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Tlc, nuovo fronte di competizione: si fanno strada i private network operator



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Si tratta di operatori che realizzano infrastrutture ad hoc in particolare per le utility e il manufacturing e che si stanno conquistando spazio nel mercato a “danno” delle telco tradizionali. Negli Stati Uniti già molti i new player. Il report di Abi Research

Pubblicato il 7 giu 2024



Industrial-IoT-smart-factory

La diffusione delle reti di telecomunicazione private nell’IoT industriale apre un nuovo fronte nella competizione tra gli attori in questo specifico mercato: gli operatori di private network stanno, infatti, diventando alternative ai tradizionali operatori di rete mobile (Mno), secondo quanto scrive Abi research nel suo report “The role of private network operators in Industrial IoT markets”.

Che cosa rende competitivi gli operatori di rete privata? La loro specializzazione verticale: questi player possiedono spettro esclusivamente per le reti private, spesso rivolgendosi a un segmento industriale specifico, come il petrolio e il gas, le utility, l’estrazione mineraria o la manifattura. La loro esperienza verticale, secondo Abi research, è un enorme fattore di differenziazione rispetto agli operatori mobili che si posizionano principalmente sulla connettività per i consumatori.

Private network operator apprezzati dai clienti IIoT

“Gli operatori di rete privata applicano le loro conoscenze settoriali quando acquistano lo spettro, assicurando che soddisfi la copertura del loro settore target e le esigenze dei loro clienti sulla qualità del servizio (QoS)”, afferma Lizzie Stokes, IoT Networks & services analyst di Abi research. “La loro alta specializzazione è attraente per i clienti Industrial Iot (IIot), che spesso hanno esigenze di comunicazione uniche”.

Gli Mno tradizionali hanno storicamente avuto un vantaggio nell’acquisizione dello spettro, vincendo le gare grazie al peso che hanno nel portare connettività mobile ai consumatori, prosegue la società di ricerche. Tuttavia, poiché sempre più clienti IIot adottano reti cellulari private, queste aziende tendono a preferire operatori di nicchia con risorse di spettro su misura per i loro requisiti di copertura e prestazioni.

Ad esempio, i clienti delle utility spesso richiedono una copertura ampia, bassa latenza e connettività resiliente nelle aree remote. Mentre gli Mno tradizionali sono motivati a servire le aree popolate per generare profitti dai consumatori, le decisioni degli operatori delle private network sono interamente guidate dalle esigenze dei clienti industriali, portando a scelte commerciali che altrimenti sarebbero viste come antieconomiche per gli operatori tradizionali.

I nuovi entranti restano una nicchia

Al tempo stesso, osservano i ricercatori, acquisire spettro per soddisfare le esigenze di un segmento industriale può essere una strategia precaria e limitante. Lo spettro è una risorsa costosa che gli Mno tradizionali possono permettersi anche perché danno connettività a milioni di dispositivi consumer. Gli operatori di rete privata, invece, devono unire la loro offerta di spettro con servizi di private network più redditizi e specializzati per evitare di fare affidamento completamente su una sola risorsa.

Di conseguenza, anche se gli attuali operatori di rete privata, come Anterix, Ambra Solutions, Citymesh, Tampnet e Globalstar, hanno trovato mercati target redditizi o ambienti normativi vantaggiosi che permettono di generare profitto, gli esperti tendono ad escludere che entreranno sul mercato molti altri operatori di rete privata, perché il costo e l’onere normativo dello spettro è troppo alto.

Modelli di distribuzione dello spettro più diversificati

“Sebbene il modello di business di questi fornitori di spettro non tradizionali potrebbe essere troppo di nicchia per essere redditizio al di fuori dei loro mercati target, la loro esistenza dimostra che la specializzazione è un importante vantaggio competitivo nel mercato wireless privato”, afferma Stokes. “Gli operatori specializzati continueranno a sottolineare la loro competenza verticalizzata mentre i modelli di distribuzione dello spettro si diversificano”.

Un precedente report di Abi research aveva analizzato la crescita delle reti private, sottolineando come siano le applicazioni mission-critical a guidare la scelta delle connessioni Iot private nei principali settori industriali, come la manifattura, la logistica e i trasporti. I clienti dell’Industrial Iot (IIot) puntano a digitalizzare soprattutto casi d’uso critici con reti dedicate ad alta potenza, contribuendo a rendere questi comparti industrie leader nell’adozione di reti private 4G e 5G. Secondo Abi research, le industrie manifatturiere e dei trasporti avranno il maggior numero di connessioni cellulari IoT private in futuro, con rispettivamente 108 e 71 milioni di connessioni previste nel 2030.

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