LA TRIMESTRALE

Vodafone, in Italia ricavi da servizi sopra il miliardo. Trend in miglioramento

Nel primo quarter 2023-2024 registrato un calo dell’1,6% anno su anno, ma meglio di quello degli ultimi tre mesi del 2022-2023 (-2,7%). Perdura il declino del mobile, parzialmente compensato dalla crescita nella connettività fissa (+8,7%). Per il Gruppo fatturato in calo del 4,8% a 10,74 miliardi, ma la crescita organica del 3,7% supera le attese degli analisti

Pubblicato il 24 Lug 2023

della valle vodafone

Vodafone Italia migliora il trend trimestrale: la filiale italiana della telco britannica ha chiuso il primo trimestre 2023-2024 con ricavi da servizi a 1,03 miliardi di euro, in calo dell’1,6% anno su anno, ma in miglioramento rispetto al -2,7% del trimestre precedente grazie, soprattutto, alla rafforzata domanda da parte delle imprese, come ha riferito la ceo di gruppo Margherita Della Valle.

Per Vodafone Italia, guidata da Aldo Bisio, sono inoltre cresciuti dell’8,7% su base trimestrale a 333 milioni i ricavi da rete fissa, compensando, in parte, il declino del mobile.

A livello di gruppo, la crescita dei ricavi da servizi èin calo del 4,8%, ma la crescita organica è del 3,7% anno su anno e supera le attese degli analisti.

“Guardando avanti, abbiamo mosso i primi passi del nostro piano d’azione incentrato su clienti, semplicità e crescita, ma abbiamo ancora molto da fare”, ha dichiarato Della Valle.

Vodafone, i risultati in Italia

La riduzione della flessione in Italia (che rappresenta l’11% dei ricavi da servizi di gruppo) ha contribuito alle performance consolidate.  I servizi ultra-broadband di Vodafone Italia sono disponibili per 23,8 milioni di famiglie e imprese. I servizi Fwa 5G raggiungono ora 3,6 milioni di famiglie e imprese, a completamento dei prodotti Fwa 4G che raggiungono ulteriori 1,7 milioni di famiglie.

Nel nostro Paese il miglioramento del trimestre è legato anche all’aumento dei ricavi wholesale. Continua a crescere il second brand “ho. mobile”, che ha raggiunto i 3,1 milioni di clienti. 

Il Gruppo conferma la guidance sull’utile

A livello di Gruppo, Vodafone ha chiuso il primo trimestre del bilancio 2023-2024 con ricavi a 10,74 miliardi da 11,28 miliardi, in calo del 4,8%. Su base organica il risultato è invece in crescita del 3,7% anno su anno e +1,8% su base trimestrale, grazie alla robusta performance del mercato britannico e a una riduzione della flessione in Germania, Italia e Spagna.

Il colosso delle tlc con base in Gran Bretagna ha quindi confermato la sua guidance per l’esercizio che chiuderà nel marzo prossimo con un utile operativo attorno a 13,3 miliardi.

Il gruppo ha anche nominato Luka Mucic nuovo Cfo a partire dal prossimo primo settembre. Sostituirà la Della Valle divenuta Ceo ad aprile. Il delicato compito di Mucic (ex direttore finanziario di Sap) sarà ridurre la complessità e rilanciare il business sul più grande mercato di Vodafone, la Germania.

Già nell’ultimo trimestre, il calo dei ricavi dei servizi in Germania si è più che dimezzato su base trimestrale a -1,3%, poiché l’aumento dei prezzi ha parzialmente compensato l’impatto delle perdite dei clienti negli ultimi 18 mesi. Della Valle ha detto di aspettarsi un “miglioramento graduale” nel paese.

La Spagna ha visto un miglioramento più debole, con un calo delle entrate del -3,0% rispetto a -3,7% su base trimestrale.

Il resto d’Europa cresce del +4,1% grazie al ramo business e ai servizi digitali.

La strategia del consolidamento

Sulla Spagna la ceo Della Valle ha affermato che la revisione strategica delle attività locali avviata a maggio sta già portando a prestazioni migliori, ma ha chiarito che il mercato ha bisogno di un cambiamento strutturale. “Stiamo prendendo in considerazione una serie di opzioni”, ha detto.

In Uk, la crescita è robusta: +5,7% per i ricavi da servizi. Sul mercato domestico Vodafone ha annunciato il mese scorso la fusione delle sue attività con la rivale Three di Hutchison. La società combinata sarà guidata dal ceo di Vodafone Uk, Ahmed Essam. Al momento sono in corso gli incontri con il regolatore antitrust.

A livello di compagine societaria, le indiscrezioni della stampa britannica ipotizzano un’ulteriore “scalata” di e&: la società degli Emirati Arabi Uniti, già maggiore azionista di Vodafone con una quota del 14,6%, starebbe valutando di aumentare la partecipazione fino al 20% o al 25%.

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