per il 4G, precisa la società, “Oi possiede una banda di 2,5 GHz per servire i clienti e soddisfare gli obblighi di copertura fino al 2017”.

Il Brasile resta dunque al centro della attenzioni del mercato dopo che nelle scorse settimane Oi ha deciso di mettere in vendita la partecipazione di controllo di Africatel Holdings e il cda ha autorizzato il management ad adottare le misure necessarie per la cessione del 75% del capitale della holding. Oi però dovrà affrontare un contenzioso con il socio di minoranza Samba Luxco che ha intenzione di esercitare l’opzione per la vendita del 25% di Africatel.

Oi si è impegnata a lavorare con i suoi partner locali in ciascuna delle società operative nelle quali Africatel ha investito per garantire una transizione coordinata delle proprietà. Stando a quanto riferito da due fonti informate dei fatti, il processo di vendita della partecipazione si inserisce nel quadro degli sforzi dei brasiliani per convincere alcuni concorrenti a partecipare a un’operazione di acquisto e successiva divisione degli asset di Tim Brasil.

Secondo gli analisti si tratta di una mossa per “fare cassa” in vista delle proposta di acquisizione di Tim Brasil. Oi ha infatto dato mandato alla banca d0affari Btg Pactual di valutare una possibile offerta per la controllata di Telecom Italia.

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