Transatel: “Interessati all’Italia. Ma non agli asset Wind-3”

Intervista esclusiva a Jacques Bonifay, ceo dell’operatore virtuale francese: “Mai parlato con Hutchison e Vimpelcom. Noi acquistiamo capacità di connessione: torri e frequenze non ci servono”. Sui piani futuri: “Le nostre soluzioni sul mercato italiano entro il 2017”

Pubblicato il 23 Mag 2016

Andrea Frollà

bonifay-transatel-160523133106

“Sto scoprendo da voi che Transatel è interessata a siti radio mobile e frequenze di Wind e 3 Italia. Ma nessuno mi ha avvisato”. Jacques Bonifay, ceo di Transatel, usa l’arma dell’ironia per smentire alcune indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi. In un’intervista esclusiva rilasciata a CorCom, l’Ad dell’enabler e operatore mobile virtuale francese, specializzato anche in soluzioni M2M e sim dati per pc e tablet, mostra un certo stupore nell’apprendere che la sua società sarebbe fra i possibili acquirenti degli asset di Wind e 3 Italia, assieme a Fastweb e altri.

Non ho mai discusso con gli operatori per acquistare infrastrutture come le torri di trasmissione o le frequenze – sottolinea Bonifay -. I miei colloqui con gli operatori italiani vanno inquadrati nel nostro contesto operativo, ossia si indirizzano all’acquisto di connettività in quanto siamo un operatore mobile virtuale di connessioni dati”. Il numero uno di Transatel chiama fuori la società transalpina dalla partita agli asset delle due telco, pur ammettendo un’interesse per il mercato italiano, slegato però dalle infrastrutture di rete. Stiamo puntando su servizi globali di connettività e l’Italia è un paese importante per i nostri progetti futuri“, spiega Bonifay annunciando che l’ultima soluzione sviluppata da Transatel, un sim dati incorporata in pc e tablet per navigare in modibilità anche senza bisogno di wi-fi, dovrebbe arrivare in Italia entro il prossimo anno.

Indiscrezioni di stampa vogliono Transatel fra i soggetti interessati ai siti di trasmissioni e alle torri di Wind e 3 Italia. Avete già avuto colloqui con Hutchison e Vimpelcom?

Credo ci sia stato un quiproquo. Noi operiamo come operatore virtuale mobile e quindi parliamo quotidianamente con gli operatori di telecomunicazioni. Ma da loro vogliamo capacità di connessione per poter offrire servizi MVNO (Mobile Virtual Network Operator, ndr) data e portare la connettività cellulare incorporata nei pc e tablet. Transatel ha sviluppato una carta sim universale per questi due dispositivi, che mette a disposizione degli utilizzatori finali la connessione internet. Sempre e ovunque, in ufficio o fuori dal lavoro senza bisogno di wi-fi.

Abbiamo già lanciato questa soluzione in collaborazione con Dell negli Stati Uniti, ma vogliamo espanderci in Francia, Regno Unito e Irlanda. Perché no, anche in Italia. La stessa soluzione l’abbiamo sviluppata per il mercato enterprise in tandem con Toshiba in Francia e presto lo faremo in altri Paesi europei.

Quindi i contatti con gli operatori italiani non hanno nulla a che fare con l’acquisto di infrastrutture mobile?

I miei colloqui con gli operatori italiani vanno inquadrati nel nostro contesto operativo, ossia si indirizzano all’acquisto di connettività dati in quanto operatore mobile virtuale di connessioni dati. Non ho mai discusso con gli operatori per acquistare infrastrutture come le torri di trasmissione o le frequenze. In quanto presidente dell’Associazione Europea degli MVNO mi interesso al mercato italiano e alla fusione tra Wind e 3. Soprattutto in relazione alla futura strutturazione del settore in Italia, ma sempre per quello che è l’interesse degli operatori di rete mobile virtuali.

Ma potreste essere interessati a questi asset?

Noi non siamo dotati di una nostra infrastruttura di rete e non abbiamo alcun interesse ad averla. A noi basta acquistare capacità di connessione per rendere operativi i nostri servizi.

Secondo lei perché è stata tirata in ballo Transatel?

Non ne ho la minima idea. Sto scoprendo da voi che Transatel sarebbe fra gli interessati a siti radio mobile e frequenze, ma nessuno mi ha avvisato. Come ho appena spiegato, il nostro coinvolgimento non ha molto senso.

È stato fatto anche il nome di Xavier Niel e di Iliad…

Io non ho avuto alcun contatto nemmeno con Iliad. Xavier Niel è azionista di Telecom Italia e naturalmente si interessa al mercato italiano. Lui potrebbe avere un qualche interesse rispetto agli asset di Wind e 3, noi no. Non ho nemmeno il suo numero di telefono. Credo che sia stata fatta una grossa confusione.

Non siete interessati a questi asset, ma siete un operatore di connettività mobile che opera sia B2B sia B2C negli Stati Uniti e in Europa. Non ancora in Italia: arriverete anche qui?

Stiamo puntando su servizi globali di connettività e l’Italia è un paese importante per i nostri progetti futuri. Vorrei che le nostre sim per pc e tablet arrivassero il prossimo anno sul mercato italiano consumer e business. Stiamo lavorando duramente per centrare questo obiettivo e discutiamo quotidianamente con tutti i produttori mondiali di device per integrare la nostra soluzione di connettività. L’Italia è una delle nostre priorità per il 2017.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati