L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) mette un punto fermo su uno dei dossier più sensibili aperti dopo il riassetto della rete: ha accettato gli impegni proposti da FiberCop e Tim e ha dunque concluso il procedimento relativo al cosiddetto Master Service Agreement (MSA), l’accordo sottoscritto dalle due società a seguito dello scorporo della rete avvenuto a luglio 2024. Il passaggio arriva al termine di un percorso istruttorio e di un confronto articolato: gli impegni sono stati accolti dopo “un ampio processo di consultazione” che ha coinvolto a più riprese gli stakeholder, anche attraverso un market test, e con il contributo dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom). Il messaggio, sul piano regolatorio, è chiaro: la soluzione individuata punta a far convivere il dispiegarsi della concorrenza nei mercati al dettaglio e all’ingrosso con la necessità di preservare “i necessari incentivi agli investimenti futuri”.
il via libera
Tim-FiberCop, l’Antitrust accetta gli impegni: ecco i rimedi
Terminati consultazione e market test sul Master Service Agreement: l’accordo post-scorporo di luglio 2024 viene ritoccato per tutelare la competizione e sostenere la spinta alla fibra nelle zone meno dinamiche, con interventi anche sul passaggio utenti e sulla politica commerciale. Esclusive accorciate e correttivi su migrazioni e sconti
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