“Per oltre vent’anni, il nostro obiettivo è stato quello di portare quanta più concorrenza possibile nel mercato, per ottenere un servizio migliore, maggiore innovazione, prezzi più bassi e più investimenti; una strategia che ha avuto molto successo. Ora stiamo entrando in una nuova fase e il Berec è aperto al dialogo con i propri interlocutori su come facilitare al meglio il settore delle comunicazioni europee per operare e prosperare in questa era di trasformazione digitale”.
A parlare è presidente dell’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, Robert Mourik, che in occasione del Digital Summit Latam 2025 ha evidenziato l’importanza di una regolamentazione collaborativa per garantire che i mercati siano competitivi e inclusivi.
Il panel ha riunito esperti e decisori politici chiave per discutere dell’evoluzione del panorama digitale europeo, concentrandosi su sfide normative, opportunità di innovazione e potenziali rischi.
La relazione di Robert Mourik
In particolare, Mourik ha sottolineato il ruolo del Berec nel sostenere la concorrenza, promuovere gli investimenti nelle infrastrutture digitali e salvaguardare i diritti dei consumatori, affrontando il numero crescente di sfide poste dalle minacce informatiche e la crescente competizione da parte di entità al di fuori del settore delle comunicazioni tradizionali. Secondo Mourik, è necessario un approccio normativo equilibrato che favorisca l’innovazione e prevenga distorsioni negative del mercato.
Il presidente del Berec ha inoltre evidenziato l’importanza di un dialogo trasparente e basato sui fatti con i vari stakeholder, che considera fondamentale “per affrontare queste sfide digitali e garantire che la regolamentazione delle comunicazioni europee rimanga efficace e a prova di futuro”.
Come prova che il Berec abbraccia le innovazioni tecnologiche lungimiranti e un futuro digitale di infinite possibilità, Robert Mourik ha ricordato al pubblico il ruolo dell’agenzia quest’anno nel fornire consulenza tecnica ai decisori politici e alle istituzioni europee che stanno rivedendo il Codice delle Comunicazioni Elettroniche Europeo, che plasmerà il futuro delle comunicazioni elettroniche europee.