LA VALUTAZIONE

Troppo stressante il cambio gestore, Tlc europee in sofferenza

La Commissione pubblica il quadro di valutazione 2016 dei mercati al consumo: nei servizi di telefonia mobile grandi disomogeneità di prestazioni tra Stati membri. La commissaria Jourová: “Mercato unico digitale la soluzione”

Pubblicato il 05 Set 2016

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Il mercato delle Tlc è quello dove i consumatori europei subiscono maggiori danni. A dirlo i risultati del quadro di valutazione 2016 dei mercati al consumo, con cui la Ue monitora le valutazioni dei consumatori europei sul funzionamento di 42 mercati di beni e servizi. Secondo la Commissione pur essendo in forte aumento il numero di consumatori che hanno cambiato fornitore, l’operazione resta però difficoltosa. Sarebbero dunque il troppo stress e il tempo perso a danneggiare gli utenti.

Per la prima volta il quadro di valutazione prende in esame anche i motivi che hanno impedito ai consumatori di cambiare fornitore. I risultati indicano che, in molti casi, i consumatori sono ancora preoccupati dalle possibili difficoltà comportate dal cambiamento oppure hanno tentato di cambiare, incontrando ostacoli. Inoltre, nei servizi di telefonia mobile, si riscontra la maggiore disomogeneità di prestazioni tra gli Stati membri.

Complessivamente, però, le prestazioni dei mercati in generale sono migliorate dall’ultimo quadro di valutazione del 2014.

“Il quadro di valutazione di quest’anno conferma che norme favorevoli ai consumatori, riforme del mercato e un’efficace applicazione delle norme a tutela dei consumatori fanno crescere la fiducia dei consumatori – ha dichiarato Věra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere – Dobbiamo mantenere questa tendenza incoraggiante, soprattutto nei mercati che presentano risultati al di sotto delle aspettative, quali i settori delle telecomunicazioni e dell’energia. È per questo motivo che i consumatori sono al centro dei progetti prioritari della Commissione, come il mercato unico digitale e l’Unione dell’energia.”

La tendenza positiva osservata a partire dal 2010 è in fase di accelerazione, soprattutto nei servizi finanziari, dove si registrano i maggiori progressi. I tre mercati dei beni che hanno ricevuto la valutazione più alta sono quello di libri, riviste e giornali, quello dei prodotti d’intrattenimento (ad esempio giocattoli e giochi) e il mercato dei grandi elettrodomestici quali i frigoriferi. Per quanto riguarda i servizi, i tre mercati in testa alla classifica sono connessi allo svago e vanno dagli alloggi per vacanze ai servizi culturali e d’intrattenimento e ai servizi per lo sport, quali le palestre.

I quadri di valutazione sono utilizzati dai responsabili politici nazionali e dai portatori di interessi per valutare l’impatto delle politiche nel tempo e per confrontare la situazione nei diversi Stati membri. La Commissione utilizza i risultati ottenuti per sviluppare le proprie politiche.

Le prestazioni dei mercati sono migliori se aumenta la fiducia dei cittadini. Per questo, ad esempio, la scarsa fiducia dei consumatori nei servizi finanziari è stata all’origine della direttiva sul credito al consumo; ora che la direttiva è in vigore, si osserva una crescente fiducia in questo settore. I consumatori segnalano difficoltà sui mercati delle telecomunicazioni e la Commissione intende presentare una proposta per risolvere questo problema. Le recenti proposte della Commissione relative ai contratti nel settore digitale mirano a migliorare la fiducia dei consumatori negli acquisti online transfrontalieri.

Il quadro di valutazione conferma i risultati del semestre europeo: settori come i servizi ferroviari e la fornitura di acqua e di energia elettrica richiedono riforme strutturali in alcuni paesi, perché i risultati della valutazione variano considerevolmente tra gli Stati membri.

Ecco i risultati principali del quadro di valutazione 2016 dei mercati al consumo

· I miglioramenti sono maggiori per i mercati dei servizi rispetto ai mercati dei beni. I servizi finanziari mostrano i progressi più significativi. È aumentata la fiducia dei consumatori nelle banche, nei fondi pensione privati e nei fondi di investimento. Si può ritenere che le recenti iniziative legislative in settori quali i conti di pagamento e i mutui e l’impegno per garantire l’effettivo rispetto delle norme e a favore di una maggiore sensibilizzazione comincino a dare i loro frutti. Al tempo stesso, tuttavia, i servizi bancari restano il settore, fra i mercati dei servizi, in cui si riscontrano i risultati più negativi.

· Le prestazioni sono disomogenee tra Stati membri. Le maggiori differenze tra i paesi dell’Ue nella valutazione delle prestazioni dei mercati si registrano nei mercati dei servizi di fornitura di energia elettrica, della fornitura d’acqua, del trasporto ferroviario, dei mutui e dei servizi di telefonia mobile, che, rispetto ai mercati con risultati migliori, sono meno aperti alla concorrenza transfrontaliera.

· Le prestazioni sono disomogenee anche tra i mercati. Tra i mercati oggetto dell’indagine, finiscono in coda alla classifica quelli riguardanti i servizi immobiliari, i mutui, i prodotti d’investimento, le pensioni private e i titoli, i veicoli usati e i prodotti a base di carne.

· I mercati dei beni continuano ad essere valutati più positivamente rispetto ai mercati dei servizi, nonostante i notevoli miglioramenti registrati da questi ultimi. Fra i mercati dei beni, i mercati al dettaglio dei beni di largo consumo, come bevande analcoliche e pane, cereali e pasta, che nelle precedenti edizioni avevano conseguito buoni risultati, hanno perso terreno rispetto ad altri.

· La valutazione dei consumatori del mercato dei servizi ferroviari è notevolmente migliorata dal 2013. Il funzionamento del mercato dell’energia elettrica non è pienamente soddisfacente.

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