PUNTI DI VISTA

Trend Tv, sull’online è alleanza tra Uk e Usa

Le caratteristiche dei due mercati sono molto simili, ma sul fronte iPlayer lo smartphone vince negli Usa, dove ha superato il tablet alla fine del 2013

Pubblicato il 23 Gen 2015

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Pur con qualche differenza, c’è in Europa un mercato con caratteristiche paragonabili a quello statunitense. I cittadini del Regno Unito guardano infatti la Tv per quasi quattro ore al giorno, poco meno delle quattro ore e 36 minuti degli Stati Uniti. D’altro canto due terzi delle abitazioni nel Regno Unito hanno un Dvr, contro poco di più della metà delle abitazioni americane. E in entrambi i paesi circa l’11% del consumo avviene on demand, mentre l’89% è ancora live.

Stati Uniti e Regno Unito sono dunque molto simili rispetto al modo in cui i rispettivi cittadini guardano la televisione e ci sono molte somiglianze anche nel modo in cui questi guardano la Tv online. In entrambi i Paesi il consumo di Tv live continua a dominare ed è probabile che la situazione resti così ancora per qualche tempo.

In questo contesto, nel Regno Unito il consumo di iPlayer in modalità non lineare è di 634.000 individui in prima serata, appena il 2,4% del consumo televisivo tradizionale che arriva a 21,6 milioni. Tuttavia il consumo giornaliero medio di iPlayer è cresciuto rapidamente nel corso degli ultimi quattro anni. A ottobre del 2010 si registravano in media 3,5 milioni di richieste ogni giorno. Queste sono più che raddoppiate quattro anni dopo (ottobre 2014): 7,7 milioni.

Ma anche a questo ritmo ci vorrà molto tempo prima che l’uso dell’iPlayer si avvicini a quello del consumo televisivo. La storia è molto simile negli Stati Uniti. Secondo Nielsen il pubblico guarda video su internet per il 7% del tempo che impiega a guardare televisione.

Bbc in tutti i casi continua ad affinare la strategia relativa all’iPlayer. Nel 2014 ha riservato all’iPlayer più prime visioni che mai, ha migliorato l’interfaccia utente ed esteso la disponibilità di molti contenuti da 7 a 30 giorni. Anche il 2015 si prospetta come un anno di consumi robusti in questa modalità

Un altro aspetto per cui i paesi si somigliano è nell’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili per la visione dei contenuti. All’inizio dell’anno Ooyala riportava il dato che il 21,5% del consumo video avveniva su apparati mobili, +133% rispetto all’anno precedente e +532% rispetto al 2012. Secondo Bbc, il 61% delle richieste online per iPlayer viene da dispositivi mobili.

Negli Usa, il dispositivo mobile che traina il consumo di video è lo smartphone, dopo aver superato il tablet alla fine del 2013. Nel Regno Unito è il tablet a dominare. Il 36% delle richieste di contenuti Tv online viene da tablet, contro il 25% dagli smartphone. Comunque pare che anche Oltremanica gli smartphone stiano recuperando terreno. L’uso del tablet è cresciuto, in un anno, del 35%, ma quello di smartphone ha fatto ancora meglio: +42%.

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