PIANO 2014-2016

Via Argentina, torri e multiplex e superbond: Telecom fa cassa

Operazione da 4 miliardi. Varato dal cda il piano 2014-2016. Scorporo della rete congelato. Patuano: “Dipenderà anche da Agcom”. Investimenti per 9 miliardi. Per il momento non si parla di cedere il Brasile: “Ci investiremo, è core”

Pubblicato il 07 Nov 2013

“Vale” 4 miliardi il primo piano della Telecom Italia dell’era che nasce sotto l’egida di Telefonica. Un’operazione in più fasi, fatta di dismissioni e di un bond convertibile per oltre un miliardi di euro. Sono queste le misure approvate dal consiglio di amministrazione di TI che oggi ha licenziato il piano 2014-2016 presentato dall’amministratore delegato Marco Patuano.

La prima ad andarsene di quanto è rimasto della presenza internazionale di Telecom Italia sarà la partecipazione del 22,7% detenuta in Telecom Argentina. La cessione è attesa entro la prima metà del prossimo anno. Il cda ha dato mandato a Patuano di trattare la vendita dopo che l’amministratore delegato ha riferito di “avere ricevuto un’offerta non sollecitata”. Il probabile compratore sarà la finanziaria argentina Fintech – che fa capo al finanziere messicano David Martinez – per un valore stimato attorno a 1,4 miliardi di dollari.

Sembra invece essere stata accantonata, almeno per ora e stando alle parole di Patuano, la cessione di Tim Brasil: “Il Brasile è core per noi e nel piano abbiamo annunciato grossi investimenti nel Paese. Certo mai dire mai, anche un asset core può avere il suo prezzo ma ribadisco che per noi il Brasile è core”, ha affermato Patuano nel corso di una conference call con gli analisti tenutasi subito dopo il cda.

Altri 2 miliardi di euro entro il dicembre 2014 sono attesi dalle valorizzazione degli asset, tra cui le torri in Italia e in Brasile, i multiplex e gli immobili.

“Il piano prevede alcune operazioni di natura straordinaria volte al rafforzamento del gruppo. Queste ci permetteranno sia di dare un forte impulso allo sviluppo dell’ultrabroadband e un’accelerazione alla strategia di business convergente, sia di ottenere una maggiore flessibilità finanziaria, mirata in prospettiva al raggiungimento di metriche nell’arco di piano coerenti con lo status di investment grade” spiega Patuano.

Il piano industriale 2014-2016 prevede investimenti per circa nove miliardi di euro nel triennio, di cui 3,4 miliardi dedicati “esclusivamente alle tecnologie di ultima generazione”. In particolare, 1,8 miliardi sono dedicati allo sviluppo dell’ultrabroadband fissa, 900 milioni all’ultrabroadband mobile e 700 milioni alla realizzazione di nuovi data center per lo sviluppo di cloud computing e connessioni in fibra internazionali.

Per completare il quadro della provvista finanziaria, Telecom Italia lancia un bond convertendo a tre anni fino a 1,3 miliardi di euro fino a 1,3 miliardi da concludere entro venerdì 8 novembre. Le obbligazioni saranno convertite in azioni sia ordinarie che di risparmio ma l’idea è di privilegiare, nel collocamento, le prime. Non più tardi del prossimo febbraio si riunirà un’assemblea straordinaria per l’aumento di capitale necessario a emettere le azioni al servizio del bond.

Dura sul convertendo la posizione di Asati, l’associazione dei piccoli azionisti presieduta da Franco Lombardi: “Sono stati lesi i diritti di tutte le minorities. Il bond viene collocato immediatamente a un valore che sarà comunicato nei prossimi giorni, mentre l`approvazione per lo stesso sarà esaminato in una prossima assemblea del mese di febbraio”.

È stato congelato, invece, il progetto di scorporo societario della rete su cui Telecom Italia si era impegnata durante la gestione di Franco Bernabè. Si andrà, piuttosto, verso un rafforzamento della separazione funzionale per assicurare la “equivalence of input” come ha detto Patuano agli analisti.

Si lascia comunque aperta una porta anche allo scorporo: “L’opportunità di un’eventuale societarizzazione sarà valutata all’esito del consolidamento del quadro regolamentare, nazionale ed europeo, e alla luce di concrete manifestazioni di interesse di investitori per l’ingresso nel capitale di nuova entità. Su queste nuove basi, continuerà il confronto con l’Autorità nazionale di regolamentazione”. La palla, insomma, viene ributtata all’Agcom di Angelo Marcello Cardani.

Sul tavolo della riunione del board di Telecom Italia c’erano infatti anche i risultati, nel complesso ancora in calo. Il terzo trimestre chiude in utile per 505 milioni (da un perdita di 191 milioni) ma le svalutazioni effettuate nella prima parte dell’anno tengono i nove mesi in rosso per 902 milioni (da un utile di 1.938 milioni nello stesso periodo del 2012). Risultati non brillanti, tanto che il direttore finanziario Piergiorgio Peluso ha annunciato che nel 2014 non verrà distribuito alcun dividendo.

Quanto alla richiesta della Findim di Marco Fossati di convocare un’assemblea straordinaria per la revoca degli amministratori di maggioranza espressi da Teleco, considerati in conflitto di interesse per il ruolo di Teleconica nella holding di controllo di TI, il consiglio di amministrazione ha dato mandato “per una celere convocazione degli azionisti per la discussione della proposta di revoca della maggioranza dei consiglieri in carica”.

Sembra in dirittura d’arrivo, almeno a stare da quanto detto da Patuano, il nome del nuovo presidente di Telecom in sostituzione di Bernabè: “Il processo si sta svolgendo in questo momento, l’headhunter ha già dato un elenco di candidati e adesso c’è il round finale sulla scelta”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati